Scuola estiva di ALTRA formazione in Filosofia "Remo Bodei" - XVII edizione
Scuola Estiva di altra formazione in Filosofia "Remo Bodei"
Associazione Scholè - Roccella Jonica
22-29 luglio 2026, XVII edizione dedicata alla materia
La riflessione sulla materia completa il percorso iniziato l’anno scorso con il focus sulla cura. La nostra ipotesi è che materia e cura siano concetti interconnessi e che proprio nell’epoca dei neofascismi, del regime di guerra e delle ingiustizie sociali e ambientali giovi stringerli in alleanza per immaginare/costruire un mondo meno infelice. Sviluppare il tema vuol dire innanzitutto porre la domanda ‘che cos’è la materia?’.
L’idea è quella di concepire la materia nei termini della ‘potenza’, cioè del venire all’essere anziché nei termini della sostanza, dell’oggetto; materia come realtà dinamica capace di attualizzarsi in forme che non esauriscono la forza generatrice originaria, che non la dominano né la bloccano nella sua versatilità. La proposta dunque è di pensare la materia in senso potenziale-relazionale, come quel limite immanente e instabile del reale in grado di dare luogo a fenomeni concreti e circostanziati, intesi non come premessa bensì come risultato del processo generativo. Una tale concezione della materia implica il fatto che essa sia capace di produrre (atti e forme) e di riprodursi, cioè di essere oggetto e al contempo soggetto di cura modificando, trasformando, rifacendo ciò che ha realizzato.
Così come la materia perderebbe la sua solidità estrinseca e cosale, anche gli atti e le forme rinuncerebbero all’eternità e all’universalità acquistando un carattere duttile e transitorio. Per questa via, alcune coppie concettuali ormai standardizzate sarebbero rimesse in questione: soggetto-oggetto, produzione-riproduzione, reversibilità-irreversibilità; problematizzare queste coppie significa superare l’opposizione e l’ordine gerarchico che le attraversa conservando però entrambi i termini al fine di innovare il nesso che li collega.
Una simile ipotesi eraclitea - «Non esistono sostanze che durano in eterno; la materia è appunto un tale errore, come il dio degli Eleati» (Nietzsche, Gaia Scienza, III, 109) - non equivale però a misconoscere che esiste uno ‘stato di cose’, che nel mondo esistono dei ‘fatti’. Il punto è che queste ‘res’ sono sempre l’esito di un processo materiale e storico mai compiuto una volta per tutte. Nella storia la materia prende questa o quella forma e nessuna delle forme acquisite compendia l’energia iniziale. Il processo storico-materiale pur fissandosi in un fatto concreto - il capitalismo, la guerra, lo Stato-nazione - esibisce sempre un resto, un eccesso informe, caotico, dinamico.
Programma completo
https://www.filosofiaroccella.it/scuola-estiva/programma


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