Previdenza obbligatoria

PREVIDENZA OBBLIGATORIA
La gestione del “primo pilastro” previdenziale dei dipendenti pubblici (come il personale docente, tecnico-amministrativo delle Università, con contratto a tempo determinato e indeterminato) viene eseguita dall’Inps Gestione Dipendenti Pubblici.

I contributi - che costituiscono salario differito - sono somme calcolate sulle retribuzioni e versate all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici dalle amministrazioni e dagli enti iscritti per il conseguimento delle prestazioni pensionistiche, previdenziali e creditizie.

Le Amministrazionie gliEntiiscritti detraggono mensilmente i contributi obbligatori dalla busta paga del lavoratore e, aggiungendo la quota a loro carico, li versano all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici.

Gli iscritti versano all’Istituto, tramite la loro amministrazione - o in casi particolari direttamente - i contributi a fronte dei quali vengono erogate le prestazioni previdenziali (pensione e trattamenti di fine servizio o di fine rapporto) e creditizie (prestiti, mutui, ecc.).

I contributi obbligatori si dividono in:

  • Previdenziali
    Il contributo è calcolato in percentuale sullo stipendio mensile e va a determinare l’ammontare della pensione e del trattamento di fine servizio o di fine rapporto.
  • Creditizi
    I lavoratori iscritti all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici versano, sempre attraverso l’amministrazione di appartenenza, lo 0,35% della retribuzione contributiva e pensionabile, destinato alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Questa contribuzione va ad alimentare il fondo con cui l’Inps Gestione Dipendenti Pubblici finanzia le varie forme di credito per gli iscritti.


Oltre ai contributi obbligatori, versati mensilmente dalle amministrazioni e dagli enti iscritti alle diverse casse gestite dall’Inps Gestione Dipendenti Pubblici, esistono altre tipologie di contributi quali i figurativi, i volontari e i contributi per riscatti e ricongiunzioni.

Questi ultimi derivano da provvedimenti emanati su domanda dell’iscritto che vuole coprire, a proprie spese, alcuni periodi espressamente previsti dalla legge quali per esempio il corso di laurea o i periodi di servizio prestati con iscrizione a un’altra gestione previdenziale (Inps, ecc.). In taluni casi le ricongiunzioni possono avvenire senza alcun tipo di onere a carico dell’interessato, con il semplice passaggio dei contributi versati dalla gestione previdenziale precedente alla Gestione Dipendenti Pubblici.

Al contrario, la gestione del “primo pilastro” previdenziale di dottorandi, di titolari di assegno di ricerca o di contratto di ricerca, ecc. viene eseguita dall’Inps Gestione Separata.

Coerentemente col principio di cassa, cui la Gestione è ispirata,  i contributi, unicamente previdenziali, vengono accreditati nell'estratto conto del lavoratore nell'anno in cui sono stati pagati i compensi cui si riferiscono, indipendentemente da quando essi sono maturati (ovvero indipendentemente da quando si è svolta l'attività lavorativa). L'accredito viene riconosciuto per mesidi copertura e non esiste, a differenza di quanto avviene nelle Gestioni Artigiani e Commercianti, un reddito minimalesu cui versare obbligatoriamente la contribuzione.

L'imponibile contributivo, quindi, è costituito dall'intero ammontare della borsa integrativa o assegno.

Ai titolari dei suddetti assegni e borse di studio integrative si applicano le stesse regole già previste per i collaboratori coordinati e continuativi in materia di iscrizione, ripartizione del contributo, versamento e denuncia, nonché le regole generali in materia di aliquote, massimale ed accredito contributivo.

ESTRATTO CONTO CONTRIBUTIVO

COS'È?
È l’elenco dei contributi che risultano registrati negli archivi dell'Inps a favore del lavoratore fin dall'apertura della sua posizione assicurativa, nella quale sono raccolti i contributi da lavoro, figurativi e da riscatto.

A COSA SERVE
Consultando l'estratto il lavoratore può verificare la presenza di tutti i contributi versati  autonomamente o dai propri datori di lavoro al fine di segnalare per tempo eventuali discordanze o inesattezze all’Inps. E’ utile per avere un quadro chiaro e riepilogativo della propria posizione previdenziale.

COSA CONTIENE
Nell’estratto contributivo sono riportati in alto a destra i dati anagrafici dell’interessato, mentre nella tabella ci sono i dati relativi ai versamenti previdenziali. In particolare:

  • Periodo di riferimento;
  • Tipologia di contribuzione (lavoro dipendente, artigiano, commerciante, servizio militare ecc.)
  • Contributi utili (espressi in giorni, settimane o mesi), sia per il raggiungimento del diritto sia per il calcolo della pensione;
  • Retribuzione o Reddito;
  • Azienda (datori di lavoro);
  • Eventuali Note (riportate alla fine dell’estratto).


Nel caso in cui vengano riscontrate delle anomalie è possibile inoltrare una segnalazione utilizzando la procedura attivabile dal percorso: Servizi online>Servizi per il cittadino > Inserimento codice identificativo PIN > Fascicolo Previdenziale del Cittadino(dal menu a sinistra)> Posizione Assicurativa > Segnalazioni contributive.

COME SI CONSULTA
All’estratto conto contributivo si può accedere direttamente on line dal sito istituzionale www.inps.it, attraverso il seguente percorso: Servizi online>Servizi per il cittadino > Inserimento codice identificativo PIN > Fascicolo Previdenziale del Cittadino(dal menu a sinistra)> Posizione Assicurativa > Estratto Conto.

A tal proposito si fa presente che, con circolare n. 131 del 19.11.2012, INPS ha dettato disposizioni operative in merito alle prestazioni o servizi resi dall’INPS -  Gestione Dipendenti Pubblici. A decorrere dal 12.01.2013 la presentazione di istanze (quali il computo, la ricongiunzione, il riscatto, la pensione, ecc.) all’INPS dovrà avvenire con le modalità indicate dalla circolare suddetta e cioè:

  • Tramite WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino fornito di PIN e PIN DISPOSITIVO di autenticazione attraverso il portale dell’Istituto;
  • Tramite Contact Center Integrato al numero gratuito 803164;
  • Tramite intermediari dell’Istituto (Caf e Patronati) .


L’istanza presentata in forma diversa da quella telematica non sarà procedibile fino a quando il richiedente non abbia provveduto a trasmetterla nelle forme sopra indicate.

Copia cartacea della domanda dovrà pervenire al Direttore dell’Area Risorse Umane – via XX Settembre, 5 – 62100 Macerata (Palazzo Ciccolini).

Ultimo aggiornamento19luglio2018
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