Il museo

 

Pur essendo nato ufficialmente solamente nel febbraio 2010, il Museo della Scuola «Paolo e Ornella Ricca» di Macerata è il risultato di un progetto di più ampio corso, iniziato ormai alcuni anni fa, i cui capostipiti possono essere senza alcun dubbio individuati nella mostra Tra banchi e quaderni, curata da Paolo Ricca e allestita presso gli Antichi Forni di Macerata dal 27 settembre al 27 ottobre 2007, e nella mostra Tra i banchi di scuola. Vita scolastica italiana tra Otto e Novecento, curata da Roberto Sani e allestita presso l’ex-Liceo classico di Civitanova Alta dal 10 luglio al 6 settembre 2009.

A seguito della mostra del 2007 e dal successo della sua replica del 2009, allestita a Civitanova Alta, è maturata la consapevolezza all’interno del nostro Ateneo e delle autorità civili e politiche locali della necessità di allestire all’interno di uno spazio espositivo permanente i materiali della straordinaria collezione di materiali scolastici raccolta con impegno e passione negli anni da Paolo e Ornella Ricca, mettendoli a disposizione della cittadinanza e in particolar modo delle giovani generazioni.

Attualmente il Museo è diretto da Anna Ascenzi, ordinario di Storia dell’educazione, la quale è coadiuvata da un consiglio direttivo del quale fanno parte un gruppo di docenti, ricercatori, assegnisti e dottori di ricerca dell’Università degli Studi di Macerata: Marta Brunelli, Dorena Caroli, Gianluca Gabrielli, Juri Meda, Luca Montecchi, Elisabetta Patrizi, Luigiaurelio Pomante e Roberto Sani.

L’elevato senso civico e la spiccata sensibilità culturale dei coniugi Ricca hanno consentito di raggiungere quello straordinario risultato, con la donazione nel 2009 all’Ateneo maceratese della loro intera collezione Ricca al fine appunto di conservarla all’interno di un museo dedicato alla storia della scuola.

Questo lungimirante gesto di generosità ha dato il via ad un virtuoso meccanismo di acquisizioni che dal 2009 ad oggi ha consentito al Museo di entrare in possesso con diverse modalità (donazione, deposito, comodato d’uso gratuito) di diversi fondi librarî, documentarî e/o misti, qualitativamente pur se non quantitativamente analoghi a quello originale.

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