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Per un ateneo inclusivo e sostenibile

Per un ateneo inclusivo e sostenibile

Riprese video

di Lucia D'Ambrosi, Natascia Mattucci e Katia Giusepponi

Divulgazione dei risultati della ricerca e della didattica, attenzione alla formazione e al linguaggio contro ogni forma di discriminazione. Ecco come si sta muovendo Unimc nei campi della comunicazione e della promozione delle pari opportunità.

Promuovere una comunicazione sempre più inclusiva

di Lucia D'Ambrosi*

Fondamentale e strategica risulta l’attività di comunicazione istituzionale, nel suo duplice obiettivo di informare rispetto all’attività, ai servizi e al funzionamento dell’apparato universitario attraverso i suoi canali tradizionali e digitali, ma anche di promuovere l’identità dell’Ateneo, gestendo efficacemente i rapporti con l’utenza esterna e interna.

Perseguendo questa missione, è stata organizzata e articolata la comunicazione istituzionale, nella direzione di una progettualità sempre più inclusiva, aperta al dialogo e al confronto con i suoi diversi interlocutori e capace di valorizzare le partnership comunicative tra l’università, le agenzie educative, formative e il lavoro. Tra le attività più significative svolte negli ultimi mesi, l’Ufficio Comunicazione ha promosso le iniziative e le eccellenze dell’Ateneo, interagendo con gli organi accademici, le strutture didattiche e scientifiche e gli uffici dell’amministrazione.  Molteplici e diversi sono stati gli strumenti e canali utilizzati quali la Rassegna Stampa, l’Agenda Settimanale, il Laboratorio Univision, la Newsletter Uninova, format e rubriche video tematici come “L’escluso” o “Parla con me”.

Da rilevarsi, inoltre, il consolidarsi di una comunicazione coordinata dell’Ateneo attraverso la diffusione e la condivisione di prodotti e strumenti informativi e comunicativi anche sui risultati raggiunti dalla didattica e dalla ricerca svolte in Ateneo.

In questo senso, l’Ufficio Comunicazione, ha portato avanti il suo impegno per promuovere incontri periodici e campagne a tema, volte ad accrescere il senso di appartenenza e a rendere più chiaramente distinguibili i valori dell’Università di Macerata. Tra le iniziative più importanti sono da annoverare l’inaugurazione dell’Anno Accademico, l’Unifestival, la Laurea H.C. dedicata a Don Vinicio Albanesi, così come eventi collaterali volti a valorizzare la componente universitaria, garantendo continuità a tali iniziative attraverso il riscontro da parte di studenti e laureati, la promozione e il confronto tra i diversi uffici.

Una tappa fondamentale, inoltre, per la promozione di una comunicazione più integrata e coordinata è stata rappresentata dall’ideazione, pianificazione e implementazione della campagna pubblicitaria, che lo scorso anno ha basato il suo claim nella promozione dell’opera lirica come linguaggio universale, in un rapporto di dialogo e collaborazione con Macerata Opera Festival e Ars in Fabula.

A tal riguardo, l’Ufficio Comunicazione ha intensificato le partnership comunicative con i diversi interlocutori del territorio, locali e nazionali, per la promozione della cultura umanistica e il sostegno all’occupazione. Tra le iniziative di comunicazione più importanti realizzate nell’ultimo anno vanno segnalati eventi quali La Giornata del Laureato, La Notte della Ricerca, UniMc for Inclusion, International Week.

Diversi e importanti risultati sono stati raggiunti. I dati sulla brand reputation dell’Università di Macerata confermano una valutazione soddisfacente nella promozione delle diverse attività di informazione e comunicazione e nell’attrattività dei diversi servizi didattici. La sfida per il futuro è quella di investire sui nuovi linguaggi e strumenti della contemporaneità, in ottica sociale e di condivisione con gli utenti, per favorire la conoscenza delle attività di Unimc e promuovere l’apertura internazionale, anche al fine di ampliare le reti dei rapporti internazionali e condividerle con i principali stakeholder.

* Delegata del Rettore per la progettazione, lo sviluppo, il coordinamento e il monitoraggio della comunicazione istituzionale.

Pari opportunità, lavoriamo su formazione e linguaggio

di Natascia Mattucci *

radiciRafforzare le funzioni e la visibilità, interna ed esterna, del Comitato unico di garanzia, Cug, per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni: è stato questo il principale obiettivo che mi sono posta come delegata del rettore, grazie al supporto del vivace gruppo che compone l’organo e che rappresenta tutte le anime dell’ateneo - studenti, personale tecnico amministrativo e personale docente.

Un sito tutto nuovo
Abbiamo creato un nuovo sito, grazie al quale è possibile rimanere aggiornati sulle iniziative promosse. Come raccomandato dal principio della trasparenza degli atti amministrativi, sono liberamente consultabili anche tutte le convocazioni e i verbali.

