Università di Macerata prima in Italia per la qualità della ricerca nelle scienze storiche, filosofiche e pedagogiche
L’Università di Macerata sale sul gradino più alto della ricerca italiana nell’area delle Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche. Secondo le rilevazioni dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, UniMc si colloca al primo posto in Italia nell’area 11a della Valutazione della Qualità della Ricerca 2020-2024, con un indicatore pari a 1,12: un risultato che pone l’Ateneo maceratese davanti a università di dimensioni ben maggiori, come Bologna, Roma e Milano.
Il dato emerge dal Rapporto finale, che prende in esame la qualità della produzione scientifica delle 132 istituzioni valutate nel quinquennio: 100 università, 13 enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell’Università e della Ricerca e 19 istituzioni che hanno aderito volontariamente. I risultati sono organizzati in 17 aree disciplinari e permettono una lettura articolata dello stato della ricerca accademica in Italia.
I risultati mostrano una qualità della ricerca molto alta, superiore alla media nazionale dell’area. In particolare, oltre sette lavori scientifici su dieci, il 70,73%, sono stati valutati nelle due fasce più alte, “eccezionale” ed “eccellente”. Il dato più significativo riguarda il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, con l’89% dei lavori scientifici presentati collocati nelle due fasce migliori. Spiccano anche i risultati di Filosofia teoretica e Filosofia morale, con il 100% dei lavori scientifici valutati come “eccezionali” o “eccellenti”. Un risultato raro, che conferma la qualità e la solidità della ricerca condotta nell’Ateneo.
Anche l’Area 12 delle Scienze giuridiche conferma il posizionamento di rilievo dell’Università di Macerata nel panorama nazionale, collocando l’Ateneo tra i primi in Italia.
“Questo risultato – evidenza il rettore John Mc Court - ci riempie di soddisfazione e segnala la capacità di un ateneo a forte vocazione umanistica e sociale di competere ai massimi livelli nazionali per qualità scientifica, continuità del lavoro di ricerca e capacità di produrre conoscenza riconosciuta. Essere primi in Italia significa vedere riconosciuto il lavoro serio, costante e appassionato dei nostri docenti, ricercatrici e ricercatori, che in questi anni hanno saputo coniugare rigore scientifico, apertura interdisciplinare e attenzione alle grandi questioni del presente. Allo stesso tempo, il buon posizionamento nell’Area 12 delle Scienze giuridiche conferma la solidità di una tradizione secolare che continua a rinnovarsi, attraverso nuovi percorsi di ricerca, attenzione ai cambiamenti della società e dialogo con le professioni e le istituzioni. Le scienze umane e sociali non sono saperi chiusi nelle aule, ma strumenti per leggere il mondo e contribuire a migliorarlo. Il risultato della VQR ci incoraggia a proseguire su questa strada, rafforzando la qualità della ricerca e il suo impatto sulla comunità”.







