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I CONFLITTI religiosi nella scena pubblica. II. PACE nella civitas

Il volume, in continuità con un’indagine precedente sullo stesso tema (I conflitti religiosi nella scena pubblica. I. Agostino a confronto con manichei e donatisti, a cura di L. Alici, Città Nuova, Roma 2015), il Centro di Studi Agostiniani aggiunge un ulteriore tassello alla sua attività, ormai trentennale, di studio e ricerca. I due volumi, nati da un unico progetto, affrontano un tema di straordinario interesse, in sé e per il nostro tempo, sempre più spesso connotato come post-secolare; un tema che investe il dibattito culturale odierno in forme certamente nuove e originali, eppure non prive di sorprendenti punti di contatto con il mondo tardo-antico.

Al centro sta la vocazione universale del cristianesimo, che in Agostino assume il carattere di un riconoscimento sempre più esplicito e articolato, fino a trasformarsi, in particolare nel De civitate Dei, in uno sguardo capace di proiettare l’annuncio evangelico non solo oltre le barriere dello spazio, che delimitavano i confini delle razze, delle lingue e delle culture, facendole coincidere anche con i particolarismi dei culti religiosi, ma addirittura oltre le barriere del tempo; al punto tale, che il cristiano riesce a scorgere nella crisi della forma politica romana solo la fine di un epoca, e non certo la fine della storia

I saggi che compongono il volume esplorano la questione da due diverse angolature, in qualche modo complementari: nella prima parte, la conflittualità viene riportata all’interno del confronto tra politeismo e monoteismo; la seconda parte, rileggendo in positivo un’idea “pacifica” di civitas, tematizza l’alternativa agostiniana alla conflittualità – non solo religiosa – che destabilizza lo spazio pubblico. Oltre i conflitti che destabilizzano e lacerano la convivenza umana, una ordinata tensione unificante attraversa la storia, indicando nella pace la prima e l’ultima verità.

In ogni caso, anche nei primi dieci libri del De civitate Dei, dove l’analisi è circoscritta entro una problematica storico-religiosa estremamente datata e lontanissima dal nostro tempo, non è difficile riscontrare dei motivi di viva attualità: in presenza di gravi e ricorrenti episodi di terrorismo internazionale, non di rado il dibattito contemporaneo ha riproposto l’antitesi fra una forma “tollerante” di “politeismo dei valori” e una presunta intolleranza del monoteismo (benché, al di là della questione di merito, sia discutibile leggere con una ermeneutica religiosa un fenomeno che ha valenze molto diverse: sociali, economiche, politiche…).

Ubaldo Cortoni esamina i conflitti religiosi tra paganesimo e cristianesimo al tempo di Agostino.  John Rist esamina il modo in cui Agostino istruisce la controversia tra politeismo e monoteismo.  Leonardo Lugaresi rilegge il conflitto religioso come conflitto di pratiche in competizione per lo spazio pubblico.  Andrea Aguti offre un contributo per una “lettura attualizzante” del confronto fra monoteismo e politeism. Nella seconda parte, quindi, Isabelle Bochet esamina la celebre definizione della pace come tranquillitas ordinis, che illumina il libro XIX.  Giovanni Catapano offre una ricognizione lessicale dell'idea di civitas, che muove dal latino classico e cristiano.  Donatella Pagliacci indaga la connessione costitutiva dell'idea di populus con il principio dell’amor, tema ripreso in chiave teologica da Piero Coda.  Enrico Peroli ricerca nel De pace fidei di Nicolò Cusano una delle “metamorfosi” più originali della Città di Dio

INDICE

 L. Alici, Introduzione

 Parte Prima – Politeismo e monoteismo

 - Ubaldo Cortoni : “Quos usitato nomine paganos vocamus”. I conflitti religiosi tra paganesimo e cristianesimo al tempo di Agostino

- John Rist: Il politeismo nella Città di Dio

- Leonardo Lugaresi: Theologia theatrica e theologia civilis: la natura “spettacolare” del politeismo nella critica agostiniana al paganesimo romano

- Andrea Aguti: Monoteismo e politeismo: spunti per una lettura attualizzante di Civ. Dei I-X

Parte seconda – Pace nella civitas

 - Isabelle Bochet: L’ordine della pace

- Giovanni Catapano: L’idea agostiniana di civitas. Un approccio lessicale

- Donatella Pagliacci: L’idea di populus nel De civitate Dei. Tra amor socialis e concors communio

- Piero Coda: Il De civitate Dei e la teologia del Deus Trinitas

- Enrico Peroli: "Una religio in rituum varietate". Cusano e le metamorfosi della Città di Dio



IL LIBRO

Luigi ALICI (ed.), I conflitti religiosi nella scena pubblica. II. Pace nella Civitas, Città Nuova, Roma 2018, pp. 330, € 25.

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