Adesione alla rete nazionale
Nel corso del 2017, sono stati rinsaldati i legami tra il Cug e la Conferenza nazionale degli organi di parità universitari. Una delle prime azioni promosse è stata quella di partecipare alle iniziative della Conferenza. Grazie a questo confronto, si è avviata l’istituzione del consigliere di fiducia a garanzia del rispetto del diritti e del benessere delle persone che studiano e lavorano nella nostra università. Inoltre, una componente del Cug maceratese è stata eletta come rappresentante in seno alla Conferenza nazionale. Tutte le altre iniziative muovono da un confronto con le buone prassi adottate a livello nazionale.

Formazione per il contrasto alla violenza contro le donne
Abbiamo partecipato con due iniziative alla Notte della ricerca dedicate alla riflessione su “Violenza e maschile” e su “Il diritto delle donne di contare” e abbiamo organizzato una giornata formativa, aperta a tutti, dedicata alle “Radici della violenza contro le donne” in ottica interdisciplinare.

Istituzione del Consigliere o della Consigliera di Fiducia
Abbiamo avviato l’istituzione di una figura, già operativa in molti atenei, chiamata a prevenire, gestire e aiutare a risolvere i casi di mobbing, di molestie sessuali, di discriminazione e di disagio lavorativo che hanno luogo nell’ambiente di studio, ricerca e lavoro, portati alla sua attenzione.

Adozione di un linguaggio di genere
Delegata e Cug si sono fatti portavoce di una modifica delle pagine docenti dell’ateneo, introducendo alcune correzioni per adeguare il genere della qualifica a quello della persona (Ricercatrice-Professoressa). Questo intervento fa parte di una più ampia campagna che si vuole promuovere per sottolineare la necessità di modificare il linguaggio istituzionale e amministrativo adottando un approccio gender sensitive.

Predisposizione di un Bilancio di genere
Stiamo predisponendo, in linea con molti altri atenei italiani, un bilancio di genere al fine di prendere in considerazione le implicazioni per le donne e per gli uomini delle azione progettate in ateneo. Elemento centrale del bilancio sarà un “questionario su benessere e discriminazioni”, predisposto dall’Osservatorio di Genere d’ateneo.

Referenti dipartimentali
All’interno di ciascun dipartimento dell’ateneo è stata predisposta la nomina di un delegato o di una delegata referente sulle questioni di genere per rafforzare il raccordo tra le attività del Comitato con quelle dipartimentali.

Osservatorio di Genere
E’ stata promossa la costituzione di un gruppo in ateneo, nominato sulla base delle competenze, per supportare Comitato e la delegata nella predisposizione del bilancio di genere.

* Delegata del Rettore per le politiche in materia di equità, uguaglianza di genere e pari opportunità, Presidente del Cug

Confronto continuo per il miglioramento

di Katia Giusepponi*

grafico

Quanti operano per l’Università di Macerata sono da tempo impegnati in un attento confronto interno ed esterno, finalizzato all’individuazione di strumenti utili per il continuo miglioramento, nella prospettiva di una sempre più ampia sostenibilità sociale, ambientale, economica. Sono stati realizzati importanti avanzamenti nel sistema di monitoraggio, così come nella direzione del reporting integrato e dell'acquisizione di elementi informativi a supporto del miglioramento continuo (si vedano, ad esempio, le evoluzioni del Monitor Integrato di Ateneo).

Buone pratiche per lo sviluppo sostenibile
Nella dimensione del network, l'Ateneo di Macerata partecipa alla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (Rus), la cui finalità, "è la diffusione della cultura e delle buone pratiche di sostenibilità, sia all'interno che all'esterno degli Atenei", in modo da "incrementare gli impatti positivi in termini ambientali, etici, sociali ed economici delle azioni poste in essere dagli aderenti alla Rete, così da contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, e in modo da rafforzare la riconoscibilità e il valore dell'esperienza italiana a livello internazionale".
Con riferimento allo sviluppo della cultura della sostenibilità, segnaliamo il positivo confronto sviluppato nell'ambito della consultazione interna e l'importanza delle priorità emerse relativamente ai temi dell'educazione alla sostenibilità ambientale e alimentare; del risparmio energetico e dell'utilizzo di fonti alternative di energia in Ateneo; della formazione interna all'utilizzo di software open source; della progressiva riduzione interna del consumo di carta e ricariche per stampanti; della riduzione dell'impatto dei trasporti collegati all'attività di Unimc; del controllo del pieno ed equilibrato utilizzo delle risorse d'Ateneo (Green Unimc).
Si tratta di un patrimonio di idee e analisi di cui tutti possiamo avvalerci. Recentemente è stato organizzato uno specifico spazio web nel sito di Ateneo, dedicato a temi che attengono in senso ampio alla sostenibilità e ai processi di accountability. Questo spazio include aree che vanno dalla pianificazione alla rendicontazione e al coinvolgimento degli interlocutori: auspichiamo che, con la partecipazione interna ed esterna, si evolva sempre più come strumento di lavoro e spazio di confronto.

* Delegata del Rettore per la pianificazione strategica, la programmazione triennale, la contabilità economico-analitica e il controllo di gestione



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