Unifestival: non di solo studio
di Paola Nicolini*
Da diversi anni a questa parte l’Università di Macerata bandisce un concorso per progetti di attività culturali, proposti da studenti e associazioni studentesche dell’Ateneo, con l'intento di sostenere uno sviluppo a tutto campo delle intelligenze espresse dai nostri giovani. In particolare, negli ultimi tre anni, queste iniziative sono state convogliate in un unico periodo, tale da dar luogo a un vero e proprio Festival dell’Università. Unifestival rappresenta un momento in cui tutta la comunità universitaria condivide esperienze a sfondo ludico e sportivo, artistico e culturale, su tematiche di interesse per gli per gli studenti e per i giovani più in generale, che non sempre trovano spazio nei percorsi di studio formali. Raggruppare insieme in un unico periodo le attività culturali proposte dagli studenti ha lo scopo di offrire un contesto in cui socializzare le esperienze e renderle visibili sul territorio, aprendo l’Ateneo al di fuori delle sue mura e puntando al coinvolgimento della città e della cittadinanza tutta, considerata non come mero contenitore, ma come soggetto e interlocutore privilegiato.
Le attività dell’Unifestival sono per lo più rappresentate da eventi musicali e culturali, convegni e incontri, seminari e proiezioni, spettacoli, presentazione di libri, eventi sportivi e mostre.
Gli studenti, il personale tecnico amministrativo e i docenti sono in gran parte coinvolti nelle varie fasi della progettazione, selezione e realizzazione delle attività che confluiscono in Unifestival, sforzandosi, a ogni livello, perché sia garantita la massima libertà di espressione e il più ampio pluralismo culturale. In particolare, sono valorizzate la qualità e l'originalità delle proposte progettuali, nonché il coinvolgimento di soggetti eterogenei.
Nei tre anni dall'istituzione di Unifestival, il numero di progetti presentati è stato via via crescente, dando luogo alla necessità di una sempre più accurata selezione: nel 2011 i progetti approvati dalla commissione, a seguito di un attento vaglio di tutti quelli pervenuti, sono stati 24; nel 2012 i progetti scelti, tra i molti presentati, sono stati 37; nell'edizione appena trascorsa, solo dopo un'accurata analisi, 43 sono stati ritenuti pienamente idonei. Leggiamo in questi dati un segnale di vivacità intellettuale e di desiderio di partecipazione da parte della componente studentesca dell'Ateneo, che a sua volta mette in campo quanto è possibile per fornire i necessari supporti.
Molte sono poi le iniziative collaterali all'Unifestival, tra cui ci fa piacere in particolare sottolineare il coinvolgimento di alcune scuole superiori presenti nel nostro territorio. Come per i nostri studenti, siamo convinti che la possibilità di sperimentare se stessi sul campo, mettendo in azione anche quelle intelligenze che non sempre sono valorizzate nei percorsi formativi scolastici istituzionalmente intesi, sia un'operazione di alto valore formativo e orientativo. Un compito importante e decisivo, al quale l'Università di Macerata ha inteso e intende continuare a rispondere.
*Delegata del rettore all'orientamento e al placement


