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MIGLIORI (ed.), Assoluto e relativo.

«In un mondo in cui le verità religiose, politiche o filosofiche sembrano meno in grado di costruire scenari condivisi, dove le pratiche della vita quotidiana vengono ristrutturate da un’innovazione sistematica, dove la libertà individuale non si esprime all’interno di un senso o di una direzione collettiva, dove lo sviluppo dei sistemi della comunicazione destabilizza i mondi culturali, diventa sempre più difficile riuscire a fissare qualche significato come “vero”» (M. Magatti, Uscita dalla porta e rientrata dalla finestra, p. 255).

Una delle caratteristiche degli ultimi decenni è costituita dalla progressiva affermazione del relativismo, associato all’individualismo. Gli effetti devastanti di questa concezione si mostrano oggi con particolare evidenza e determinano una articolata riflessione critica. Questa non può realizzarsi con un ritorno a posizioni assolute di un passato ormai tramontato, ma con il riconoscimento che la realtà complessa in cui viviamo è costituita da relazioni, che tuttavia non sono libere, ma sono “date”, connesse in un sistema di nessi che non può essere sciolto o analizzato “ad libitum”. Per questo il volume Assoluto e relativo. Un gioco complesso di relazioni stabili e instabili, (M. Migliori ed.), Morcelliana 2017, frutto di un importante convegno che si è tenuto nella nostra Università dal 19 al 21 novembre 2014, affronta questo tema articolandolo secondo tre movenze di fondo.

La prima è Il contributo storico, teso a valorizzare il contributo che gli Antichi possono dare su questo specifico terreno, con saggi di S. I. S. Brumana (La polarità di assoluto e relativo nelle Orazioni di Massimo di Tiro), F. Eustacchi (Il pensiero dei sofisti tra relazioni e relativismo), A. Fermani (“Niente è relativistico”, “Tutto è relativo”. Aristotele filosofo della “verità liquida”), E. Irrera (Il concetto di “bene umano” in Aristotele. Assoluto o relativo?), E. Spinelli (Spigolature relativistiche in Sesto Empirico. Il dominio dell’etica), L. Palpacelli (Relazioni diverse per l’anima platonica, una, bipartita e tripartita).

La seconda è costituito da La riflessione teorica, che tematizza i vari modi con cui si può parlare di “assoluto”, di “relazione” e di “relativo”, con saggi di A. Aguti (Pretesa di assolutezza e pluralità religiosa), R. Mancini (Fenomenologie della verità. L’esperienza metafisica da Hegel a Husserl), M. Marassi (Restare al mondo. Visione, immagine, prospettiva), A. Marozzi (Hegel è un osso), S. Natoli (Il linguaggio della verità, logica ermeneutica), D. Pagliacci (La cifra della distanza. Per una rilettura antropologica della tensione tra l’aspirazione verso l’assoluto e il dinamismo relazionale), F. Totaro (Assoluto, relativo, prospettiva).

Infine, conclude il volume una riflessione su Il quadro socio-politico, con saggi di G. Lanzone (Il relativo sorprendente. Il Paese estetico), M. Magatti (Uscita dalla porta e rientrata dalla finestra. La questione irrisolta della verità nelle società avanzate), M. Migliori (La dialettica di Mao Zedong e Platone).

Un testo, in definitiva, che si segnala per l’importanza del tema, la varietà delle trattazioni, per l’assoluta originalità di alcuni interventi, che emerge fin dai titoli, e per l’ineludibilità di una questione, quale quella della verità, assoluta e relativa al tempo stesso: «Si può parlare di verità, ma sotto condizione per il semplice fatto che esistono condizioni vincolanti per la verità degli enunciati. Sotto quest’aspetto la verità è assoluta; infatti nessun enunciato può essere vero o falso fuori da un’assiomatica determinata, da una teoria, perché senza di esse non sarebbe neppure enunciabile. Sotto quest’aspetto la verità è relativa, perché è relativa alle condizioni date che non sono complete né definitive e tuttavia non arbitrarie […] La verità è il linguaggio. Però, non si risolve per intero nel linguaggio. Da questo punto di vista, la verità è un fatto linguistico, ma ciò non significa che vi sia una coincidenza immediata tra verità e realtà» (S. Natoli, Il linguaggio della verità, logica ed ermeneutica, p. 192).

M. MIGLIORI (Ed.), Assoluto e relativo. Un gioco complesso di relazioni stabili e instabili, Morcelliana, Brescia 2017, pp. 320

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