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Francesco TOTARO, Assoluto e relativo. L’essere e il suo accadere per noi, Vita e Pensiero, Milano 2013

Il volume offre un percorso di ricerca che prende le mosse dal rapporto tra l’essere che è e l’essere che accade. L’Autore dà conto anzitutto sia dell’affermazione di qualcosa che si possa dire come incondizionato, avendo un significato assoluto, sia dell’affermazione di qualcosa che va detto come condizionato, il cui significato è relativo.

L’intreccio strutturale tra i due modi di essere conduce a coniugare l’orientamento all’incondizionato con le molteplici figure che, in situazione di condizionamento, non si dissolvono in un confuso relativismo, ma si dispongono a qualificarsi come prospettive di verità. Ciò che viene appunto chiamato prospettivismo veritativo vuole dare un’articolazione dinamica e costruttiva al rapporto tra l’essere che è per sé e l’essere che accade per noi.

Il ‘prospettivismo veritativo’ consente pure di affrontare le questioni che riguardano i rapporti tra culture e tra religioni, dando una motivazione di fondo alle parole d’ordine del riconoscimento e del rispetto e propiziando una risoluzione positiva dei conflitti. Per ciascuna delle prospettive l’intero della verità è una meta asintotica. Ogni dia-logo dovrebbe allora svolgersi sullo scenario di un meta-logo, altrimenti rischia di rimbalzare su interlocutori chiusi nella propria parte e incapaci di mettersi in gioco.

Questo impianto categoriale consente di formulare un’etica non separata dall’ontologia e dalle ragioni dell’essere, quindi come via di approssimazione all’essere. Il senso profondo della dimensione etica, se non la si vuole confinare in un frammento separato dell’umano per farne una cucina di regole e precetti sovraordinati alla vita, si esprime nell’assunzione del compito di far accadere per noi l’essere che è per sé, un compito che impegna il dinamismo di una finitezza misurata dalla tensione all’intero.

Qui entra sulla scena l’umano che si concentra sulla struttura che gli è propria e sulle coordinate che la scandiscono complessivamente.  L’umano è il luogo dove convengono, insieme, la capacità di contemplare l’essere, la capacità  di agire in vista dell’essere, la capacità di avere.

Il paradigma della pienezza antropologica, o della fioritura delle molteplici espressioni dell’umano, può diventare criterio di valutazione delle dimensioni del lavoro, dell’economia e della politica. Un tema ulteriore per la riflessione etica è rappresentato dal fenomeno, tipico della modernità più recente, della comunicazione organizzata negli apparati della comunicazione di massa, che nelle sue procedure obbedisce a una logica prevalentemente strumentale e assolve una funzione ideologica di risarcimento e di compensazione. Considerazioni analoghe investono la scienza e la tecnica, con la domanda seguente: come coniugare, in vista della dignità umana e del suo incremento, natura e artificio?

Dopo due capitoli dedicati al tempo della storia e al tempo dell’individuo, il volume si conclude con lo sbocco della riflessione ontologica in una richiesta di potenziamento qualitativo dell’esperienza, cui può rispondere l’annuncio di un progetto salvifico portatore di senso.

 

Francesco Totaro, Assoluto e relativo. L’essere e il suo accadere per noi (Vita e Pensiero, Milano 2013, pp. XXX+361, con Prefazione di V. Melchiorre

Indice

V. Melchiorre, Prefazione

Introduzione

PARTE PRIMA - Le ragioni dell’ontologia

I. Ricerca di verità e compimento ontologico
II.  Metafisica e trascendentalità. Confronto con l’epistemologia e l’ermeneuticaIII.  Il ‘nuovo realismo’ e la fallacia della fattualità. Analisi decostruttiva del «Manifesto» di Maurizio Ferraris
IV.  Inattualità dell’intero e fondazione della prassi in (a partire da) Bontadini
V.  Intenzionalità ontologica e coscienza morale nell’esperienza umana
VI.  Universalismo e relativismo

PARTE SECONDA - Ontologia ed etica

VII.  Etica dell’essere persona e nuova cittadinanza
VIII.  Linee di ricerca sulla solidarietà
IX.  Multiculturalismo ed etica pubblica
X.  Verità prospettica e pluralità di fi losofi e, religioni, culture
XI.  Natura, artifi cialità e relativismo etico

PARTE TERZA - Etica, lavoro, economia, comunicazione

XII.  Persona, azione, lavoro. Per una teoria trascendentale della prassi
XIII.  Globalizzazione capitalistica, economia e orizzonte antropologico: una via di oltrepassamento?
XIV.  Virtuale e ideologia. Gli apparati dell’immaginario come artificio di compensazione e risarcimento
XV.  Per un’etica del comunicare: una utopia necessaria

PARTE QUARTA - Etica, politica, democrazia

XVI.  Condizioni per la ricchezza etica della politica
XVII.  Democrazia e verità
XVIII.  La libertà democratica  oltre la necessità dello sviluppo
XIX.  Quanto bene il credente può chiedere alla politica. Bene della persona, bene comune, bene pubblico alla prova della laicità

PARTE QUINTA - Tempo della storia, tempo dell’individuo

XX.  L’eredità biblica nelle visioni occidentali del tempo
XXI.  Esiste oggi una cultura del morire?

Postilla conclusiva

Indice dei nomi

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