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Storia della Filosofia Medievale

Un percorso bibliografico, a cura di Alessandro Pertosa, sulle principali opere pubblicate nel 2011, articolato in Edizioni critiche e Letteratura secondaria

Edizioni critiche

Aristoteles Latinus, De motu animalium. Fragmenta Translationis anonymae, ed. P. de Leemans, Brepols Bruxelles 2011, («Aristoteles Latinus XVII 1.III» – «Corpus philosophorum Medii Aevi» – «Union académique internationale»).

Aristoteles Latinus, De progressu animalium. De motu animalium. Translatio Guillelmi de Morbeka, ed. P. de Leemans, Brepols Bruxelles 2011, («Aristoteles Latinus XVII 2.II-III» – «Corpus philosophorum Medii Aevi» – «Union académique internationale»).

Berthold von Moosburg, Expositio super elementationem theologicam Procli, propositiones 108-135, hrsg. F. Retucci, Meiner, Hamburg 2011, («Corpus Philosophorum Teutonicorum Medii Aevi», VI, 5).

Guido Vernani da Rimini, Liber de virtutibus, ed. L. Cova, Brepols, Turnhout 2011, («Nutrix», 5).

Hervaeus Natalis O.P., De quattuor materiis, sive, Determinationes contra magistrum Henricum de Gandavo, vol. I: De formis (together with his De unitate formae substantialis in eodem supposito), ed. L.M. Rijk, Brepols, Turnhout 2011, («Studia Artistarum», 31).

Thomas Gallus, Explanatio in libros Dionysii, ed. D. A. Lawell, Brepols, Turnhout 2011, («Corpus Christianorum. Continuatio Mediaevalis», 223).

Ulrich von Strassburg, De summo bono, liber VI, tractatus 1-3,6, hrsg. S. Tuzzo, Meiner, Hamburg 2011, («Corpus Philosophorum Teutonicorum Medii Aevi», I, 6.1).

Letteratura secondaria

Arfé, P., La clavis phisicae di Honorius Augustodunensis. Introduzione alla edizione critica, Istituto italiano per gli studi filosofici, Napoli 2011.

Barbera, C., Alano di Lilla. Poeta, filosofo, apologeta del secolo XII, Editore Giunta, Napoli 2011.

Bejczy, I. P., The Cardinal Virtues in the Middle Ages. A Study in Moral Thought from the Fourth to the Fourteenth Century, Brill, Leiden – Boston 2011, («Brill's Studies in Intellectual History», 202).

Bénatouïl, T. – Draelants, I.  (eds.), «Expertus sum». L'expérience par les sens dans la philosophie naturelle médiévale, Actes du Colloque international de Pont-à-Mousson (5-7 février 2009), SISMEL Edizioni del Galluzzo, Firenze 2011.

Bertini, F., Inusitata verba. Studi di lessicografia latina raccolti in occasione del suo settantesimo compleanno, a cura di P. Gatti – C. Mordeglia, Università degli Studi di Trento, Dipartimento di studi letterari, linguistici e filologici, Trento 2011, («Labirinti», 133).
«A partire dagli studi sul grammatico Nonio Marcello pubblicati agli esordi della sua carriera, la lessicografia latina, di età tardoantica, medievale e umanistica, ha sempre occupato un posto di rilievo tra i filoni di ricerca della multiforme attività scientifica di Ferruccio Bertini. Nel presente volume, Paolo Gatti e Caterina Mordeglia, in occasione del settantesimo compleanno dello studioso, raccolgono 14 saggi di argomento lessicografico pubblicati dal Bertini tra il 1967 e il 2009 su riviste o miscellanee italiane e straniere, che hanno costituito importanti tappe metodologiche e scientifiche per questo settore».

Bianchi, L. (ed.), Christian Readings of Aristotle from the Middle Ages to the Renaissance, Brepols, Turnhout 2011, («Studia Artistarum», 29).

Bisogno, A., «Sententiae philosophorum». L’alto Medioevo e la storia della filosofia, Città Nuova Roma 2011, («Collationes», 1).
«Per gli intellettuali cristiani del Medioevo, studiare la storia della filosofia significava accogliere o rifiutare le dottrine dei grandi pensatori del passato alla luce di un più solido criterio di verità. Gli intellettuali del Medioevo hanno saputo costantemente porre in relazione la tradizione filosofica dei secoli precedenti con la propria identità speculativa, producendo un dialogo a un tempo storiografico e filosofico, e sempre declinato al presente. Il Medioevo ha visto in tal senso lo sviluppo e le diverse attuazioni di un modello di storiografia filosofica nel quale il valore del dato storico da preservare e interpretare si fondeva con le aspirazioni speculative proprie dell’interprete, e che mantiene, ancora oggi, la validità della sua istanza di metodo».

