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VIGLIAROLO / Seminario su economia e diritti umani

Scienze filosofiche, a.a. 2026-27
Seminario su Economia e diritti umani

In un’epoca in cui i mercati finanziari sembrano muoversi secondo logiche astratte e matematiche, spesso distanti dalle necessità quotidiane delle popolazioni, il corso di laurea in Scienze filosofiche del Dipartimento di Studi umanistici, insieme alla Cattedra UNESCO in Sistemi Economici e Diritti Umani della UNLP, introduce  nell’offerta formativa dell’a.a. 2026-2027, tra le attività a scelta, il seminario Economia e Diritti Umani, della durata complessiva di 21 ore. Il seminario propone un obiettivo ambizioso e quanto mai urgente: ricostruire i fondamenti di un modello economico che metta al centro la persona, i suoi diritti inalienabili e lo sviluppo autosostenibile dei territori.

Il seminario è tenuto da Francesco Vigliarolo, fondatore presso l'Università Nazionale di La Plata della Cattedra UNESCO in "Sistemi Economici e Diritti Umani" — network che oggi vanta la collaborazione di oltre venti atenei in tutto il mondo. Attualmente ordinario di economia regionale presso l’UCALP e per oltre dieci anni ha studiato le dinamiche di risposta sociale alla drammatica crisi finanziaria argentina del 2001.

Dal mondo antico alla "positivizzazione" dell’economia

Il percorso didattico non si limita alla teoria contemporanea, ma scava nelle radici profonde del pensiero occidentale. L’analisi etimologica è il punto di partenza: la parola "economia" nasce dall'unione greca di oikos (casa) e nomos (leggi). Originariamente, come dimostra l'omonima opera di Senofonte del 430 a.C., la disciplina nasceva come una vera e propria guida per la gestione della comunità familiare, legata a doppio filo alle virtù e all'etica. Dai primi concetti di "scarsità delle risorse" presenti in Esiodo fino alle tre relazioni fondamentali individuate da Aristotele , l'economia è stata considerata per millenni una branca della filosofia morale.

La grande frattura avviene con l'avvento di Adam Smith e con la nascita dell'economia moderna. Il corso esamina criticamente questo storico passaggio, definito come la transizione da un'etica dell'economia a un'economia senza etica. Con l'Illuminismo scozzese e il pensiero anglosassone di Hobbes, Locke e Mill, la disciplina ha avviato un graduale processo di "positivizzazione", isolandosi dalle questioni sociali per fondarsi esclusivamente sul motore degli interessi individuali.

Questo processo ha toccato il suo apice nel corso del Novecento e, in particolare, a partire dagli anni '70 con la totale deregolamentazione dei mercati finanziari. L’economia positiva — che come teorizzato da Neville Keynes nel 1891 studia il sistema "così com'è" in contrapposizione all'economia normativa — ha finito per escludere le domande fondamentali sulla natura della società e sul benessere reale delle persone.

"A partire dagli anni '70 la ricchezza delle nazioni non va più di pari passo con il benessere reale degli individui. Questo processo ha portato l'economia a divenire persino nemica della cittadinanza, provocando nuove povertà di diritti umani".

La ragione ontologica vs la ragione utilitarista

Il fulcro teorico delle lezioni si basa sulla contrapposizione tra la ragione utilitarista e la ragione ontologica. Quest'ultima, concetto cardine della ricerca di Vigliarolo, esprime la possibilità stessa degli individui di esistere e svilupparsi pienamente come esseri umani e sociali. Quando i mercati finanziari e la speculazione comprimono i diritti umani, viene intaccata l'essenza stessa della democrazia.

Per rispondere a questa crisi, il corso propone anche lo studio della fenomenologia economica. Si tratta di un approccio innovativo che rifiuta di considerare l'economia come una "scienza dura" governata da immutabili leggi matematiche o naturali. Al contrario, la fenomenologia economica osserva la disciplina come un fenomeno intrinsecamente sociale, basato sulle relazioni reali tra i soggetti, le idee e le materialità del territorio.

Pratiche di resistenza e trasformazione: finanza etica, economie sociali e Dottrina Sociale

Il corso proposto all’Università di Macerata non si limiterà alla diagnosi dei problemi del capitalismo finanziario contemporaneo, ma dedicherà ampio spazio alle risposte concrete e ai modelli alternativi emersi dal XX secolo a oggi. Gli studenti analizzeranno da vicino le seguenti realtà:

  • Economia sociale e solidale: modelli produttivi associativi e democratici che rifiutano la massimizzazione del profitto a scapito dei lavoratori.
  • Finanza etica e Commercio equo e solidale: strumenti finanziari e commerciali strutturati per sostenere i piccoli produttori e la giustizia distributiva.
  • La Dottrina Sociale della Chiesa: l’analisi critica dell'economia moderna che, come ricordato anche da Giovanni Paolo II nel saggio Memoria e identità, ha troppo spesso sacrificato il "bene onesto" (bonum honestum) sull'altare del solo "bene utile" (bonum utile).
  • I modelli territorialisti: lo studio dello sviluppo autosostenibile basato sul concetto di "capitale sociale etico" e sulle pratiche sociali teorizzate da sociologi del calibro di Pierre Bourdieu.

Una bibliografia specifica: per un laboratorio di pensiero critico

Il rigore scientifico dell'insegnamento è garantito da una bibliografia che unisce i classici del pensiero economico alle più recenti pubblicazioni internazionali. Accanto alla Ricchezza delle Nazioni di Adam Smith e alla Teoria generale di John Maynard Keynes , si propongo anche testi attualizzati sul tema. Tra questi spicca il volume collettaneo Economic Systems and Human Rights: Using Socioeconomic Models and Practices to Promote Economic Socialization (Palgrave Macmillan), che raccoglie contributi di diversi autori globali tra cui si menzionano alcuni importanti della Prof.ssa Arianna Fermani e il Prof. Roberto Mancini, e uno in forma di dialogo con il celebre linguista e filosofo Noam Chomsky. Spazio anche ai temi della transizione ecologica con il recente trattato Circular Economy and Sustainable Value Creation through Eco-Innovation.

Il seminario si propone dunque come un laboratorio di pensiero critico fondamentale per i futuri professionisti, offrendo non solo lezioni frontali ma anche casi studio e lavori di gruppo orientati a comprendere le basi di una nuova governance mondiale. L'obiettivo finale è chiaro: dimostrare che un'economia basata sul rispetto universale della dignità umana non è un'utopia, ma l'unica via d'uscita percorribile per il futuro delle nostre società.

 

Francesco VIGLIAROLO

Dal 2013, professore ordinario di Economia Regionale presso l'Università Cattolica di La Plata ed Economista sociale. Esperto in analisi di pratiche e modelli di sviluppo socio-ambientali dell’economia a cui lavora da circa 20 anni. È inoltre ricercatore associato presso il CESOT (Centro di Studi di Sociologia del Lavoro) dell'Università di Buenos Aires. Presso l'Università Nazionale de La Plata è direttore della Cattedra UNESCO in "Sistemi Economici e Diritti Umani", da lui fondata nel 2022, in collaborazione con circa 20 Università da tutto il mondo.

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