Home Dottorato di ricerca XXIX ciclo: Francesco QUATRINI

XXIX ciclo: Francesco QUATRINI

Il mio percorso universitario si è svolto presso l’Università di Macerata. Appassionato di filosofia sin dai tempi del liceo, inizialmente ho orientato i miei studi verso la facoltà di ingegneria meccanica dell’Università Politecnica delle Marche. Tuttavia, durante il primo anno di corso ho compreso che quello non era il percorso più adatto per i miei interessi e per la mia personalità, così l’anno successivo ho deciso di iscrivermi alla facoltà di filosofia dell’Università di Macerata. Durante la laurea triennale mi sono appassionato in modo particolare alla filosofia moderna e così, con la tesi triennale, ho deciso di approfondire alcuni aspetti della filosofia di Baruch Spinoza. In particolare ho rivolto la mia attenzione ad una problematica presente all’interno della dottrina degli affetti e delle passioni, problematica che la letteratura critica secondaria passa perlopiù sotto silenzio: ho così mostrato la presenza di una certa tensione derivante dall’esistenza delle affezioni neutre, tensione che a mio avviso non è risolvibile basandosi esclusivamente sulle dottrine e sulle affermazioni elaborate dal filosofo olandese.

Durante i due anni della laurea magistrale in Scienze Filosofiche, curriculum Storia della Filosofia, ho iniziato ad appassionarmi ai rapporti nel mondo moderno, in particolare nel XVI e XVII secolo, tra teologia e filosofia, e tra teologia e politica, approfondendo in questo ambito figure come Thomas Hobbes e Uriel da Costa. Così, con la tesi magistrale, ho preso in esame il rapporto esistente tra filosofia e sapere scientifico da una parte, e fede e studi teologici dall’altra nella figura di Robert Boyle, noto scienziato inglese del XVII secolo. In particolare ho mostrato da una parte che l’autore vedeva nello studio delle nuove scienze naturali la possibilità di rafforzare ed ampliare la propria fede, dall’altra che egli, al contrario di altri autori inglesi del periodo, non è giunto a negare il principio di non contraddizione per poter ammettere allo stesso tempo verità scientifico-naturali e verità della fede.

Da gennaio 2014 sono iscritto al XXIX ciclo del dottorato in “Human Sciences”. Il mio progetto di ricerca, in linea con gli studi fatti nei cinque anni di dottorato, si innesta nella storia della filosofia olandese e inglese del XVII secolo e nel rapporto tra teologia e filosofia. In particolare sto approfondendo la figura storica ed intellettuale di Adam Boreel, teologo e fondatore di un collegio extra-confessionale, o se si preferisce anti-confessionale, ad Amsterdam nel 1646. Di questo collegio hanno fatto parte, tra gli anni 1650-1670, figure di spicco del mondo intellettuale olandese: tra questi possono essere citati Galenus Abrahamzsoon, David Spruyt, Petrus Serrarius, Pieter Balling, Jarig Jelles e molti altri. Forse anche il giovane Spinoza prese contatti con questo gruppo negli anni 1654-1656. In particolare cercherò di elaborare la prima monografia riguardante quest’autore, cercando di far luce su questi tre aspetti principali: la biografia e le opere di Boreel, di cui finora si hanno scarse notizie; il suo pensiero teologico ed ecclesiologico; il suo rapporto con l’ambiente intellettuale inglese ed olandese del XVII secolo e il contributo apportato ad esso.

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