Home Libri / Suggerimenti Giorgio TINTINO, Tra Umano e Post-Umano

Giorgio TINTINO, Tra Umano e Post-Umano

Il testo Tra Umano e Postumano indaga le modalità con cui la tecnologia contribuisce a creare il sentiero che dall’Homo sapiens giunge fino all’uomo. Via d’accesso privilegiata ad un tale compito è l’antropologia postumana, cioè quell’orizzonte di pensiero che pone la tecnica nel cuore della costruzione identitaria dell’essere umano. Una antropologia tesa a decostruire la narrazione separativa e dicotomica dell’Umanismo in favore di una lettura ibrida del processo biopoietico dell’Homo sapiens.

Il testo è una sorta di viaggio che ha lo scopo di sondare la legittimità dell’antropologia postumana da un punto di vista biologico. Il testo si apre prendendo in esame l’orizzonte post-human, introducendone gli aspetti teoretici salienti e ricercandone le caratteristiche essenziali. Tale analisi conduce ad evidenziare il concetto di ibridazione mutazionale quale cuore teoretico della proposta postumanista, inteso come il processo di trasformazione ontogenetica e filogenetica degli individui nella loro partnership con l’alterità, sia essa macchinica o animale.

Il concetto di ibridazione mutazionale viene così sottoposto ad una serrata critica, lasciandone emergere l’impronta biologicamente determinista; tale critica, però, permette nello stesso tempo di scovare un sentiero verso una evoluzionismo costruzionista capace comprendere l’effettiva ricchezza e la meravigliosa vitalità della biogenesi. La riflessione sulla questione della tecnica si salda, così, alla riflessione intorno ai modi attraverso cui gli esseri viventi costruiscono il proprio ambiente naturale, con una attenzione particolare a quell’animale che va sotto il nome di uomo.

Il percorso così compiuto mostra come il cammino incominciato dall’Homo sapiens porti alla comparsa dell’uomo, il quale si configura come frattura nella continuità della natura che fa della progettazione di mondo la sua cifra essenziale. Un risultato raggiunto senza negarne l’origine animale ma, anzi, prendendola come fondamento irrinunciabile della sua costituzione d’essere. In questo modo, la questione della tecnica si trasforma nella tecnica come questione concretamente posta al soggetto esistente, a quell’«animale che progetta» e che ha in cura il “noi” storico (che lo trafigge) e il “noi” trascendentale (che lo sostiene).

G. Tintino, Tra Umano e Post-Umano. Disintegrazione e riscatto della persona. Dalla questione della tecnica alla tecnica come questione, Franco Angeli, Milano 2015, pp. 202.

 

INDICE

Introduzione

1. Dall’Homo all’uomo

1.1. Uno sguardo nuovo sull’antropogenesi
1.2. Decostruzione dell’Umanesimo
1.3. L’ibridazione mutazionale
1.4. Virtualità filogenetica e feedback ontogenetico
1.5. Interno ed esterno, gene e specie

2. Gene, ambiente ed organismo

2.1. I feedforward genetici: l’attività del DNA
2.2. Il paradigma biologico-determinista
2.3. Mutazione e adattamento

3. Il divenire postumano dell’Homo Sapiens

3.1. Essere-uomo come divenire-animale
3.2. Divenire-animale come divenire-cyborg
3.3. Il compito del divenire-cyborg
3.4. Evoluzione e destino

4. Costruzione ed evoluzione

4.1. L’ambiente come condizione di possibilità della vita
4.2. L’ambiente come Umwelt
4.3. La fine della universalità della Umwelt
4.4. La Umwelt come costruzione: l’intrico di gene, ambiente ed organismo
4.5. Il carattere paradossale della costruzione ambientale

5. La progettualità dell’Homo Sapiens

5.1. La costruzione ambientale dell’uomo: la questione della tecnica
5.2. L’uomo come «animale progettante»
5.3. Origine e compito dell’umano: il “noi” come responsabilità

Conclusione: Dalla questione della tecnica alla tecnica come questione

Bibliografia

inAteneo

InATENEO