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The Bloomsbury Companion to ARISTOTLE

«Finally we have a companion to Aristotle that represents the diversity of contemporary approaches to his work, even to the extent of making accessible for the first time in English indispensable scholarship from Europe, that demonstrates the continuing relevance of this work, and that provides the necessary tools, especially in the form of an excellent bibliography and glossary, for further research». È quanto ha commentato Francisco Gonzalez, Docente di Filosofia all’Università di Ottawa (Canada) a proposito del The Bloomsbury Companion to Aristotle, curato da Claudia Baracchi, e pubblicato da Bloomsbury Academic (un volume di 432 pagine).

La prestigiosa miscellanea, che costituisce uno strumento indispensabile per gli studiosi di Aristotele, raccoglie i contributi di venti tra i maggiori esperti aristotelici a livello mondiale. Si tratta, in ordine alfabetico, di: Pierre Aubenque (Université Paris IV Sorbonne-France), Claudia Baracchi (Università di Milano-Bicocca, Italia); Enrico Berti (Università di Padova, Italia); Rémi Brague (Université Paris I Panthéon-Sorbonne, France-Ludwig-Maximilian Universität-München, Germany); Barbara Cassin (Centre National de la Recherche Scientifique, Paris, France); Marcia Sá Cavalcante Schuback (University College of Södertörn, Stockholm, Sweden), Idit Dobbs-Weinstein (Vanderbilt University, USA); Arianna Fermani (Università di Macerata, Italia); Benjamin J. Grazzini (The University of Toledo, USA); Erick R. Jiménez (Universidad de Navarra -Pamplona, Spain); Pavlos Kontos (University of Patras, Greece); Helen S. Lang (Villanova University, USA); Christopher P. Long (Pennsylvania State University, USA); Kalliopi Nikolopoulou (State University of New York-Buffalo, USA); Martha C. Nussbaum (University of Chicago, USA); Spyridon Rangos (University of Patras, Greece); Eric Sanday (University of Kentucky, USA); Alejandro Vigo (Universidad de Navarra-Pamplona, Spain); Michael Weinman (European College of Liberal Arts-Bard, Berlin, Germany); Russell Winslow (St. John’s College, Santa Fe, USA).

L’opera è divisa in due parti che attraversano il pensiero dello Stagirita in tutte le sue articolazioni. Dopo l’introduzione al volume, curata da Claudia Baracchi (Introduction: Paths of Inquiry), si susseguono, nella prima parte (Questions), varie sezioni. La prima (Logos) ospita i saggi di Barbara Cassin (Saying What One Sees, Letting See What One Says: Aristotle's Rhetoric and the Rhetoric of the Sophists), e di Russell Winslow (Aristotelian Definition: On the Discovery of Archai). La seconda sezione e la terza sessione (rispettivamente intitolate Phusis e Psuchê) raccolgono i seguenti articoli: Aristotle on Sensible Objects: Natural Things and Body (di Helen Lang); On Aristotle's Formula: Physics IV. 11, 14 (di Rémi Brague); Phantasia in De Anima (di Eric Sanday); Mind in Body in Aristotle (di Erick Raphael Jiménez) e The Hermeneutic Slumber: Aristotle's Reflections on Sleep (di Marcia Sá Cavalcante Schuback). Alla sezione Philosophia Prôtê sono dedicati i contributi di Alejandro Vigo (First Philosophy) e di Spyridon Rangos (First Philosophy and the History of Being in Aristotle's Metaphysics). Le sezioni 5 e 6, dedicate, rispettivamente, a tematiche etiche (Êthos) e politico-educative (Polis/Education), ospitano, invece, i contributi di Martha C. Nussbaum (Aristotle on Human Nature and the Foundations of Ethics, with an “Addendum”), Pavlos Kontos (The Visibility of Goodness), Arianna Fermani (To Kakon Pollachôs Legetai: The Poly-vocity of the Notion of Evil in Aristotelian Ethics); Michael Weinman (The Ethico-Political Energeia). L’ultima sezione della prima parte dell’opera, (intitolata Poiêsis), contiene il saggio di Kalliopi Nikolopoulou, dal titolo: Toward the Sublime Calculus of Aristotle's Poetics. La seconda parte della miscellanea, invece, intitolata Disseminations, raccoglie i saggi di Idit Dobbs-Weinstein (Aristotle on the Natural Dwelling of Intellect), di Christopher Long (The Peripatetic Method: Walking with Woodbridge, Thinking with Aristotle), di Enrico Berti (What Remains of Aristotle's Metaphysics Today?) e di Pierre Aubenque (Would Aristotle Be a Communitarian?).

Un utilissimo Glossario (Glossary of Aristotelian Terms) (pp. 348-383), una Cronologia (Cronology of Recent Research) (pp. 384-391) e una ricca serie di apparati (Bibliography, pp. 392-403; Resources, pp. 404-407; Index, pp. 409-418) impreziosiscono ulteriormente l’opera.

Non resta, dunque, che mettersi all’ascolto della molteplicità di “voci” raccolte in questo volume che, come dichiara la curatrice stessa nella sua Introduzione, si è tentato di conservare senza ridurre: «from the start, my inclination has been to gather a multiplicity of heterogeneous vince and to retain their irriducibility» (p. 7). Un testo che mostra l’assoluta attualità di un pensatore di più di 2500 anni fa, che ha ancora molto da dirci. Non a caso, come ha ricordato Maria Bettetini nella sua recensione al volume, uscita all’interno del Domenicale del Sole 24Ore http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-07-20/prima-etica-poi-metafisica 081426.shtml?uuid=ABuWoecB&fb_action_ids=10202581511883813&fb_action_types=og.recommends&refresh_ce: «Forse Aristotele si concederebbe a qualche talk show, era uomo di mondo, meno elitario di Platone, meno venale di Protagora. Sarebbe un ospite interessante, adatto ai nostri tempi, se i suoi testi sono per noi ancora un punto di partenza quando dibattiamo di etica, di politica, di felicità e di doveri del cittadino».

The Bloomsbury Companion to Aristotle, a cura di Claudia Baracchi, Bloomsbury Academic, London - New York, 2014, pagg. 432 

Lucia PALPACELLI

inAteneo

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