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Carla CANULLO Visiting Professor alla McGill University

Ho trascorso la Winter Session (3 gennaio 2017-30 aprile 2017) presso il centro CREOR - Centre for Research on Religion – della McGill University in qualità di Visiting Professor. Sono stata invitata dal prof. Garth Green al quale avevo parlato del mio interesse a svolgere una ricerca su temi fino ad ora da me poco frequentati.  Infatti, il mio interesse si è sempre orientato in area francofona dove, tuttavia, le questioni che ora mi stanno a cuore trovano un terreno meno vivace. Nelle biblioteche della McGill University, invece, ho avuto l’opportunità di avviare la ricerca sulla post-secolarizzazione, argomento di cui il centro di ricerca che mi ha ospitato si sta occupando da alcuni anni. Ma è stato soprattutto l’incontro con la comunità di ricerca (docenti e PHD Candidates, insieme) che ha favorito nuove piste di indagine, in particolare per il tratto interdisciplinare che caratterizza il CREOR. Qui, di fatti, si svolgono ricerche sull’esegesi biblica (vetero e neo-testamentaria), sul dialogo interreligioso e interculturale, sulla teologia cristiana e protestante, sulla filosofia della religione e sui rapporti tra politica e religione. L’originalità del centro sta proprio in questa ricchezza interdisciplinare in cui le singole competenze – che tali restano e debbono restare – convergono in una ricca programmazione di conferenze e presentazioni orientate a offrire non soltanto al mondo accademico ma a tutta la società categorie e chiavi di lettura del complesso mondo nordamericano, nel quale è molto vivo il dibattito sulla coabitazione delle differenti culture e sui diversi percorsi che  la “religione”, le fedi e la pluralità della “loro verità” seguono insieme.

A questa comune ricerca, o in questo quadro condiviso, collaborano diversi corsi e facoltà: la facoltà leader è la Faculty of Arts, brillantemente guidata dalla Dr. Prof. Antonia Maioni. Altre facoltà sono la School of Religious Studies, la Faculty of Education, la Faculty of Law, la Faculty of Medicine. Ogni facoltà dà il proprio apporto alle questioni concernenti il tema sopra annunciato, ossia alle questioni che pone la coabitazione tra culture e religioni in una società plurale quale quella canadese e nordamericana – questioni che toccano non soltanto l’ambito culturale o spirituale ma anche problemi di etica e di diritto, fino al dibattitto sull’accesso alle cure mediche e al diritto alla salute promosso nel rispetto delle diverse culture. La collaborazione con il prestigioso “Institute of Islamic Studies” fondato da Wilfred Cantwell Smith, “maestro”, presso la Harvard University, di Robert N. Bellah (autore molto letto anche in Italia) dà ampio respiro alle ricerche in questa area, mentre nell’ambito della “Comparative Religion” il centro è la sede delle prestigiose ricerche di Arvind Sharma, conoscitore e prosecutore dell’opera di John Hick. Il Dr. Prof. Garth Green e il Dr. Jim Kanaris svolgono ricerche in Filosofia della Religione, il primo focalizzando il suo interesse sui temi della teologia razionale e dell’idealismo tedesco, il secondo – esperto dell’opera di Bernard Lonergan– focalizzando il suo insegnamento soprattutto nella filosofia fenomenologica ed ermeneutica dei secoli XX-XXI. Alle loro ricerche si aggiungono quelle di Gaelle Fiasse, esperta di “Ancient Philosophy, Relationship between Philosophy and Christianity, Contemporary European Philosophy”. Nel quadro delle ricerche sulla secolarizzazione e post-secolarizzazione, il contributo di questi tre studiosi al centro si dirige, ça va sans dire, prevalentemente verso la ricerca filosofica, mentre nel contesto teologico-politico si svolgono le ricerche di Douglas B. Farrow, professore di “Christian Thought” e Torrance Kirby, professore di “Ecclesiastical History”, le cui ricerche vertono soprattutto sulla riforma protestante e sul rapporto tra le diverse confessioni cristiane. I professori Gerbern S. Oegema, Ian H. Henderson, Patricia G. Kirkpatrick, docenti con diverse competenze nella “Biblical Studies Area” (Hebrew Bible, Greco-Roman Judaism, Jewish Background of Early Christianity Hellenistic Rhetoric and Poetics; Historical Jesus and Gospel Traditions; Synoptic Literary Criticism) offrono un importante apporto alle ricerche svolte in comune contribuendovi, ciascuno, con le proprie competenze esegetiche e di “letteratura cristiana antica”. Competenze che si confrontano con l’esegesi di testi di altre culture e religioni: Japanese Religions- Buddhism (Dr. Mikael Bauer), Indo-Tibetan Buddhism (Dr Lara E. Braitstein), South Asian Religions (Andrea Pinkney).

Il contributo in ambito giuridico e sociologico viene, rispettivamente, dalla ricerca dei prof. Daniel M. Cere (Professor of Religion, Law, and Public Policy, attuale Dean ad interim) e Samuel Nelson (i cui ambiti di ricerca sono “Secularization and church/state dynamics; Religious organization; Empire and colonialism”). Di recente, al direttore del centro prof. Gerbern S. Oegema si è affiancato in qualità di co-direttore il prof. Victor Muñiz-Fraticelli, docente della Faculty of Law, le cui ricerche si svolgono nell’ambito della post-secolarizzazione, religioni e diritto. Sempre in questo ambito, partecipa al centro anche la Dr. Prof. Anne Leahy, che dedica la sua ricerca all’ambito “Catholicism and Public Policy”.

Queste ricerche non coinvolgono soltanto i docenti ma anche i PHD Candidates, che contribuiscono alla vitalità del centro e che aprono ogni anno l’anno accademico organizzando un convegno dedicato a temi di attualità. Quest’anno la “McGill-CREOR Graduate Student Conference” ha scelto quale conference topic:Problematizing Religious Diversity in a Secular Age”, il che mi permette di ricordare e citare Charles Taylor, già professore presso la McGill University e le cui ricerche proseguono nelle diverse anime del CREOR. La Conference avrà luogo nei giorni 14-16 settembre 2017 e il programma è consultabile al sito: https://creor2017.wordpress.com/

Infine, voglio ricordare Francesca Maniaci, Ann Cernek, Deborah McSorley e Samieun Khan grazie al cui supporto amministrativo, sempre amicale ed accogliente, docenti studenti e Visiting Professor entrano subito a far parte di questa comunità di ricerca e, soprattutto, subito si sentono parte di essa. Il loro lavoro (paziente!)  ha arricchito il percorso di ricerca che ho potuto svolgere.  

Carla Canullo

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