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CENTRO Interuniversitario di Studi sul SIMBOLICO

Il corso di laurea in Filosofia dell'Università di Macerata ha sviluppato da tempo importanti rapporti con centri di ricerca nazionali e internazionali. L'ultimo accordo stipulato è quello che ha portato alla recente costituzione del Centro Interuniversitario di Studi sul Simbolico. Il Centro ha sede amministrativa presso l'Università degli studi di Milano e vede coinvolte, oltre a questo ateneo e all'Università di Macerata, anche l'Università di Torino e l'Università di Vercelli-Piemonte Orientale.

Le motivazioni teoriche che muovono l’iniziativa prendono spunto da una volontà di affrontare una questione che corre attraverso l’intera riflessione filosofica. Il simbolico non appartiene soltanto da un lato all’area del religioso o, più precisamente, del sacro e, dall’altro, a quella dell’estetica, ma copre molte aree del sapere, mostrandosi trasversale alla separazione tra studi umanistici e scientifici. L’elenco, ancorché solo esemplare e incompleto, degli ambiti in cui è oggetto di ricerca è assai vasto: filosofico (in varie declinazioni: teoretica, estetica, storico-filosofica, morale, di filosofia del linguaggio), politico, sociologico, giuridico, antropologico-culturale, paleoantropologico, psicologico e psicoanalitico, pedagogico, religionistico, teologico, matematico, nelle scienze cognitive,  nelle neuroscienze, nell’ architettura e nell’urbanistica, nelle scienze visuali. Una comprensione integrale del simbolico, cui può dare accesso un lavoro multidisciplinare,  è tema culturale di grande rilevanza e ha anche in sé la capacità di illuminare aree ancora oscure non solo di molti saperi, ma dello stesso processo del pensare nonché dell’agire individuale e sociale. Far divenire il tema l’orizzonte di un Centro di ricerca è apparso importante e urgente in riferimento anche al generale contesto culturale, che è in rapporto di causa-effetto con le trasformazioni sociali ed economiche, tendenti a indurre una preoccupante e crescente incapacità di accedere al simbolico, una ‘attrazione fatale’ verso la reificazione e mercificazione. La ricerca viene promossa nell'ambito degli studi filosofici non per restare confinata all’interno di interessi specialistici, ma in quanto la filosofia adempia in tal caso e in tal modo a uno dei suoi compiti fondamentali, ossia quello di proporsi come spazio di confronto critico e di comunicazione sinergica tra i saperi.  Il Centro potrà aprirsi alla collaborazione di altri dipartimenti di differenti aree di ricerca.

Mentre è già programmata la cura della nuova traduzione italiana delle opere del filosofo tedesco Ernst Cassirer, in stretto contatto con i curatori berlinesi della edizione critica e del Nachlass, il Centro intende anche relazionarsi con i diversi  contesti sociale di riferimento. Ha lo scopo, ad esempio di promuovere varie riflessioni interdisciplinari e tavoli d’incontro sul tema dei simboli nello spazio pubblico e, in specifico, con responsabili politici e istituzionali sul tema del multiculturalismo e della problematica della integrazione simbolica; con psicologi, medici ecc. sul tema delle conseguenze della tecnicizzazione in termini di affievolimento della capacità simbolica; con teorici della politica, sociologi e politici sul tema della legittimazione simbolica nell'ambito sociale e politico; con architetti e urbanisti sul tema della valenza simbolica della programmazione urbana; con giuristi e operatori sul tema urgente della revisione della 'simbolica della pena' e della carcerazione e, quindi, delle alternative a quest'ultima. Si intendono inoltre sviluppare aspetti applicativi relativi al simbolico in ambito pedagogico e didattico. 

In sintesi, il Centro intende svilupparsi secondo due profili. Da un lato, una attività teorica, dall’altro lato, a partire e in costante rapporto con questo momento teorico, un'attività più operativa, rivolta all’esterno e costituita dalla promozione di incontri con specialisti e operatori di diversi ambiti sui diversi temi e problemi.

Il Comitato Scientifico è composto da membri delle diverse università, e per ora si tratta di: Renato Pettoello, Massimo Parodi, Gianfranco Mormino, Alfredo Civita e Maria Cristina Bartolomei dell'Università degli Studi di Milano, Graziano Lingua e Federico Vercellone dell'Università di Torino, Claudio Ciancio, Iolanda Poma, Maurizio Pagano e Luca Ghisleri dell'Università di Vercelli-Piemonte Orientale, Luigi Alici, Carla Danani e Donatella Pagliacci dell'Università di Macerata.

Si segnala la prossima iniziativa organizzata del Centro, che si terrà all'Università di Milano in sala Crociera venerdì 29 gennaio dalle ore 15: "L'orizzonte del simbolico e la filosofia della religione", in occasione della pubblicazione del volume Filosofia della religione - Lineamenti introduttivi, a cura di Maria Cristina Bartolomei (con una antologia di testi a cura di Claudio Bonaldi e Paolo Caloni). L'evento vuole anche essere una occasione per omaggiare la professoressa Maria Cristina Bartolomei, infaticabile promotrice del Centro, in prossimità del suo congedo.

Carla DANANI

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