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Tracce e indizi di una STORIA

Inaugurata l'Esposizione per i cinquant’anni della Facoltà di Lettere e Filosofia/Dipartimento di Studi Umanistici

La Facoltà di Lettere e Filosofia, attuale Dipartimento di Studi Umanistici, è giunta nel 2014 al cinquantesimo anno dalla fondazione. Dal primo anno accademico 1964-65 è cresciuta lungo corridoi gremiti di studenti, tra libri assiepati sugli scaffali delle biblioteche, attorno a cenacoli di uomini e donne chiamati al servizio d’una moltitudine di menti che qui vengono ad alimentarsi e a fortificare l’edificio della cultura umanistica, nazionale e internazionale, antica e contemporanea, in ogni tempo e spazio costante promotrice di vita.

Abbiamo perciò sentito il dovere di ricordare, seppur per accenni, l’inesausto processo di costruzione, sviluppatosi in anni segnati da un’evoluzione tecnologica all’inizio inimmaginabile, sul quale ora siamo saldamente radicati e del quale cerchiamo di ricostruire tappe, motivi salienti e possibili ulteriori sviluppi attraverso  tracce e indizi. Si tratta infatti di una storia molto più ricca di quanto si possa fedelmente documentare, per la complessità dell’istituzione, per la molteplicità delle sedi che l’hanno ospitato, per la multiforme varietà degli atti e delle iniziative, per il gran numero di  persone che ne hanno resa feconda la vita. Tracce di un passato tuttora presente, dunque, che sono anche indizi per ricordare quel che non è possibile esporre e presagire le possibili future evoluzioni. 

La mostra è articolata in diverse aree di documentazione evocativa dedicate allo sviluppo strutturale della facoltà e alle sue tappe principali, alla storia delle discipline e ai loro intrecci, all’evoluzione della didattica e della ricerca, all’apertura internazionale e alle collaborazioni con il territorio, alle attività complementari di formazione succedutesi nel corso degli anni.

La prima area ricorda le date, i numeri e i passaggi fondamentali nella crescita della Facoltà, documentate da oggetti simbolo come Storie, Guide dello studente e cinque numeri di Annali, scelti a scandire simbolicamente i cinque decenni. Di rilievo è l’incremento quasi prodigioso della biblioteca, divenuta la più ricca tra le biblioteche di Ateneo. Un video illustra le lauree honoris causa più significative impartite dalla Facoltà.

La storia e gli intrecci dei vari settori disciplinari (linguistico, filologico e letterario, storico, archeologico, filosofico e delle scienze umane) sono rappresentati da una selezione di manifesti di convegni e di Atti relativi o da pubblicazioni di docenti della Facoltà ora deceduti o non più servizio: un omaggio a coloro che ci hanno permesso, con il loro lavoro e la loro dedizione, di essere quelli che ora siamo.

Speciale attenzione è posta nel ricordare i contributi offerti dalla Facoltà/Dipartimento alla storia e allo sviluppo culturale del territorio. Si ricordano, sempre per cenni, la collaborazione con istituzioni pubbliche per la costruzione della rete bibliotecaria provinciale, le attività archeologiche, la valorizzazione di personaggi storici della nostra terra: Giacomo Leopardi, Matteo Ricci, Romolo Murri, Alberico Gentili e molti altri.

La dimensione internazionale di questa istituzione, crescente di anno in anno e aperta non soltanto all’Europa ma a tutto il mondo, anche grazie alle lingue che in essa sono coltivate e insegnate, costituisce altro momento di attenzione e memoria.

Una vera e propria galleria fotografica permette al visitatore di affacciarsi su persone, eventi, momenti, luoghi e memorie della storia evocata, in un confronto suggestivo fra passato e presente.

Tra le attività di formazione complementare avviate nella Facoltà e divenute negli anni patrimonio dell’intero Ateneo vengono ricordate l’esperienza teatrale e quella musicale. Costumi e video di allestimenti realizzati sottolineano l’intensa attività teatrale a cui si sono dedicati e si dedicano tuttora studenti d’ogni corso di laurea, e che trova oggi un proprio spazio scenico nella Sede didattica Tucci. D’altra parte, il Coro dell’Università, sorto nel 1993 e sviluppatosi per anni negli spazi dell’allora Dipartimento di Filosofia, accompagna i momenti salienti della vita dell’Ateneo e lo rappresenta degnamente in Italia e all’estero.  

Un documentario riattualizza un’importante riflessione a più voci sulla questione delle Pari Opportunità nell’Ateneo maceratese.  

Due osservazioni conclusive. La documentazione raccolta ed esposta in questa mostra verrà riprodotta, come in un catalogo, nel volume conclusivo degli Annali della Facoltà, ora in preparazione, dedicato alla ricostruzione critica dei cinquant’anni trascorsi. Sarà questo il documento permanente ed esaustivo dell’esposizione. Vorrei inoltre sottolineare che con questa esposizione si è iniziato a predisporre lo spazio prescelto con strutture minime permanenti che possano consentire di utilizzarlo anche in futuro come luogo di allestimenti per il Dipartimento e l’intero Ateneo.

Ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile l’evento, docenti, personale tecnico amministrativo, studenti, auguro a tutti coloro che visiteranno l’esposizione di godere per qualche istante il fecondo piacere della memoria.

L' Esposizione Tracce e indizi di una storia è aperta dal 12 novembre al 19 dicembre 2014, a Macerata, Via Garibaldi, 20.

Filippo Mignini

 

 

 

 

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