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Donatella PAGLIACCI (ed.), Differenze e relazioni. II: Cura dei legami

Nella sua costitutiva capacità di distanziarsi, l’essere umano sperimenta la possibilità di un incontro con l’altro, il quale, accostandosi all’io, chiede anche implicitamente di essere riconosciuto. L’essere convocati da altri comporta sempre un’opportunità e un rischio, perché significa disporsi, decentrarsi e andare oltre se stessi, oltre l’egoismo dell’io.

Il quadro complessivo del presente volume, che raccoglie i risultati del LVIII Seminario per Ricercatori e dottori di ricerca in Filosofia, promosso a Macerata, dalla Fondazione Centro Studi Filosofici di Gallarate, con il patrocinio del Servizio Nazionale della CEI per il progetto culturale, rende conto di una varietà e complessità di approcci alla questione della differenza e delle relazioni. Nei Saggi introduttivi sono state messe a tema le questioni di fondo, a partire dalla quali è possibile istruire il tema della relazionalità e della cura (F. Botturi e A. Kaiser). Nella II parte sono raccolti i saggi che muovono da una prospettiva fenomeologico-ermeneutica, all’interno della quale vengono anche smascherati taluni meccanismi legati al potere (G. Giordano). Ripartendo dall’analisi foucaultiana della corporeità è possibile risalire e penetrare nelle pieghe della coscienza per scoprire, come fa la Arendt, l’energia che motiva e sorregge la cooperazione interumana (F. Falappa). Uno sguardo capace di chiarire il dispiegarsi dei legami di reciprocità è anche quello di G. Simmel il quale si preoccupa, tra l’altro, di rendere conto della circolarità e reciprocità che vincola gli esseri umani (A. Drago). Per precisare la questione del legame, un contributo essenziale è offerto da G. Gadamer il quale coniuga appartenenza originaria ad una tradizione e apertura all’altro (D. Referza). La consapevolezza del radicamento dell’essere umano è anche al centro della riflessione di Merelau-Ponty, che intercetta anche, mediante il tema della concretezza storica della relazione interpersonale, la riflessione di J. Patočka (C. Pesaresi). L’irriducibilità della relazione permette di accostarsi inoltre alla prospettiva fenomenologico-antropologica di M. Scheler (M. Properzi). Se per quest’ultimo, creatività ed energia dell’essere umano sono condizioni ineliminabili, diventano anche necessarie per sciogliere i vincoli che inchiodano gli esseri umani al risentimento e alla colpa in vista del reciproco riconoscimento, per come lo intende P. Ricoeur (C. M. Di Bona). Del resto il riconoscimento, per A. Honneth, ha anche bisogno di essere liberato da talune insidie costituite dall’ideologia e dalle dinamiche intrapsichiche e interpersonali (S. Pierosara).

Nei saggi raccolti nella III parte vien dapprima messo a tema il percorso esistenziale ed intellettuale di Anselmo d’Aosta (S. Marchionni), poi valorizzata la riflessione teologica, che è ad un tempo capace di tenere insieme libertà eterna e libertà finita (U. Lodovici) e di illuminare la prospettiva antropologica della cura (L. De Rosa). Un’attenzione peculiare è riservata alle potenzialità fondamentali dell’essere umano, tra le quali le emozioni (C. Sartea) e all’amore (S. Maron).

Nella IV parte matura un confronto più diretto con la questione del limite e della fragilità. Il soggetto fragile si rivela, infatti, capace di riconquistare grazie alla relazione una propria coscienza di sé (G. Varani). Limite e confine chiedono che ci si interroghi sul modo nel quale, prendendosi cura dei luoghi abitati sia anche possibile aver cura dell’umanizzazione dell’uomo (L. Valera). Nell’ampia gamma delle relazioni non potevano essere trascurati quei legami che gli umani stabiliscono con gli animali, soggetti privilegiati per confrontarsi con l’alterità dell’altro (G. Tintino). Lo sporgersi verso l’altro può anche assumere le forme estreme di una sporgenza che diviene alterazione, desiderio di essere altro da ciò che si è e da ciò che si ha, come mostrano certi eccessi della chirurgia estetica (N. Di Stefano).

Il bisogno di prendersi cura reciprocamente gli uni degli altri, ma anche della relazione che siamo in grado di intraprendere è di fondamentale importanza ed interesse e ci guida verso la comprensione del legame che sempre gli umani desiderano instaurare con l’altro, nella fondamentale novità che lo caratterizza.

INDICE

 - Donatella Pagliacci, Differenza, alterità e distanza. Per un’introduzione alla cura delle relazioni

 Parte I - Saggi introduttivi

- Francesco Botturi, Differenza, Relazione, Generazione

- Anna Kaiser, L’uomo: la Bildung e l’educazione alla differenza

Parte II - Approcci fenomenologico-ermeneutici

 - Giovanni Giordano, Comunicazione, informazione, intenzionalità nella relazione di cura. I contributi Michel Foucault ed Edmund Husserl

- Fabiola Falappa, L’ambiguità della cura: il senso dei poteri nel confronto tra Michel Foucault e Hannah Arendt

- Angela Drago, Metamorfosi dell’individualità moderna: la relazione come reciprocità in Georg Simmel. Epistemologia del chiasmo

- Daniele Referza, La cura dei legami in Hans-Georg Gadamer. Tradizione, verità e dialogo interculturale

- Chiara Pesaresi, L’altro, la terra e la storia. Dialogo tra Maurice Merleau-Ponty e Jan Patočka

- Martina Properzi, Metafisica personalista o meta-antropologia? Problematiche di fondazione di una metafisica dell’Assoluto nella filosofia di Max Scheler

- Cecilia Maria Di Bona, Legare/slegare nell'atto della promessa e del perdono, nel solco del pensiero di Paul Ricœur

- Silvia Pierosara, Le distorsioni del riconoscimento tra legami pubblici e privati

Parte III - Approcci etico-antropologici

- Stefano Marchionni, La cura dei legami nel percorso di ricerca di Anselmo d’Aosta

- Umberto Lodovici, Riflessioni teologico-politiche su amore e libertà

- Luca De Rosa, L’uomo e l’altro. Antropologia ed etica della relazione

- Claudio Sartea, Diritto e sentimento: tra volontà ed emozioni

- Silvia Maron, Cura dei legami come risanamento di un’unità perduta

Parte IV - Approcci antropologici ulteriori

- Giovanna Varani, Ragioni dell’“Altro” e ricerca di legami. Per un riassetto concettuale della Diversità ai margini estremi dell’esistere

- Luca Valera, Oikos e relazioni: l’abitare come cura dell’alterità

- Giorgio Tintino, Il legame tra uomo ed animale alla luce del postumanesimo: come avere cura del non-umano?

- Nicola di Stefano, Verso l’indifferenziato: rimozione del limite e perdita dell’identità. Chirurgia estetica, gender e transumanesimo

 

D. Pagliacci (ed.), Differenze e relazioni. II: Cura dei legami, Aracne, Roma 2014, 244 pp.

 

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