Borgolte, M. – Dücker, J. – Müllerburg, M. – Schneidmüller, B. (hrsg.), Integration und Desintegration der Kulturen im europäischen Mittelalter, Akademie Verlag, Berlin 2011, («Europa im Mittelalter. Abhandlungen und Beiträge zur historischen Komparatistik», 18).

Boureau, A., En somme. Pour un usage analytique de la scolastique médiévale, Verdier, Paris 2011.

Briguglia, G. – Ricklin, T. (eds.),  Thinking Politics in the Vernacular from the Middle Ages to the Renaissance, Academic Press, Fribourg 2011, («Dokimion», 36).

Calma, D., Etudes sur le premier siècle de l’averroïsme latin. Approches et texts inédits, Brepols, Turnhout 2011, («Studia Artistarum», 30).

Chiarelli, L. C., A history of muslim Sicily, Midsea Book, Malta 2011.

Clucas, S. – Forshaw, P. J. – Rees, V. (eds), Laus Platonici Philosophi. Marsilio Ficino and His Influence, Brill, Leiden-Boston 2011, («Brill's Studies in Intellectual History», 198).

Colli, A. – Selogna, C. (a cura di), Fantasia, Immaginazione e Conoscenza. Uno Studio sul De Imagine di Giovanni Duns Scoto, LED Edizioni Universitarie, Milano 2011.
«All’inizio del XIV secolo si sviluppano numerosi dibattiti tesi a ridefinire le strutture fondamentali del processo conoscitivo. Nozioni come imago, phantasma, phantasia, species ereditate dalla tradizione peripatetica, sono messe in discussione e rilette alla luce di nuove ipotesi, che vedono convergere differenti paradigmi di pensiero. Il De imagine (Ordinatio, I, dist. 3, pars 3) di Giovanni Duns Scoto costituisce un punto di vista privilegiato e mostra secondo differenti angolature la funzione centrale dell’immagine all’interno del processo conoscitivo. Le quattro quaestiones, in cui si articola questa parte dell’Ordinatio, si interrogano sulla natura e sull’esistenza delle species intelligibiles, sulla causalità parziale o totale dell’intelletto all’interno del processo conoscitivo, sul rapporto di priorità tra intelletto e oggetto e infine sulla possibilità che nella mente umana esista un’immagine distinta della trinità divina. L’articolata argomentazione delle proprie tesi, l’attenta critica alle opinioni altrui (in modo particolare alle dottrine di Enrico di Gand e Goffredo di Fontaines) e infine le numerose auctoritates citate rendono il testo di Scoto indispensabile non solo per comprendere la sua concezione gnoseologica, ma soprattutto per osservare in modo più ampio l’origine e le prospettive dei problemi filosofici che caratterizzeranno il tardo medioevo».

Cova, L., Il Liber de virtutibus di Guido Vernani da Rimini. Una rivisitazione trecentesca dell'etica tomista (con un'edizione critica del testo), Brepols, Turnhout 2011, («Nutrix», 5).

D’Onofrio, G., Storia del pensiero medievale, Città Nuova, Roma 2011.

De Rosa, L., Dalla teologia della creazione all'antropologia della bellezza. Il linguaggio simbolico chiave interpretativa del pensiero di San Bonaventura da Bagnoregio, Cittadella, Assisi 2011.

Erismann C., L’homme commun. La genèse du réalisme ontologique durant le haut Moyen Âge, Vrin, Paris 2011, («Sic et Non»).
«Il libro si propone di studiare il concetto di immanenza del realismo degli universali elaborato nell’alto medioevo latino. Il concetto di immanenza del realismo si basa sulla convinzione che nella realtà esistano certamente individui specifici, ma anche entità universali. Queste entità non esistono separate dagli individui, ma si realizzano completamente in essi. Il percorso culturale al centro dello studio è il frutto di una esegesi filosofica delle categorie di Aristotele reinterpretata prima alla luce del pensiero di Porfirio, e successivamente descritta e rintracciata a partire dalle fonti patristiche, sia greca sia latina (con un particolare riferimento a Gregorio di Nissa), per giungere – attraverso Giovanni Scoto Eriugena, Anselmo di Canterbury, Oddone di Cambrai e Guglielmo di Champeaux – fino alla critica di Pietro Abelardo».

