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Le Università per Giulio Regeni
A dieci anni dalla scomparsa, un'iniziativa per la libertà di ricerca
A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, l’Università di Macerata sceglie di trasformare la memoria in impegno, aderendo all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni. A dieci anni dalla scomparsa, un’iniziativa per la libertà di ricerca”, che coinvolge 76 atenei italiani in un ampio programma di incontri e proiezioni.
L’appuntamento è per mercoledì 15 aprile, a partire dalle ore 14:30 all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci 2, con una giornata aperta alla comunità accademica e alla cittadinanza dedicata ai temi della libertà di studio e di ricerca e alla tutela dei diritti fondamentali, con un focus specifico sugli aspetti giuridici e internazionali del caso Regeni.
Dopo i saluti istituzionali, l’iniziativa sarà presentata da Roberto Scendoni, referente per l’Ateneo e responsabile scientifico, che illustrerà il significato dell’adesione di UniMc a un progetto nazionale promosso dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni. Un ciclo di eventi che, tra aprile e maggio, punta a coinvolgere oltre 15 mila persone tra studenti, docenti e cittadini, riportando al centro del dibattito pubblico il valore della libertà accademica.
Cuore della prima parte del pomeriggio sarà la proiezione del docufilm “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti e prodotto da Fandango, che restituisce il profilo umano e scientifico del giovane ricercatore e ricostruisce le circostanze della sua scomparsa.
Alle ore 17 prenderà il via la seconda sessione, introdotta e moderata da Fabrizio Marongiu Buonaiuti, con interventi che approfondiranno le implicazioni giuridiche e internazionali del caso, tra responsabilità degli Stati, tutela dei diritti umani e strumenti di giustizia internazionale. In collegamento da remoto interverrà Deborah Russo dell’Università di Firenze, che analizzerà obblighi e responsabilità internazionali nel caso Regeni. Seguirà l’intervento di Raffaella Nigro dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, dedicato al tema dell’accertamento della responsabilità dell’Egitto e dei suoi organi dinanzi ai giudici italiani.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che vede le università italiane impegnate a riaffermare il ruolo della ricerca come spazio di libertà e responsabilità civile. Come ricordato dalla senatrice Elena Cattaneo in occasione della presentazione al Senato, la storia di Giulio Regeni continua a interrogare la coscienza collettiva e a richiamare il mondo accademico al dovere di difendere, ogni giorno, il diritto alla conoscenza e alla verità.
Ultimo aggiornamento2026/04/10 11:31:42 GMT+2
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