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AGOSTINO, Il libro della PACE. La città di DIO, XIX

Il sacco di Roma del 24 agosto del 410 è una specie di ”11 settembre” del mondo antico, che scatena una dura reazione anticristiana: “Abbiamo i barbari in casa, non è tempo di amore”. Dalla sede vescovile di Ippona, Agostino raccoglie la sfida e scrive La città di Dio, ponendo al centro della storia le vicende di due città, intese proprio come due modi opposti di vivere l’amore.

In questo affresco grandioso, il libro XIX brilla di luce propria. Al centro è il primato della pace come “tranquillità dell’ordine”, che disegna un percorso di straordinario interesse e attualità: il dibattito intorno al sommo bene, in cui s’incontrano la ricerca filosofica e il riconoscimento della fragilità umana, si apre al rapporto tra amore e giustizia, da cui dipende la concordia civile nella convivenza storica dei popoli.

Nasce da qui la “doppia cittadinanza” del cristiano, in un difficile equilibrio tra eternità e tempo, tra universalismo evangelico e pluralismo delle culture, mentre credenti e non credenti possono trovare nella pace un orizzonte comune di incontro, dialogo e collaborazione in un mondo diviso.

INDICE

 

Luigi Alici, Quando la pace si dice in molti sensi. Introduzione

1. L’11 settembre del mondo antico
2. La città di Dio: un’idea che viene da lontano
3. «Magnum opus et arduum»
4. Il libro XIX
5. Il messaggio di Agostino
5.1. Fede e ricerca
5.2. L’essere e il bene
5.3. Concordia e vita sociale
5.4. Giustizia e amore
5.5. La “doppia cittadinanza” del cristiano

Bibliografia - Avvertenza                                                                                                                 

 

Agostino, La città di Dio, Libro XIX


I. Il sommo bene: la ricerca dei filosofi in un mondo fragile    
1.1. Il sommo bene e il sommo male - 1.2. La mappa elaborata da Varrone - 1.3. Le preferenze di Varrone - 2. La riduzione a tre scuole filosofiche - 3.1. Il sommo bene nell’uomo - 3.2. Vita umana e vita sociale - 4.1. Sommo bene e vita eterna - 4.2. Fragilità del bene nella vita mortale - 4.3. La virtù della temperanza - 4.4. Le virtù della prudenza, della giustizia e della fortezza - 4.5. I filosofi e l’infelicità della vita5. Conflittualità nella casa - 6. Fallibilità della giustizia nella città - 7. Un mondo diviso dalle lingue e dalle guerre - 8. Fragilità dell’amicizia - 9. Amicizia degli angeli o inganno dei demoni?

 

II. L’ordine della pace: nella creazione 
e nella storia umana                          
10. La pace nella vita mortale - 11. La pace nella vita eterna - 12.1. La pace come aspirazione universale - 12.2. La pace iniqua dei malvagi - 12.3. La pace relativa dei corpi - 13.1. La pace come tranquillità dell’ordine - 13.2. La natura e il bene - 14. L’amore della pace - 15. Schiavitù e peccato - 16. La pace nella casa - 17. La pace terrena e le due città - 18. Le certezze della città di Dio - 19. Tra otium e negotium - 20. La pace eterna e perfetta

III. Amore e giustizia: la concordia nella comunità politica e il compimento 
della pace
21.1. La “cosa pubblica” secondo Cicerone - 21.2. La “cosa pubblica” tra giustizia e ingiustizia - 22. L’unico, vero Dio - 23.1. Porfirio: l’oltraggio di Apollo a Cristo - 23.2. Porfirio: l’oltraggio di Ecate ai cristiani - 23.3. Un attacco inaccettabile alla fede cristiana - 23.4. Assurdità del politeismo - 23. 5. Il vero sacrificio - 24. La “cosa pubblica” e il primato della concordia - 25. Vere virtù e vera religione - 26. La pace comune alle due città - 27. Pace e beatitudine come sommo bene - 28. Conflittualità e infelicità come sommo male

Indice dei nomi                                                                                                         
Indice dei concetti                                                                                                 

Agostino, Il libro della pace. La città di Dio, XIX, a cura di Luigi Alici, ELS La Scuola, Brescia 2018, pp. 234

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