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ABITARE i LUOGHI. Fenomenologia e ontologia

Il 18-19 dicembre si tiene la seconda edizione del workshop interuniversitario e interdisciplinare

 Abitare i luoghi. Fenomenologia e ontologia. Lo scorso anno si era svolto a Macerata, quest’anno si terrà presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Gabriele d’Annunzio – Chieti, Pescara, a Pescara, con il coordinamento del prof. Lorenzo Pignatti del Dipartimento di Architettura e con la responsabilità scientifica dei proff. Virgilio Cesarone e Andrea Mammarella dell’Università degli studi “G. D’Annunzio” – Chieti-Pescara, e di Carla Danani dell’Università di Macerata.

Il tema scelto per l’edizione 2018-19 è La tana. Il progetto rimanda all’ultimo racconto di Kafka; seguendo il filo delle suggestioni kafkiane, essa va intesa come der Bau e non die Höhle, una cavità naturale; la tana non è qualcosa che si trova già pronta, come un anfratto, per essere casualmente utilizzata come rifugio e riparo perché fortuitamente confacente a tali funzioni. Bau intende sempre una costruzione, un artificio, e quindi una tecnica, ossia un’arte. La tana è frutto dell’ingegno, e viene costruita sempre in vista di modalità definite. Come si presenta - la tana - quali significati esprime, cosa rappresenta?

Distribuiti nel corso delle due giornate, sono previsti gli interventi di relatori provenienti da diverse università italiane e di diverse discipline:  Enrico Alleva - etologo, Francesco Rispoli – architetto, Sergio Labate – filosofo, Andrea Gialloreto – italianista,  Mariateresa Giammetti – architetto, Maddalena Bassani – archeologa, Andrea Mammarella - architetto, Luca Alici – filosofo,  Milena Farina – architetto, Giovanna Costanzo – filosofa.

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