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Al cortile di FILOSOFIA

360° cultura

"Andiamo al cortile di Filosofia", così si dice a Macerata: e si intende far riferimento non solo a lezioni e seminari, ma anche ad eventi culturali per tutta la città. Se già questo bel luogo era stato il palcoscenico di alcuni concerti, che hanno visto protagonisti anche studenti dell'Ateneo, in questi giorni il cortile del Palazzo dove hanno sede i corsi di laurea in Filosofia e in Scienze Filosofiche è il teatro suggestivo di alcune interessantissime iniziative del cartellone del Macerata Opera Festival - Sferisterio OFF.

Lunedì 21 luglio è stata la volta di L'Altra Opera, Giuseppe Verdi agricoltore, uno spettacolo teatrale dall'allestimento minimalista e di grande impatto emotivo, che ha fatto conoscere un aspetto inedito del Maestro: la sua passione per la terra, per il mondo rurale, per l'agricoltura, e la sua attività di conduzione di oltre 1000 ettari di poderi. Verdi soggiornò a Londra, a Parigi, risiedette a Milano e a Genova, viaggiò moltissimo, ma aveva un luogo dove ritornava sempre: Villa sant'Agata nel comune piacentino di Villanova sull'Arda. Qui scrisse quasi tutte le sue opere e da questo vero centro aziendale conduceva le proprie "possessioni" (così a fine ottocento erano chiamati i poderi agricoli) e dirigeva i lavori di restauro delle cascine. Lo spettacolo di teatro di prosa ha per protagonisti gli attori marchigiani Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani, che hanno più volte meritato l'applauso a scena aperta. Fortemente voluto dall'associazione piacentina di aziende agricole Le Terre Traverse e realizzato grazie a Regione Emilia-Romagna (assessorati all'agricoltura e alla cultura), Fondazione di Piacenza e Vigevano e La Corte Ospitale, L'Altra Opera è stato costruito sotto la direzione drammaturgica di Renata Molinari e con la consulenza di due esperti verdiani di grande pregio, Giuseppe Martini e Corrado Mingardi: ne è risultato un vero documento di storia di fine Ottocento, di sociologia rurale, di biografia verdiana. Piacevolissimo da seguire per l'equilibrio sapiente di intelligente divertimento, lo spettacolo racconta attraverso i frammenti di lettere, le ricostruzioni di biografi, le interpretazioni di esperti ma anche le fantasie di due devoti verdiani, un viaggio volto a valorizzare l'architettura immateriale umana scritta sulla terra, alla quale Verdi lavorò tutta la vita. Ne deriva un'occasione per cogliere "il Verdi che non si conosce" e insieme scoprire un territorio ricco di cultura materiale e immateriale, di straordinari prodotti tipici e caratteristici paesaggi.

Nello stesso "cortile di Filosofia" il giorno 22 luglio si è realizzato poi un bell'appuntamento per i bambini: Celeste Aida, riduzione dell'opera verdiana realizzata da As.Li.Co, realtà impegnata in numerosi progetti didattici dedicati ai più piccoli.

E, ancora, "il cortile di Filosofia" ospiterà nei prossimi giorni altri eventi del cartellone Festival OFF dello Sferisterio, da non perdere: venerdì 1 agosto 2014, ore 19 - Elizabeth Bennet: Chiara Gambini (clarinetto), Marica Tittarelli e Elisa Ercoli (flauto), letture Roberta Sarti; sabato 2 agosto ore 19.00 Ellen Olenska: Lucia Andreani (flauto), Manuela Mazzieri (clavicembalo), letture Roberta Sarti; domenica 3 agosto ore 19.00 Isabel Archer: Laura Tamburrini (violino), Elena Antogirolami (violoncello), letture Meri Bracalente.

Dimenticavamo: anche il Macerata Opera Festival compie 50 anni, cinquant'anni di stagione lirica allo Sferisterio come cinquant'anni ha la nostra Facoltà, ora Dipartimento. Auguri Sferisterio! "Ci vediamo al cortile di Filosofia"....

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