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Futurità, decima edizione - il report degli studenti

Venerdì 17 e Sabato 18 aprile 2026 si è tenuta la decima edizione di Futurità, un’occasione per gli studenti del terzo anno della triennale di Filosofia, e della magistrale di Scienze filosofiche, per poter interagire tra di loro e confrontarsi con realtà del mondo del lavoro in qualche maniera riconducibili al settore filosofico. Si tengono, infatti, nella serie di incontri, momenti di ascolto e confronto con professionisti di vari ambiti, dal sociale al versante bibliotecario e a quello delle risorse umane, permettendo una fioritura del pensiero critico, scoprendo le diverse possibili applicazioni della riflessione filosofica a 360°.

Filosofia e lavoro sociale

Il primo incontro, del venerdì mattina, si è tenuto con Mirco Lattanzi e Marco Milozzi, operatori sociali del progetto di accoglienza SAI “Era domani” del Comune di Fermo. Il loro lavoro si focalizza sull’integrazione di migranti costretti a dover fuggire dai propri paesi natali per motivi di vario genere, soprattutto politici e religiosi. I progetti SAI si distinguono dai CAS (Centro Accoglienza Straordinario) per il differente fine: non un’accoglienza immediata e primaria, ma un graduale inserimento nella società attraverso una serie di professionisti che supportano le persone nell’iniziare una nuova vita, aiutandoli anche sotto il punto di vista legale con le richieste d’asilo. Difatti, quando parliamo dei cosiddetti “clandestini”, ci riferiamo solitamente a persone il cui passaporto d’origine non permette l’accesso a determinati paesi. Questo è possibile con una richiesta d’asilo, non sempre facilmente ottenibile. Il SAI aiuta in questo percorso, oltre che aiutare gradualmente i richiedenti nel trovare lavoro, o studiare, adattandosi ad un nuovo stile di vita attraverso varie figure quali: operatore legale, operatore sanitario, mediatore etnoculturale ed etnopsicologo. Questo tipo di associazioni, fondamentali nel contesto d’accoglienza, sono sempre più in difficoltà a causa di cambiamenti nelle amministrazioni locali, e un quadro giuridico internazionale molto complesso, che non rende semplice inquadrare i singoli casi. La filosofia, in questo campo, è utile perché permette di mettersi in rapporto con l’altro creando un dialogo attivo e stimolando, attraverso il pensiero critico, soluzioni originali a problemi di natura molto complessa. Riguardo a ciò, i partecipanti hanno svolto un’attività simulante casi reali affrontati dal SAI, al fine di mettersi alla prova e testare le proprie capacità.

Biblioteca e scrittura

Adrián Bravi è uno scrittore argentino di lingua italiana, nonché bibliotecario presso la facoltà di Filosofia dell’Università di Macerata. Adrián, attraverso il racconto delle proprie vicende lavorative e biografiche, ha accompagnato i partecipanti alla scoperta del mondo delle biblioteche, e della catalogazione in generale, oltre a quello della scrittura. Parlando del proprio vissuto, Adrián ha raccontato come abbia sempre affiancato lo studio al lavoro, e di come quest’ultimo gli sia stato fondamentale per poter completare il proprio percorso accademico. Successivamente ha spiegato il proprio percorso formativo, fatto principalmente di master specifici, per ottenere qualifiche nella catalogazione di libri da sfruttare poi come bibliotecario, ruolo cui è arrivato tramite superamento di un concorso. Il fatto interessante è che Adrián non ha mai fatto del proprio mestiere la sua identità, facendola restare slegata dal resto della propria vita. Lo stesso a suo avviso vale per la scrittura, sempre affrontata con umiltà e come mezzo di evasione prima che un qualcosa legato alla pubblicazione di progetti editoriali veri e propri. Adrián ha poi spiegato l’importanza di conoscenze generali oltre che tecniche: si può sapere come inserire un libro di filosofia in un catalogo online, ma solo un filosofo saprà come riempire bene i buchi presenti in una collezione; perciò chi fa questo mestiere deve essere competente sotto tutti i punti di vista.

Allenare le competenze nelle organizzazioni

L’ultimo incontro tenutosi alla decima edizione di Futurità è stato con Azzura Sorbi, impiegata da diversi anni nel settore organizzativo aziendale. Laureatasi in Filosofia presso UniMc nel 2005, dopo un incontro con una professoressa al liceo che l’ha spinta ad approfondire lo studio della filosofia, ha colto la possibilità di uno stage per entrare nel mondo del recruiting in una società di consulenza, un’esperienza molto stressante ma allo stesso tempo formativa, a cui è seguita la qualifica di senior trainer: lavoro con profili diversificati con corsi di formazione specifici (non tecnici) di soft skills per varie figure e vari tipi di azienda. Ultima fase della carriera professionale è quella legata al settore del cosiddetto human capital: si entra nelle aziende per aiutare coloro che ci lavorano a ritrovare un equilibrio che può essersi incrinato a seguito di mutamenti organizzativi; tale lavoro di supporto viene effettuato attraverso progetti e figure di diverso tipo, legati soprattutto a contesti relazionali. Si formano i manager, specie sui feedback, e si integrano nel lavoro figure quali psicologi e psicoterapeuti per accompagnare i periodi delicati. Il lavoro di Azzurra è fatto di molte trasferte e poco tempo speso in ufficio. La filosofia aiuta in questo campo grazie alla spinta della ricerca di sé: porsi domande, interrogarsi su nuovi stimoli, possibili avanzamenti di carriera, capire come muoversi, gestire situazioni complesse, sfidanti e spesso conflittuali. Aiuta poi nel mantenimento delle relazioni, del networking fatto nelle varie fasi della vita. Permette anche di capire quali strumenti è meglio usare in situazioni relazionali di gruppo, specie quelle intergenerazionali. Infine, tutta la parte delle soft skills, da valorizzare, è molto legata alla filosofia, in quanto richiede capacità critiche di analisi e contestualizzazione dell’uso delle hard skills, quelle capacità più tecniche e legate allo svolgimento vero e proprio della mansione.

Gruppo ConsiderAzioni

Il gruppo ConsiderAzioni ha accompagnato lo svolgimento degli incontri con attività di supporto legate al dialogo e al confronto filosofico, anche con sé stessi. Dopo una breve presentazione il venerdì mattina, fatta stimolando la riflessione sulle proprie caratteristiche, durante il pomeriggio si è svolta un’attività basata sulla creazione di curriculum filosofici: parlando di sé stessi, i partecipanti hanno creato un profilo da presentare ad un’eventuale azienda per un’assunzione, a sua volta rappresentata da alcuni dei partecipanti all’iniziativa. L’attività ha stimolato la riflessione sulla visione di sé stessi nel contesto lavorativo prima, con capacità e difficoltà del singolo, e sul mondo del lavoro in generale poi, specie sulle attività di gruppo. Infine, sabato mattina si è svolto un lavoro di scrittura: i partecipanti hanno creato una lettera al sé del 2031, parlando di come si vedrebbero personalmente e lavorativamente, con tutte le riflessioni del caso su chiusure importanti quali conclusione dei propri studi e ingresso nel mondo del lavoro con mansioni più o meno stimolanti.

 Nicolò IESARI e Matteo RECCHI, studenti del CdS di FILOSOFIA

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