Gersonide (Lewi ben Geršom), Le guerre del Signore (Milhamot ha-Šem), Tomi I-II, a cura di R. Gatti, prefazione di P. Porro, Edizioni di pagina, Bari 2011,  («Biblioteca filosofica di Quaestio» 15).
«Composta tra il 1317 e il 1329, l’opera che qui viene tradotta per la prima volta in italiano è il capolavoro del filosofo provenzale Lewi ben Geršom (Gersonide, 1288-1344), la figura più significativa del pensiero ebraico aristotelico dopo Maimonide. Le guerre del Signore costituiscono una vera e propria summa dei principali temi della speculazione medievale, affrontati da una prospettiva rigorosamente filosofica, ma fedele al tempo stesso agli insegnamenti sapienziali della propria tradizione religiosa, in una sorta di ‘armonia prestabilita’ tra la filosofia e la Torah. I temi affrontati spaziano dalla polemica contro lo stile di scrittura esoterica di Maimonide e dalla questione dell’immortalità individuale dell’anima fino all’analisi delle forme non-razionali della conoscenza umana (sogno, divinazione e profezia), al problema della teodicea e della conoscenza divina dei futuri contingenti, per arrivare all’elaborazione di una visione del cosmo in cui dati astronomici e astrologici si compongono in un grandioso affresco cosmologico, al cui interno viene impostato e finalmente risolto il problema della dimostrazione razionale della creazione dell’universo.
In questa traduzione il testo ebraico è stato ricostruito sulla base della editio princeps dell’opera (1560), collazionata con tre autorevoli manoscritti, le cui varianti vengono puntualmente registrate nelle note a pie’ di pagina della traduzione».

 

Gordon A. W., A Companion to Henry of Ghent, Brill, Leiden 2011, («Brill's Companions to the Christian Tradition», 23).
«Le teorie teologico-filosofiche di Enrico di Gand si dipanano in modo originale su una vasta gamma di argomenti. Negli anni successivi alla morte di Tommaso d'Aquino le sue dottrine stimolano discussioni e trasformazioni del pensiero scolastico. A Companion to Henry of Ghent è una introduzione poliedrica al pensiero di questo autore. Nella prima parte del volume viene descritto il contesto storico in cui opera Enrico: si analizzano i suoi scritti, le influenze filosofiche subite e la sua partecipazione in qualità di censore alla condanna parigina del 1277. Il lavoro prosegue con un approfondimento della sua teologia, della metafisica, dell'epistemologia e dell'etica. Il libro termina con l’esame di due autori che egli ha influenzato: Giovanni Duns Scoto e Pico della Mirandola.
Alla redazione del volume, curato da Gordon A. Wilson, hanno contribuito Amos Edelheit, Juan Carlos Flores, Bernd Goehring, Ludwig Hödl, Tobias Hoffman, Jules Janssens, Marialucrezia Leone, Steven Marrone, Martin Pickavé, Roland Teske, Robert Wielockx e Gordon A. Wilson».

Hinterberger, M. – Schabel, C. (eds), Greeks, Latins, and Intellectual History 1204-1500, Peeters, Leuven – Paris – Walpole 2011, («Bibliotheca. Recherche de Théologie et Philosophie médiévales», 11).

König-Pralong, C., Le bon usage des savoirs. Scolastique, philosophie et politique culturelle, Vrin, Paris 2011, («Études de philosophie médiévale»).

La Brasca, F. – Trottmann, C.  (éd.), Vie solitaire, vie civile. L’humanisme de Pétrarque à Alberti, Actes du XLVII Colloque International d’Études Humanistes. Tours, 28 juin-2 juillet 2004, Honoré Champion, Paris 2011.

Lawell, D. A., Thomae Galli Opera. Glose super Angelica hierarchia. Accedunt indices ad Thomae Galli Opera, Brepols, Turnhout 2011, («Corpus Christianorum. Continuatio Mediaevalis», 223 A).

Lenzi, M., Anima, forma e sostanza: filosofia e teologia nel dibattito antropologico del XIII secolo, CISAM, Spoleto 2011.

Mensching, G. (hrsg. v.), «Radix totius libertatis». Zum Verhältnis von Willen und Vernunft in der mittelalterlichen Philosophie. 4. Hannoveraner Symposium zur Philosophie des Mittelalters, Leibniz Universität Hannover vom 26. bis 28. Februar 2008, Königshausen & Neumann, Würzburg 2011, («Contradictio. Studien zur Philosophie und ihrer Geschichte», 12).

Obrist, B. – Caiazzo, I. (eds),  Guillaume de Conches. Philosophie et science au XIIe siècle Firenze, SISMEL Edizioni del Galluzzo, Firenze 2011.

Palazzo, A. (ed.), L’Antichità classica nel pensiero medievale. Atti del convegno della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (SISPM), Trento, 27-29 settembre 2010, FIDEM, Porto 2011, («Textes et Etudes du Moyen Age», 61).

