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Obiettivi del Progetto MaReMaP-AIR

I risultati che il Progetto si propone di raggiungere contribuiscono alla realizzazione dell’obiettivo generale della “Strategia tematica per la protezione e la conservazione dell’ambiente marino” di “promuovere l’uso sostenibile dei mari e la conservazione degli ecosistemi marini”, la cui necessità è dettata dall’importanza economica, sociale e ambientale della dimensione marittima in Europa (v. Comunicazione della Commissione sulla “Strategia tematica per la protezione e la conservazione dell’ambiente marino”, COM(2005)504 def.). Tuttavia, come è stabilito nel documento sulla “Politica marittima integrata dell’UE”, molti aspetti della gestione dei mari vanno trattati di preferenza a livello di bacino marittimo regionale. In quest’ottica, il Mare Adriatico e il Mar Ionio costituiscono un bacino regionale, la cui governance è di interesse strategico per l’Unione europea, in quanto tutti gli Stati costieri dei due mari, ad eccezione di Montenegro (paese candidato), Bosnia-Erzegovina e Albania (paesi candidati potenziali), sono membri a pieno titolo dell’Unione.

Il Progetto prende le mosse da un dato reale, quello del degrado dell’ambiente marino nell’Adriatico e nello Ionio e della conseguente erosione del suo capitale ecologico; fattori che rischiano, nel medio-lungo termine, di inibire anche la crescita economica e occupazionale generata dalle attività legate a questi due mari. I mari sono ecosistemi complessi che superano i confini amministrativi e sui quali influiscono numerosi interessi, attività e politiche. Non sorprende dunque che le conoscenze tecniche e le competenze politiche necessarie per affrontare e risolvere le molteplici sfide legate agli affari marittimi siano, in genere, ripartite fra vari operatori pubblici e privati a diversi livelli di governance, da quello internazionale a quello delle piccole comunità costiere.

In particolare, il Progetto parte dall’idea di sviluppare una ricognizione delle forme di cooperazione esistenti per la gestione delle risorse marine della regione adriatico-ionica, incentrando l’attenzione su quelle forme di cooperazione che incidono direttamente sullo sviluppo di uno dei quattro “pilastri” definiti nella Strategia dell’UE per la Regione adriatica e ionica (EUSAIR): “Pilastro n. 3 relativo alla preservazione, protezione e miglioramento della qualità dell’ambiente”. In quest’ottica, l’obiettivo è definire un nuovo modello di governance basato sulla conoscenza, in linea con quanto già indicato dalla Commissione nella citata “Strategia tematica per la protezione e la conservazione dell’ambiente marino”; in particolare, l’analisi si concentrerà su due settori di grande impatto per la crescita dell’economia europea, lo sfruttamento delle risorse minerarie marine e la bioteconologia blu. Infatti, in questi due settori non è ancora stata organizzata una cooperazione strutturata nel bacino adriatico-ionico.

Il Progetto si propone di delineare una struttura di governance, efficace ed innovativa, che, partendo da una strategia di valutazione e di monitoraggio dell’ambiente marino, anche attraverso l'uso delle più avanzate tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), fornisca ai policy makers la base per definire un quadro giuridico adeguato per la gestione delle risorse marine nell’Adriatico e nello Ionio che si fondi su evidenze scientifiche ben definite, al fine di promuovere il miglior equilibrio possibile tra conservazione e sfruttamento sostenibile delle risorse del bacino adriatico-ionico.

In quest’ottica, il progetto rappresenta una opportunità unica per la comunità scientifica di trasferire le proprie conoscenze empiriche a tutti i livelli operativi e decisionali, delineando un efficace modello di trasmissione delle informazioni che possa essere replicato. Per la prima volta, attraverso il progetto, la scienza avrà un nuovo ruolo, in qualità di partner, nelle procedure decisionali attraverso lo sviluppo di strumenti innovativi per aiutare i policy makers a raggiungere gli obiettivi della strategia marittima per l'Adriatico e lo Ionio.

Altro punto di forza del progetto è dato da un’impostazione delle attività che valorizza il ruolo della società civile, degli enti locali e delle organizzazioni settoriali. Oltre al coinvolgimento in fase di realizzazione delle istituzioni e degli organismi attivi nello scambio e nella cooperazione tra i paesi che si affacciano sui due mari, il progetto prevede una disseminazione che garantirà che i cittadini entrino in possesso di tutte le informazioni utili inerenti ai cambiamenti che stanno avvenendo nei loro ecosistemi marini, favorendo una più ampia e consapevole partecipazione democratica ai processi decisionali attivati a protezione dei loro mari. In particolare, l’attività di disseminazione dei risultati della ricerca fornirà anche agli operatori economici e sociali dati utili ad orientare i loro investimenti e piani di sviluppo in modo coerente con l’approccio ecosistemico.

 



Team

• Andrea Caligiuri

Responsabile scientifico del Progetto - Ricercatore di diritto internazionale, Università di Macerata
andrea.caligiuri@unimc.it

• Gemma Andreone

Ricercatrice di diritto internazionale, Istituto di Studi Giuridici Internazionali - CNR
gemma.andreone@gmail.com

• Chiara Biscarini

Ricercatrice di Costruzioni Idrauliche, marittime ed Idrologia, Università per gli Stranieri di Perugia
chiara.biscarini@unistrapg.it

Maria Ciotti

Professoressa associata di Storia moderna, Università di Macerata
maria.ciotti@unimc.it

Ninfa Contigiani

Ricercatrice di Storia del diritto medievale e moderno, Università di Macerata
ninfa.contigiani@unimc.it

• Giulia D’Agnone

Assegnista di ricerca di diritto internazionale, Università di Roma "Unitelma Sapienza"
giulia.dagnone@gmail.com

• Maura Marchegiani

Ricercatrice di Diritto internazionale, Università per gli Stranieri di Perugia
maura.marchegiani@unistrapg.it

• Fernando Nardi

Ricercatore di Costruzioni Idrauliche, marittime ed Idrologia, Università per gli Stranieri di Perugia
fernando.nardi@unistrapg.it

• Michele Scardi

Professore associato di Ecologia, Università di Roma Tor Vergata
mscardi@mclink.it

• Lorenzo Schiano di Pepe

Professore associato di Diritto Internazionale, Università di Genova
Lorenzo.SchianoDiPepe@unige.it

Andrea Prontera

Ricercatore di Scienza politica, Università di Macerata
andrea.prontera@unimc.it

Nathalie Ros

Professeur des Universites, Droit public, Université François Rabelais de Tours, Francia
nathalie-ros@wanadoo.fr

• Eva M. Vásquez Gómez

Profesora Titular de Derecho Internacional Público, Universidad de Córdoba, Spagna
eva.vazquez@uco.es


 

Durata del Progetto di ricerca: 1 novenbre 2014-31 dicembre 2015