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LEARNING to be HUMAN

La nostra partecipazione al Congresso mondiale di Filosofia di Pechino

La sezione di Filosofia del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Macerata è stata invitata a partecipare con 2 invited sessions al 24^ World Congress of Philosophy, che si è tenuto a Beijing (Cina) dal 13 al 20 agosto. Il tema del congresso era Learning to be human. Seguendo i filoni che caratterizzano la ricerca filosofica nel nostro Ateneo - ma anche coinvolgendo colleghi di altre nazionalità - sono state proposte, con il coordinamento della prof.ssa Carla Danani, una sessione di prospettiva storico-filologica ed una di attualizzazione critica. In collaborazione con l'Istituto Confucio di Macerata, seguendo la traccia di un grande maceratese precursore del rapporto tra Occidente e mondo cinese e, in generale, di un umanesimo che ha cura delle relazioni e del dialogo tra le culture, le conferenze delle due sessioni hanno declinato secondo prospettive originali l'opera di Matteo Ricci, cui appunto si deve il primo vero e fecondo incontro tra Europa e Cina (1582-1610). Come sostiene il professor Filippo Mignini, iniziatore di un grande lavoro editoriale e di ricerca su Matteo Ricci, «la chiave del successo fu l’aver compreso che i classici confuciani erano portatori di un umanesimo per larghi tratti compatibile, anzi coincidente, con quello degli antichi classici europei e l’aver considerato il confronto tra i due umanesimi e la loro possibile sintesi come il terreno privilegiato della comunicazione con la civiltà cinese. I due umanesimi apparvero a Ricci il valore fondamentale da coltivare e, in essi, tutti i valori reciprocamente compatibili di cui quelli erano portatori».

La prima sessione, dal titolo An Encounter of Humanisms between Europe and China in Matteo Ricci's historical Experience (1582-1610), ha avuto le relazioni di Filippo MIGNINI, Matteo Ricci's Renaissance Humanism; Selusi AMBROGIO, Rhetoric of Truth and Rhetoric of Emptiness. An intercultural Confrontation in Posthumous Disputes (Bian xue yi du) between a Jesuit and a Buddhist Monk; Ping HUANG, Ricci's "Treatise on the four Elements"; Supakwadee  AMATAYAKUL (dello IULM), Stoic Confucian Christianity: Matteo Ricci's Use of Epictetus' Encheiridion. La seconda sessione, dal titolo Matteo Ricci: a Humanist Jesuit in China. Current Fecundity of a Thought, è stata articolata dagli interventi di Carla DANANI, Rethinking the World as the Home of Human Beings; Marco BUZZONI, Matteo Ricci's Method of "Accomodation" and the Problem of Pluralism; Donatella PAGLIACCI, Dialogue et reconnaissance. Vers une culture de la rencontre de l'autre; Xiaoting LIU (della Beijing Normal University), Rethinking Missionary Science. Ricci's Strategy and contemporary Enlightenment.

Il WCP ha visto il coinvolgimento del prof. Marco Buzzoni e della prof. ssa Carla Danani anche in altre attività: invitati ad organizzare e coordinare tavole rotonde e sessioni ed a tenere altre conferenze. In particolare: il prof. Buzzoni ha organizzato una tavola rotonda sul tema del rapporto tra cultura umanistica e sapere tecnoscientifico; inoltre, in occasione del WCP è stato nominato presidente del comitato di cooptazione dell’Institut International de Philosophie. La prof.ssa Danani ha coordinato una sessione della International Society of Value Inquiry ed ha tenuto una relazione sul tema Vulnerability and Autonomy: just an Alternative for Justice?. Il confronto e il dibattito che hanno caratterizato le tante sessioni sono risultati ricchi di prospettive e nuove relazioni internazionali sono cresciute in quei giorni. Soprattutto, come ha detto in occasione della cerimonia di chiusura il prof. Luca Scarantino, eletto presidente 2018-2023 della FISP - International Federation of Philosophical Societies, si deve sottolineare che il 24^ WCP è stato una epocale esperienza di incontro e confronto tra modi diversi di fare filosofia, che si prospetta di grande fecondità.

Carla Danani, Marco Buzzoni, Donatella Pagliacci (UniMc), Xiaoting Liu (Beijing Normal University)

 

 

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