Daniele MORETTI vince un prestigioso PhD a MELBOURNE
Come molti studenti di filosofia, il mio primo incontro con questa disciplina è avvenuto al liceo. Quella curiosità iniziale si è poi trasformata nella scelta di intraprendere il percorso universitario presso l’Università di Macerata, un ambiente che negli anni si è rivelato per me non soltanto un luogo di formazione accademica, ma anche uno spazio di crescita personale e umana. La possibilità di confrontarmi con docenti capaci di trasmettere rigore, passione e apertura al dialogo ha orientato in modo decisivo il mio modo di intendere la ricerca filosofica.
Nel mio percorso di studi ho progressivamente indirizzato il mio interesse verso il pensiero di Immanuel Kant. Questo mi ha portato nel 2023 a conseguire la laurea triennale in Filosofia con una tesi dal titolo: “Il fallimento della teodicea. Giobbe e l’interpretazione kantiana del male”. Già allora mi sono confrontato con il tema del nulla nel pensiero kantiano, che avrebbe fatto da fil rouge per le mie future ricerche. Sotto la guida della professoressa Carla Canullo, ho infatti tentato di interpretare il male radicale come una grandezza negativa, quindi un nihil privativum.
Nel 2025 ho condotto un periodo di ricerca per la stesura della tesi magistrale presso il Kant Research Centre dell’Università di Trier in Germania. Grazie all’aiuto della professoressa Kristina Engelhard e del suo gruppo di ricerca ho potuto approfondire il problema delle antinomie cosmologiche nella Critica della Ragion Pura. Questo mi ha portato nel medesimo anno a conseguire la laurea magistrale in Scienze Filosofiche sotto la supervisione della professoressa Canullo con una tesi dal titolo: “La ragione di fronte all’incondizionato. Genesi logica e funzione regolativa delle Idee Cosmologiche nella Critica della Ragion Pura di Kant”. Anche questa volta il concetto di nulla si è rivelato fondamentale per scoprire la possibile funzione regolativa delle Idee Trascendentali, e di quelle Cosmologiche in particolare.
Nei prossimi anni avrò l’opportunità di proseguire il mio percorso di ricerca come studente PhD in Australia, presso l’Australian Catholic University di Melbourne, esperienza che rappresenta per me non soltanto un importante traguardo accademico, ma anche la possibilità di confrontarmi con nuovi contesti culturali e nuove prospettive filosofiche. Lì avrò modo di approfondire il concetto di nulla nella filosofia kantiana, prendendo le mosse dalla sua esposizione breve seppur sistematica nella Critica della ragion pura, dove esso emerge in relazione ai limiti della conoscenza e in antitesi al concetto di oggetto. L’analisi proseguirà poi attraverso le implicazioni che tale concetto assume nell’ambito della filosofia morale e della filosofia della religione, mettendo in luce il modo in cui il nulla si intreccia con temi centrali del pensiero kantiano, quali la libertà, l’esistenza di Dio, il limite dell’esperienza e il rapporto tra ragione e fede.
Kant trascorse l’intera sua vita a Königsberg, senza mai allontanarsi davvero dalla propria città natale. Io, invece, avrò l’opportunità di volare dall’altra parte del mondo per continuare a studiarne e approfondirne il pensiero. C’è qualcosa di singolare e affascinante in questo contrasto: inseguire le domande della filosofia kantiana attraversando luoghi, culture e orizzonti così lontani da quelli in cui quelle stesse domande hanno preso forma.
Chissà se le spiagge luminose e il paesaggio sconfinato dell’Australia avrebbero potuto suscitare anche in Kant quel sentimento del sublime che tanto spazio occupa nella sua riflessione filosofica.
Daniele MORETTI


ISCRIVITI