Cartuccia Davide
Progetto di Ricerca: Secondo una lunga tradizione del pensiero pedagogico, il lavoro è un mezzo educativo. Comenio, Pestalozzi, Kerschensteiner, Dewey e Freinet sono solo alcuni degli esponenti che, a partire da orizzonti epistemici differenti, hanno sottolineato la fecondità educativa del lavoro e hanno, quindi, cercato di integrarlo all’interno delle pratiche didattiche scolastiche. Lungi dal configurarsi come mezzo di professionalizzazione e libero da qualsiasi finalità produttivistica ed economicistica, il lavoro educativamente inteso è espediente per favorire esperienze attive, collaborative, inclusive fondate sull’agentività dell’alunno. Lo scopo del mio progetto di ricerca è quello di riattualizzare tale riflessione pedagogica per capire se, e in che modo, il lavoro “educante” possa stimolare l’esercizio di facoltà manuali e di pensiero anche nella scuola italiana contemporanea. In questo senso, la collaborazione con enti del territorio permetterà di progettare laboratori in cui testare tali idee.
Research Project: According to a long-standing tradition in pedagogical thought, work is an educational tool. Comenius, Pestalozzi, Kerschensteiner, Dewey and Freinet are just some of the figures who, drawing on different epistemological perspectives, have highlighted the educational value of work and sought to incorporate it into school teaching practices. Far from being merely a means of professionalisation and free from any purely productive or economic aims, “educational” work is a way of promoting active, collaborative and inclusive experiences based on the pupil’s agency. The aim of my research project is to revisit this pedagogical reflection to understand whether, and in what way, “educational” work can stimulate the exercise of manual and cognitive skills even within contemporary Italian schools. In this regard, collaboration with local organizations will enable the design of workshops in which to test these ideas.







