UniMC al Festival della Storia di Ancona
Anche l’Università di Macerata partecipa al Festival della Storia di Ancona, in programma dal 3 al 6 settembre alla Mole Vanvitelliana. L’edizione 2026, dedicata al tema “Follie”.
"La follia è una categoria storica: ogni epoca produce le proprie, e attraverso di esse definisce se stessa. Indagarle non significa giudicare, ma capire. Perché ciò che oggi appare ovvio domani potrà risultare incomprensibile, e ciò che ieri è stato bollato come follia può rivelare una verità scomoda o una possibilità mancata".
h. 19:00 | Sala Vanvitelli
Capricci e bizzarrie: arte e follia nelle Vite di Giorgio Vasari
Massimiliano Rossi
dialoga con Giuseppe Capriotti
Nella conversazione si affronta il tema della caratterizzazione degli artisti saturnini nelle “Vite” di Vasari, mostrando come la censura dei comportamenti irregolari non impedisca al biografo di valorizzare le categorie critiche di “bizzarria” e ” capriccio”. In sostanza se la follia è cacciata dalla porta, in nome del decoro, i suoi attributi rientrano dalla finestra, in virtù di un superiore estro inventivo.
h. 19:00 | Sala Vanvitelli
La potenza delle immagini. Dalla ninfa alla menade
Claudia Cieri Via
dialoga con Giuseppe Capriotti
Prendendo spunto dal saggio di Roberto Calasso, “La Follia che viene dalle Ninfe” (Parigi 1992), s’intende attraversare il percorso storico che dall’antica “Gradiva” alle menadi danzanti, alle immagini di Giuditta e Salomè alle ninfe di Botticelli e di Ghirlandaio, ai “Tanzidyllen” che Isadora Duncan ballava ispirata alle teorie di Nietzsche, “il filosofo che danza”, per arrivare fino alle immagini delle isteriche di Charcot.
domenica 06 Settembre 2026
ore 10:30 | Piazza Roma (L'Edicola)
Il patrimonio controverso
Passeggiata decoloniale a cura di Claudio Bruschi, promossa nell'ambito del progetto di ricerca Project CIRCE
Per “passeggiata decoloniale” si intende una pratica critica di rilettura dello spazio urbano che sposta il punto di vista dalla narrazione dominante alle esperienze delle minoranze. L’obiettivo è rendere visibili luoghi e tracce di esclusione, persecuzione e sopraffazione - dalla storia ebraica medievale e moderna al fascismo - interrogando i rapporti di potere che hanno costruito la memoria pubblica. Un itinerario urbano per guardare con occhi nuovi i monumenti, le piazze e la toponomastica cittadina, interrogandosi su ciò che viene commemorato e su ciò che viene taciuto del passato coloniale.
h. 17:00 | Sala Vanvitelli
Follie all’Opera: la rappresentazione del tiranno da Nabucco ai nostri giorni
Carlotta Sorba
Claudia Palmarucci
Paola Nicolini
dialogano con Simona Antolini
Un viaggio tra opera lirica, storia e psicologia dell’età evolutiva attraverso una collana di libri illustrati dedicata ai più piccoli. A partire dalle grandi storie dell’opera, una riflessione su emozioni, potere e follie del tiranno: il melodramma diventa strumento educativo per comprendere la complessità delle relazioni umane e della storia.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e senza prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito del Festival.