Panti, C., Roberto Grossatesta. La Luce, introduzione, traduzione e commento di C. Panti, prefazione di Pietro Bassiano Rossi, Edizioni Plus Pisa University Press, Pisa 2011, («Greco, Arabo, Latino. Le vie del sapere», 4).

Paparella, F.,, «Imago e verborum». Filosofia dell’immagine nell’alto medioevo, Mimesis Edizioni,  Milano-Udine 2011.

Perfetti, S. (ed.), Scientia, Fides, Theologia. Studi di filosofia medievale in onore di Gianfranco Fioravanti, ETS, Pisa 2011.

Perret, N. L., Les traductions françaises du De regimine principum de Gilles de Rome. Parcours matériel, culturel et intellectuel d'un discours sur l'éducation, Brill, Leiden-Boston 2011, («Education and Society in the Middle Ages and Renaissance», 39).

Podolak, P., Dionysii Areopagitae «De mystica theologia», «De divinis nominibus» interprete Marsilio Ficino, D'Auria, Napoli 2011, («Storie e testi», 20).

Porfirio, Filosofia rivelata dagli oracoli, a cura di Giuseppe Girgenti e Giuseppe Muscolino, Bompiani, Milano 2011, («Il pensiero occidentale»).
«Questo lavoro consiste nella prima traduzione italiana di tutte le opere in cui Porfirio (233-305 d.C. ca.), filosofo neoplatonico allievo di Plotino, si cimentò nella edificazione di una filosofia religiosa alternativa al Cristianesimo. Porfirio volle attribure una valenza mistica agli antichi responsi oracolari e alle pratiche magico-astrologiche, e intese dare una valenza simbolica alle statue degli dei; nella Filosofia rivelata dagli oracoli troviamo la prima interpretazione allegorica degli Oracoli caldaici presentati come una rivelazione divina tipica dello zoroastrismo ellenizzato; nel trattato Sul ritorno dell’anima scorgiamo la spiegazione di come la «teurgia», una versione neoplatonica della «grazia», possa agire sulle passioni irrazionali dell’anima per purificarla e prepararla all’assimilazione e all’unione con il divino; nel trattato Sulle immagini degli dei riscontriamo una simbologia filosofica applicata alle statue delle divinità greche, che in tal modo da «idoli» possono diventare autentiche «icone»; nella Lettera ad Anebo vi è l’esposizione della precisa valenza della magia e della teurgia, in contrapposizione alle idee esposte da Giamblico, che fu allievo di Porfirio. Se la «teurgia» serve solo per la parte inferiore dell’anima, e la «teologia» per la parte intellettuale, il punto di arrivo finale per Porfirio è la «teosofia», vale a dire la piena e compiuta sapienza divina che riempie di sé l’anima ormai purificata e pronta alla henosis con il Principio».

Sannino, A., Il De mirabilibus mundi tra tradizione magica e filosofia naturale, SISMEL Il Galluzzo, Firenze 2011, («Micrologus' Library», 41).

Sileo, L., «De rerum ideis». Dio e le cose nel dibattito universitario del tredicesimo secolo, I, Editio textuum Odonis Rigaldi et aliorum, Urbaniana University Press, Roma 2011.

Sturlese, L. – Bauer K., Mantik, Schicksal und Freiheit im Mittelalter, Böhlau Verlag, Köln – Weimar – Wien 2011.

Suchla, B. R. (ed.), Corpus Dionysiacum, Band IV, 1: Ioannis Scythopolitani prologus et scholia in Dionysii Areopagitae librum «De divinis nominibus» cum additamentis interpretum aliorum, W. de Gruyter, Berlin – New York 2011, («Patristische Texte und Studien», 62).

Terry, W. R., Seeing Marguerite in the Mirror. A Linguistic Analysis of Porete's «Mirror of Simple Souls», Peeters, Leuven 2011, («Studies in Spirituality Supplements», 21).

Ulmschneider, H., Der deutsche «Lucidarius», Band IV. Die mittelalterliche Überlieferungsgeschichte, W. de Gruyter, Berlin 2011.

Vannier M. A., Euler W. A., Reinhardt K., Schwaetzer H., Encyclopédie des Mystiques Rhénans d'Eckhart à Nicolas de Cues, Éditions du Cerf, Paris 2011.

Vannier, M. A., La création et l'anthropologie chez Eckhart et Nicolas de Cues, Éditions du Cerf, Paris 2011, («Patrimoines. Christianisme»).

Vinzent, M. A., The art of detachment, Peeters, Leuven-Paris-Walpole 2011, («Eckhart: Texts and Studies», I).

Weijers, O., Etudes sur la Faculté des arts dans les universités médiévales. Recueil d'articles, Brepols, Turnhout 2011, («Studia Artistarum», 28).

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