Editoriale. Tutti all’Opera
di Luigi Lacchè*
Università e opera lirica. E’ un binomio singolare? Non proprio, se pensiamo ad istituzioni ed esperienze che condividono una forte dimensione culturale. Lo è ancora di meno, se l’Università è quella di Macerata e l’opera è lo spettacolo che ad ogni stagione si ripete nel nostro incredibile Sferisterio. Eppure questo abbinamento non è così scontato. Per lungo tempo l’Ateneo e lo Sferisterio hanno intrattenuto solo qualche relazione, perlopiù episodica, legata a pochi fortunati eventi. Eppure l’Ateneo e lo Sferisterio sono le due realtà a più alto tasso identitario di Macerata e del suo territorio. Che cosa è successo di nuovo, allora? E’ successo che dall’anno scorso il nuovo indirizzo dato dall’Associazione Sferisterio e con esso la nuova direzione artistica del Macerata Opera Festival hanno impresso una inedita e sempre più forte apertura verso il territorio, e in particolare le nuove generazioni. Il maestro Francesco Micheli, giovane e dinamico direttore artistico, ha voluto imprimere un segno di innovazione. L’Opera italiana rappresenta probabilmente la più universale e apprezzata forma di comunicazione culturale e ludica che il nostro paese abbia prodotto negli ultimi secoli. Un economista potrebbe dire che è uno dei più grandi asset del Made in Italy…
Ma l’opera può davvero suscitare interesse e passioni nelle nuove generazioni? Può essere davvero contemporanea? Francesco Micheli e il Macerata Opera Festival ci dicono che è possibile. Il successo dell’edizione dell’anno scorso, di pubblico (straordinario, con quasi 30.000 spettatori) e di critica (premio Abbiati per la Bohème), lo conferma. Il Festival Off – parallelo alle rappresentazioni in arena – ha funzionato da laboratorio di sperimentazione ed ha avuto pari successo, culminando con la divertente notte bianca dell’opera.
Micheli ha iniziato a lavorare con le scuole di ogni ordine e grado e con le Università. Già l’anno scorso i nostri studenti, guidati da Marcello La Matina, hanno cominciato ad “assaggiare” l’opera. Quest’anno abbiamo fatto sul serio. Portando gli studenti verso l’opera e facendoli entrare nello Sferisterio. E’ ancora nei nostri occhi la straordinaria performance della “carica dei 250” che hanno preso parte al flash mob del 7 maggio nell’ambito del programma “Unimc loves Sferisterio”. Gli studenti hanno “occupato” il palcoscenico e il regista Marco Di Stefano è riuscito in poche ore a trasformare gli studenti in protagonisti, divertiti e pieni di vita. Gli incontri per la presentazione degli spettacoli di quest’anno (Nabucco, Trovatore e il dittico di Benjamin Britten) hanno visto una massiccia partecipazione dei nostri studenti, ben al di là delle più rosee aspettative. Quest’anno il leit-motiv scelto da Micheli è stato “Muri e divisioni”. L’opera non è solo intrattenimento, è occasione di riflessione e questo gli studenti lo comprendono bene.
Insomma la comunità universitaria è protagonista e allarga i suoi orizzonti, come dimostra anche l'impegno dei nostri studenti per l'organizzazione di Unifestival. E sempre di più nel segno dello Sferisterio. Del resto già da molti anni collaboriamo con Musicultura, l’altra eccellenza che vive il suo momento clou nell’arena, con il suo festival della canzone popolare d’autore. Dalla canzone alla romanza, il percorso è naturale ed è parte integrante del nostro essere italiani. Il 15 maggio Francesco Micheli è intervenuto all’inaugurazione di Unifestival, allietata dal nostro valentissimo coro (arie verdiane!) e dalla proiezione di un primo assaggio del video che Aldo Caldarelli e i suoi collaboratori (studenti) hanno dedicato al flash mob. In quest’occasione Micheli ha ricordato la vocazione popolare e giovanile dell’opera e ha intravisto nell’Università di Macerata un Ateneo “all’americana”, dove gli studenti studiano e costruiscono il proprio futuro professionale ma si interessano anche di musica, teatro, letteratura e di molto altro.
Il numero di Uninova vuole sottolineare questo legame e porre le basi per ulteriori fecondi sviluppi. Insomma, tutti all’Opera!
* Rettore dell'Università di Macerata


