Home Libri / Suggerimenti Donatella PAGLIACCI (a cura di), Creatività ed eccedenza dell’UMANO

Donatella PAGLIACCI (a cura di), Creatività ed eccedenza dell’UMANO

Nel prendere distanza da sé, dagli altri e dal mondo, la persona umana avverte la sua irriducibile trascendenza e sperimenta la possibilità di vivere i propri legami nel segno di una piena e reciproca libertà. Per questi motivi porre l’attenzione sulle cifre della creatività e dell’eccedenza consente di ricostruire una visione decisamente positiva dell’umano e riconquistare una piena fiducia nelle sue potenzialità.

Proprio per la sua posizionalità eccentrica, l’uomo è coinvolto in una contraddizione irrisolvibile, ma feconda di implicazioni, grazie alla quale viene integrato in un mondo esterno e in un mondo comune. Eccentricamente posto sta “dietro”, “oltre” e forma perciò il centro separato dal campo ambientale.

Nel cercare di stabilire quale sia la posizione particolare dell’uomo, Max Scheler avverte la necessità di muovere dal confronto tra i diversi esseri viventi, i quali possiedono come loro caratteristica essenziale, l’essere-per-se-stessi e un essere-interno che li contraddistingue dai non viventi. Il primo livello in cui è possibile identificare la vita psichica è la pianta, nella quale è rintracciabile un impulso o affezione vitale, privo di coscienza, di sensazione e di capacità rappresentative. La pianta è passiva rispetto alle sensazioni, alla memoria, ma anche alla capacità di apprendimento e alla riproduzione. L’animale costituisce il secondo livello, in esso è presente l’istinto, termine ambiguo e problematico che viene, in un certo senso, abbandonato per favorie quello di comportamento. Il comportamento istintivo è, dal punto di vista piscologico, caratterizzato da un’unità inscindibile di pre-sapere e azione, nel quale la memoria rappresenta un elemento caratterizzante tanto della vita animale, quanto di quella umana.

Il volume, nel quale confluiscono, tra l’altro, gli studi presentati in occasione del 1° Convegno di Antropologia filosofica che si è svolto presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata nel 2014, proprio sul tema della Creatività ed eccendenza dell’umano, si divide in due sezioni: Contributi e Proposte, e raccoglie una serie di riflessioni prodotte dalle recenti ricerche di studiosi italiani e stanieri nell’ambito dell’antropologia filosofica.

La prima parte presenta due saggi di ampio respiro nei quali vengono prese in esame le dimensioni dell’eccedenza e della creatività in riferimento alla loro dimensione genetica (Guido Cusinato) e alla loro possibile declinazione in prospettiva metafisica, con particolare riguardo alla dimensione ontopoietica (Daniela Verducci). Nella seconda parte sono esposti dei contributi più specificatamente connessi a dei nuclei di ricerca attraverso i quali vengono esploriati temi specifici correlati alla creatività quali la dépense e la création secondo Bataille e Bergson (Arnaud François), il nesso tra riso e vita (Donatella Pagliacci), ma anche sulle dimensioni del gioco (Virgilio Cesarone) e dell’esperienza estetica (Oreste Tolone).

 

Indice

D. Pagliacci, Introduzione

I parte - Contributi

- G. Cusinato, L’eccedenza espressiva. Creatività umana e inaugurazione della singolarità

- D. Verducci, Creatività dell'umano e aporetica dell'antropologia filosofica. Verso nuove declinazioni d'essere

II parte - Proposte

- F. Arnaud, Bataille et Bergson: dépense et création

- D. Pagliacci, Il riso e la vita. Eccedenza ed eccentricità del riso secondo Helmuth Plessner

- V. Cesarone, Giocare nel mondo: Eugen Fink

- O. Tolone, Estetica e biologia: Adolf Portmann

Donatella PAGLIACCI, Creatività ed eccedenza dell'umano, Aracne, Roma 2015, pp. 120

inAteneo

InATENEO