Home Primo piano L’UNIVERSITA' DI MACERATA SECONDA IN ITALIA PER LA RICERCA IN FILOSOFIA

L’UNIVERSITA' DI MACERATA SECONDA IN ITALIA PER LA RICERCA IN FILOSOFIA

Stando ai risultati della valutazione della ricerca nelle Università italiane, pubblicati dall’ANVUR (Agenzia Nazionale per la Valutazione delle Università e della Ricerca) nel luglio scorso, l’Università di Macerata risulta seconda per Filosofia su scala nazionale, dopo il Piemonte Orientale e prima di Cagliari, Modena e Reggio, Napoli l’Orientale, Trento, Firenze, Ferrara, Roma Tor Vergata e Pisa, le prime dieci su 47 Università valutate in questo settore (Tab. 3.43). La graduatoria è stata formulata sulla base del voto medio riportato dai tre prodotti della ricerca svolta nel periodo 2004-2010, presentati da ciascun ricercatore e docente. Nell’arco di un anno e mezzo, revisori anonimi italiani e stranieri hanno valutato i lavori presentati distinguendoli anche in classi di merito (eccellente, buono, accettabile, limitato) e penalizzando i prodotti non valutabili per plagio o frode, o perché mancanti rispetto ai prodotti attesi o perché identici in quanto presentati più volte. Di particolare interesse è il profilo degli studi filosofici maceratesi emergente dalle classi di merito: il 29,55 % è considerato eccellente, il 43,18 buono, il 25,00 accettabile e soltanto il 2,27 limitato, la più bassa percentuale in assoluto di prodotti limitati in tutta la graduatoria. Nessun prodotto è stato penalizzato.

La ragione del lusinghiero risultato, oltre che in una consolidata tradizione, risiede probabilmente nel metodo di studi adottato, fondato su tre direttrici principali: sull’analisi filologica dei testi e delle dottrine, sull’approccio storico-erudito e sull’analisi critica. L’utilizzo congiunto delle tre prospettive di ricerca permette al tempo stesso l’adeguata fondazione critica dei lavori e la loro originalità. Una più avvertita e diffusa utilizzazione di questo metodo consentirà alla ricerca prossima e futura di ottenere margini sensibili di miglioramento, aumentando i prodotti eccellenti e buoni, riducendo quelli soltanto accettabili ed eliminando del tutto i limitati.

Se confrontiamo i risultati ottenuti nel settore di filosofia con quelli dell’area 11 (alla quale filosofia afferisce, insieme a storia, pedagogia e psicologia), l’Università di Macerata risulta nona su 65 Università valutate, confermando il buon risultato della ricerca complessiva dell’area (Tab. 3.37). Se invece guardiamo alla graduatoria dei Dipartimenti ordinati per voto medio, dopo la riforma Gelmini (legge 240), il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata risulta undicesimo su 179 Dipartimenti valutati, ponendo l’Ateneo maceratese in una posizione di assoluto rispetto tra quelli della fascia adriatica e dell’Italia centrale.

Se infine sommiamo questi risultati a quelli forniti da Censis/Repubblica nello stesso mese di luglio, concernenti la didattica, l’Università di Macerata risulta quarta in Italia per l’insegnamento delle Lingue e di Mediazione linguistica, sesta per l’insegnamento delle discipline letterarie, storiche e filosofiche.  Se consideriamo inoltre che l’Ateneo maceratese è quinto in Italia per la mobilità Erasmus, undicesimo per il placement dei laureati (il 58,2% trova lavoro a un anno dalla laurea, secondo il sondaggio annuale Alma Laurea), esso si presenta come sede particolarmente appetibile per alcuni valori aggiunti, come la cura particolare degli studenti, la tranquillità e la qualità della vita della città, i costi contenuti degli alloggi e le tasse universitarie ben inferiori alla media nazionale.

FILIPPO MIGNINI

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