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Places and Rituals of Memorialisation: MASTERCLASS a Monaco di Baviera

Un’armonia di idee al lavoro per indagare i luoghi e la memoria nella loro relazione: ecco la nostra Masterclass!   Places and Rituals of Memorialisation è il tema che si è scelto di approfondire e discutere dal 4 al 7 maggio a Monaco di Baviera in occasione della Masterclass organizzata di concerto dall’Università degli Studi di Macerata e dalla Ludwig Maximilian Universität. Sotto la conduzione della Prof.ssa Carla Danani (UniMC) e della Prof.ssa Daria Pezzoli-Olgiati (LMU), i partecipanti hanno dato vita ad un dialogo all’insegna dell’internazionalità e dell’interdisciplinarietà con la condivisa volontà di mettere in comune proprie esperienze, conoscenze e ricerche.   

L’evento è stato inaugurato dalle Docenti con la presentazione del progetto e con delle riflessioni in merito all’innovativo format della Masterclass. In particolare, in due diverse lezioni, hanno approfondito la tematica della interdisciplinarietà e quella della rilevanza della riflessione sulle forme e le pratiche dei luoghi. E’ seguita la visione del documentario Il cerchio del ricordo (Andrea Rossini, Italia 2007), commentato dagli studenti Lorenzo Cornettone (UniMC) e Anna Heinzle (LMU) e poi discusso dai partecipanti.   

La questione della possibilità di distinguere tra spazio e luogo ha ispirato la prima discussione collettiva a partire dalle relazioni sul testo Edward S. Casey, How to get from Space to Place in a Fairly Short Strecht of Time, Phenomenological Prolegomena, esposte dagli studenti Federica Pancotti (UniMC) e Charlotte Diedrich (LMU). E’ emerso come particolarmente significativo il concetto di luogo nel suo essere compreso come evento le cui caratteristiche si articolano a partire dalla dialettica tra stabilità e cambiamento, dalla relazione con l’aspetto percettivo e con la questione della corporeità, dalla funzione di gathering e dalla porosità dei suoi confini.   

Dagli studenti Pier Paolo Alfei (UniMC) e Julia Eva Mandoki (LMU) è stato interrogato il testo Aleida Assmann, Reframing Memory. Between Individual and Collective Forms of Constucting the Past, contenente una fondamentale, pur se parzialmente controversa, suddivisione tipologica della memoria da usare come strumento interpretativo nello studio della storia. Di rituali e ritualizzazione si occupa invece il testo di Stanley Tambiah, A Performative Approach to Ritual, esaminato dagli studenti Giulia Ferretti (UniMC) e Hannah Griese (LMU) le quali hanno invitato il gruppo a riflettere sul valore performativo del rito, sul suo carattere sociale e comunicativo, sul suo essere anche il risultato di una costruzione culturale e, infine, sul suo rimandare a significati dal valore universale. A questo proposito si è discusso più in particolare del rapporto tra rituale, monumento, memoria. Il percorso dei case studies si è concluso con la presentazione del testo James E. Young, The Counter-Monument: Memory against Itself in Germany Today, curata dagli studenti Pier Paolo Alfei (UniMC) e Anna Heinzle (LMU), i quali si sono soffermati sulla problematicità rappresentativa di una serie di “contro-monumenti” del Secondo Dopoguerra, riflettendo in particolare sui modi in cui oggi la memoria può essere rafforzata e condivisa.

Uno dei punti di forza di questa Masterclass è stata sicuramente la volontà di mettersi in gioco. Anche tre PhD Candidates, Giulia Giubergia (University of Göthenborg), William R. Arfman (Leiden University) e Baldassare Scolari (University of Zurich) hanno messo alla prova le loro ricerche di fronte al gruppo di lavoro inedito e variegato che la masterclass ha costituito. In una relazione dal titolo DYNAMICS OF THE SACRED: Martyrs, Murals and Public Space in Cairo  Giulia Giubergia ha presentato una serie di graffiti realizzati al Cairo, analizzando attraverso di essi la rappresentazione della martirizzazione di alcuni caduti della rivoluzione del 2011, e la sua contestazione. Nel suo intervento ON THE BORDER: Liminality in a Commemoration of Boat Refugees William R.

Arfman ha introdotto il concetto di liminality, presentando il caso di una commemorazione che si tiene ad Amsterdam in memoria dei rifugiati morti o dispersi in mare e proponendo di riflettere sulla trasformazione che un luogo riceve attraverso una certa pratica e come questo possa costruire condivisione. STATE MARTYRS: Rituals and Places of Memorialisation è il tema di ricerca che Baldassare Scolari ha presentato alla classe focalizzandosi sulla dimensione politica della memoria e su come avvenga la sua costruzione nello spazio pubblico.

Ha contribuito alla riflessione, in maniera innovativa e provocatoria, la partecipazione al seminario e in particolare la lezione del Prof. Mark K. George dell’Iliff School of Theology (Denver), il quale ha elaborato una riflessione su alcuni passi dell’Antico Testamento in chiave antropologica, concentrando l'attenzione sul tema della autorità e della importanza della fissazione in un luogo. Al termine della masterclass, Valentina Carella (UniMC) e Dolores Zoé Bertschinger (LMU) han o raccolto le idee in una sintesi efficace ed hanno rinnovato l’invito a riflettere sul tema dei luoghi, della memoria e dei rituali, con maggiori vigore e consapevolezza.

Link: http://www.rw.evtheol.uni-muenchen.de/veranstaltungen/masterclass/index.html

Federica Pancotti, Giulia Ferretti, Lorenzo Cornettone, PierPaolo Alfei

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