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Roberto MANCINI, UTOPIA

Il libro propone una riflessione sulla pertinenza dell’utopia rispetto all’esistenza umana e alla vita della società in una stagione storica chiaramente antiutopica, depressa, pervasa dal risentimento e dalla tendenza alla disgregazione, nevroticamente persa nell’evocazione di un “cambiamento” illusorio.

L’utopia autentica promuove invece la trasformazione liberatrice della vita comune. Anzitutto è uno spirito che dà profondità alla nostra prospettiva sul tempo storico. È lo spirito che consente di guardare verso una trasfigurazione della realtà, per adesso non data e non visibile, che nondimeno preme per attuarsi e potrà effettivamente avere il suo luogo nella storia. Ha a che fare, più che con la fantasia proiettata verso l’irreale e più che con la futurologia che pretende di prevedere l’avvenire, con l’immaginazione profetica e politica. Tale immaginazione “vede”, prima ancora che sia visibile, il bene che potrà essere. Avere il respiro dell’utopia è avere il senso della meta, saper aspirare alla riuscita della nostra speranza migliore, che è sempre la speranza per tutti, la speranza per la terra, la speranza di salvezza non piegata all’egoismo del mero “salvarsi l’anima”. In un contesto epocale come quello attuale è indispensabile ritrovare lo spirito dell’utopia, il che comporta di tornare ad ascoltare (o di scoprire) il desiderio più profondo che abbiamo nel cuore.

D’altra parte l’utopia tende a prendere la forma di un progetto di vita, di società, di liberazione da quanto ci opprime. Non è affatto detto che il progetto si risolva in mera ideologia, poiché un vero progetto è così arioso da accogliere l’originalità, le speranze, le esperienze di molti senza omologarle e nel contempo è così orientativo da ispirare passi congruenti per la sua realizzazione senza cadere nell’equivocità e nella dispersione. Un progetto simile motiva singoli e gruppi ad assumere un atteggiamento di servizio, a collaborare, a cercare di essere fecondi: esso esprime la visione che prefigura e anticipa la meta per cui vale la pena di impegnarsi.

Tuttavia l’utopia non è solo uno spirito, una sensibilità, un’intelligenza lungimirante, una capacità di immaginare il bene per adesso latente, un progetto. Nel contempo l’utopia è un modo d’essere. Il mondo è un divenire che tra mille contraddizioni e regressioni non smette di essere un viaggio verso la propria trasfigurazione in comunione. L’essere umano è una creatura utopica perché non è ancora in pari con se stesso, non è uno ma due: è ciò che è e ciò che potrà essere; il suo vero luogo non è tutto nella sua situazione attuale ma va cercato nel futuro. Quel futuro che, però, è molto più che una quantità di tempo ulteriore, perché in realtà è futuro qualitativo, vita vera, bene concreto. Il percorso del libro esplora tutti questi significati, esponendo nell’ultima parte le ragioni dell’utopia cristiana, che si radicano nell’esperienza rivelativa del profetismo biblico.

Indice

 1. Tra utopia ed entropia

2. La globalizzazione del potere

3. Per una fondazione etica della società

4. Utopia e profezia: la novità di Gesù

5. La filialità rimossa

6. Trasformare l’esistenza e la società

 

IL LIBRO

Roberto MANCINI, Utopia. Dall’ideologia del cambiamento all’esperienza della liberazione, Verona, Gabrielli editori, 2019

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