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A Maurizio MIGLIORI il Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”

Il Collegio Siciliano di Filosofia, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la Fondazione “Edoardo Garrone” – attraverso la giuria presieduta da Remo Bodei e Umberto Curi - hanno assegnato il Premio di Filosofia "Viaggio a Siracusa", edizione 2013, a Maurizio Migliori, professore ordinario di storia della filosofia dell'Università di Macerata e vicepresidente della Società Italiana per lo Studio della Filosofia Antica, per il saggio “Il disordine ordinato. La filosofia dialettica di Platone” (Morcelliana, 2013).

La cerimonia di conferimento dei premi si è svolta il 10 e 11 gennaio nell’ambito del convegno di studi filosofici “La Nottola di Minerva e l’inafferrabilità del presente”. La premiazione si è svolta presso il Collegio Siciliano di Filosofia. Oltre a Migliori, sono intervenuti i Proff. Andrea Tagliapietra (vincitore ex aequo con il suo saggio Gioacchino da Fiore e la filosofia) , dell'Università San Raffaele di Milano, Remo Bodei, del'Università di Los Angeles, Umberto Curi, Prof. Emerito dell'Università di Padova, Fabio Ciaramelli, dell'Università di Catania e Biagio Di Giovanni, Prof. Emerito dell'Università l'Orientale di Napoli.

Siracusa, in ragione della sua fondazione ad opera dei greci, conserva un legame mitico-simbolico con la grecità, con le origini del pensiero occidentale e, pertanto, con la filosofia. I rapporti e le vicende controverse che legano Platone a Siracusa inaugurano una sorta di destino irrisolto tra filosofia e politica, tra sapere e prassi, tra pensiero e potere, tra idee e realtà.

Il viaggio a Siracusa della ragione occidentale è così diventato, nella riflessione filosofica contemporanea, una sorta di metafora assoluta, capace di evocare, anzi rendere permanente, il compito di indagare su quel rapporto indissolubile di amicizia polemica tra filosofia e polis, che da oltre due millenni contrassegna e scandisce drammaticamente le vicende delle società umane.

Appartiene pertanto al destino di fondazione della città che il legame tra filosofia e polis, tra pensiero e comunità possa conoscere proprio a Siracusa una forma moderna e permanente di interrogazione/rivisitazione. Nasce da questo singolare intreccio di memoria dell’origine e apertura al futuro l’idea di istituire il PREMIO DI FILOSOFIA Viaggio a Siracusa, destinato a quegli studiosi (filosofi, docenti, saggisti, ricercatori, neolaureati, cultori, ecc...) che, cimentandosi con la filosofia contribuiscono ad una crescita del sapere critico in un’epoca in cui le trasformazioni del sistema-mondo contemporaneo sollecitano nuove domande di senso e, per dirla con Hegel, un nuovo bisogno di filosofia. Al tempo stesso, questa iniziativa si dichiara promossa nella consapevolezza che, oggi, il compito del pensare è anche quello di farsi carico della fine della filosofia, intesa come fine di quell’orizzonte storico-culturale, cui la filosofia stessa ha dato luogo. L’iniziativa risponde pertanto ad una duplice finalità: riproporre la città di Siracusa - insieme, realtà concreta e metafora della polis, della comunità – quale luogo permanente di interrogazione filosofica, ricordando quella dimensione mitico-simbolica che fa del viaggio a Siracusa un topos costitutivo del pensiero occidentale; creare ed offrire un’occasione di promozione per la Filosofia, l’editoria filosofica italiana e l’impegno di studio dei giovani in ambito universitario, promuovendo la ricerca e la saggistica filosofica.

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