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CRESCERE ATTRAVERSO LA MOTIVAZIONE E IL GIOCO DI SQUADRA

Gabriele Gabrielli, Presidente Fondazione Lavoro per la persona, consulente ed executive coach
CRESCERE ATTRAVERSO LA MOTIVAZIONE E IL GIOCO DI SQUADRA

Gabriele Gabrielli

 

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Fiorella de Ciocchis
Fiorella de Ciocchis :
30/05/2018 09:37

Ho coordinato uno dei gruppi di lavoro e inserisco qui il riepilogo di quanto emerso.

GRUPPO “COLLERA”
Elvira Crema, Chiara Crucianelli, Luciana Danesi, Guevarita De Angelis, Manuela De Angelis, Fiorella de Ciocchis, Cinzia De Santis, Enrico Del Bello, Paola Dezi, Paolo Di Rosa, Barbara Di Tizio, Ilaria Domizi

Buona parte dei presenti confessano di sentirsi fortemente coinvolti e motivati (“engaged”), ma di incontrare quasi quotidianamente ostacoli ad esprimere le proprie potenzialità individuali e collettive nel lavoro.
L’impossibilità di contribuire ad un concreto miglioramento del sistema genera una sensazione di collera.
Questo è il motivo per cui il gruppo si riconosce in questa emozione.

QUALI FATTORI HO SPERIMENTATO ESSERE PIÙ EFFICACI PER LAVORARE BENE IN TEAM?

1) LEADERSHIP CIRCOLARE RICONOSCIUTA DAL VERTICE
Nell’esperienza quotidiana del lavoro sperimentiamo sempre meno l’importanza di un leader autoritario e sempre di più l’efficacia del confronto e della condivisione dello scopo. Tuttavia l’impegno profuso per trovare una modalità condivisa di costruzione dei processi non viene valorizzato dal sistema. Quindi la leadership circolare funziona, ma lascia spesso frustrati i soggetti coinvolti. Occorre che il vertice dell’amministrazione compia un atto di riconoscimento verso l’impegno e il coinvolgimento valorizzando sia i singoli sia il gruppo con compensi morali ed economici.

2) RICONOSCIMENTO DEL GRUPPO COME VALORE AGGIUNTO
Alla luce dell’esperienza maturata negli anni passati, i presenti concordano quasi all’unanimità che il lavoro di gruppo è più efficace rispetto all’approccio individuale, sebbene l’amministrazione sia un sistema ancora verticistico. Al di là dell’organigramma, si sente la necessità di costituire gruppi di lavoro trasversali, che coinvolgano sia il centro sia la periferia dell’ente, in quanto tale modalità contribuirebbe certamente a profilare soluzioni nuove. I singoli dispongono di un solo punto di vista (il proprio), mentre il gruppo deve per sua natura raccogliere e mediare i punti di vista di più soggetti: in questo modo, sebbene occorra un investimento in termini di tempo sottratto al mero lavoro esecutivo, il risultato sarà l’individuazione di vie d’uscita ai problemi in modo certamente più risolutivo rispetto a quanto il vertice possa fare autonomamente.

QUALI FATTORI OSTACOLANO IL BUON FUNZIONAMENTO E LA PRODUTTIVITÀ DI UN TEAM

1) MANCANZA DI ASCOLTO
Non siamo stati educati all’ascolto profondo. Spesso ci limitiamo a “sentire” quello che ci dice il collega, l’utente, lo studente, il capo, senza capire ciò che vuole realmente comunicare. Questo provoca spesso fraintendimenti e conflitti, che a loro volta si traducono in rallentamenti importanti sul lavoro.
Occorre prevedere corsi di formazione all’ascolto, possibilmente con un taglio psicologico, e soprattutto creare occasioni istituzionali di confronto con tempi opportuni. I tempi previsti negli Stati Generali sono assolutamente troppo brevi e inidonei per generare cambiamento.

2) APPROCCIO VERTICISTICO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Questo è un fattore esogeno, su cui sembra difficile poter intervenire. Tuttavia, se i vertici vengono allenati alla gestione del gruppo e all’ascolto, invece che all’approccio dispositivo e ordinativo, la produttività dell’intero Ateneo ne può indubbiamente giovare in modo consistente.

Marina Piantoni
Marina Piantoni :
04/06/2018 11:36

Ho coordinato uno dei gruppi di lavoro e inserisco qui il riepilogo di quanto emerso.

GRUPPO “FIDUCIA”
COMPONENTI: Paciaroni, Pagnanini, Paoletti, Paoli, Patrizi, Pennacchioli, Piantoni, Pierangeli, Pierri, Pietrangeli, Pietrella, Porfiri, Priori, Properzi, Pugliese, Paolella, Pucci, Raparo

Il gruppo ha discusso in maniera vivace e costruttiva.

I 3 fattori individuati dal gruppo per lavorare in squadra con successo sono:
1. CONSAPEVOLEZZA DEL LAVORO SVOLTO (NOSTRO E DI CHI CI STA VICINO) E SENSO APPARTENENZA ALL’ISTITUZIONE
2. COMUNICAZIONE E CONDIVISIONE di obiettivi e risultati
3. LEADERSHIP RICONOSCIUTA DAI COMPONENTI DEL GRUPPO
I fattori che invece ostacolano il lavoro di squadra sono:
1. INDIVIDUALISMO
2. IMPOSIZIONI non motivate
3. MANCANZA MOTIVAZIONE

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