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Joaquín XIRAU, L’amore e la percezione dei valori, a cura di Nunzio Bombaci, Morcelliana, Brescia 2012

Il volume costituisce la prima traduzione italiana di un'opera del filosofo e pedagogo catalano Joaquín Xirau (1895-1946), la cui riflessione dell’autore matura nell'assiduo confronto con la fenomenologia di Husserl, Scheler e Landsberg. Come molti altri spagnoli di fede repubblicana, Xirau prende la via dell'esilio nel 1939 allorché in Spagna si instaura la dittatura franchista. In Messico, il filosofo continua la sua intensa attività didattica e di ricerca e pubblica l’opera più cospicua, "Amor y Mundo", tradotta in tedesco con il titolo “Liebe und Welt”.

I temi trattati in questo volume vengono in buona parte anticipati nel saggio “L’amor i la percepció dels valors", ove l’autore si avvale del metodo fenomenologico per indagare il rapporto tra la realtà dell'amore e l'apprensione del valore.

Nel periodo meno propizio all’apologia di un vago sentimentalismo “romantico”, allorché in diversi paesi europei vigono regimi totalitari, Xirau ravvisa nell’amore l’unica “forza che salva”. Si pensi che il saggio risale al 1936, mentre “Amor y Mundo” viene pubblicato pochi anni dopo, quando la Seconda Guerra Mondiale è già scoppiata. Nella stessa temperie storica, lo svizzero Denis de Rougemont offre nel celebre volume L’amour et l’Occident una riflessione sull’amore condotta da un’altra prospettiva, ponendo in rilievo, da filosofo della cultura, il rapporto conflittuale tra l’amore e le esigenze poste al singolo dai valori legittimati dalla civiltà occidentale.

Per Xirau, l'amore non è un sentimento, ed è piuttosto un'attitudine radicale della vita e della coscienza, la quale costituisce la forma più elevata della vita stessa. Questa attitudine caratterizza la "coscienza amorosa", che può accogliere in sé diversi sentimenti, ed è in grado di percepire in ogni ente il valore o la costellazione di valori che esso realizza, nel loro ordinamento gerarchico. Ogni cosa percepita dalla coscienza aspira non solo ad essere ma anche a "valere" e solo la coscienza amorosa intercetta, "percepisce" questa duplice aspirazione. L'amore è dunque fonte di conoscenza, "è stato dato all'uomo per pensare", secondo un'espressione di Raimondo Lullo che l’autore ama citare.

Alla coscienza amorosa si contrappone non tanto la coscienza che "odia" (l'odio può essere legittimamente rivolto al male) ma la "coscienza rancorosa", che non riconosce agli esseri il loro valore oppure sovverte la gerarchia dei valori che essi realizzano. Per Xirau la "coscienza rancorosa" informa alcuni indirizzi di pensiero della modernità europea .Tra questi, egli menziona il positivismo scientista che ravvisa nell'amore umano "nient'altro che" l'epifenomeno di un complesso di processi neurofisiologici. Esso non riesce pertanto a comprendere la peculiarità dell'amore umano, sovrabbondanza spirituale che si dona all'altro, in una "ilusión" che è gioia, diletto, fiducia nell'altro e apertura al futuro.

Joaquín Xirau, L’amore e la percezione dei valori, a cura di Nunzio Bombaci, con postfazione di Edoardo Simonotti, Morcelliana, Brescia 2012, pp. 208.
Titolo originale dell’opera, in catalano: L’amore i la percepció dels valors, 1936

Indice del volume

- Introduzione di Nunzio Bombaci   ‘Pensare con tutta l’anima’: l’itinerario intellettuale di Joaquín Xirau

Cap. I  La finzione naturalista

Cap. II  La coscienza amorosa

Cap. III   Obiezioni e problemi

Cap. IV Prospettive morali e pedagogiche

Bibliografia

Postfazione di Edoardo Simonotti  Una fenomenologia della coscienza amorosa

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