Home Notizie Archivio Strategie per il futuro Nuove strategie per un Ateneo innovativo e internazionale

Nuove strategie per un Ateneo innovativo e internazionale

di Mauro Giustozzi*

In una fase contrassegnata da grande incertezza e precarietà, dove ogni azione diventa sempre di più "a breve" e la modalità ordinaria di guida è la navigazione "a vista", Unimc sfida se stessa e il sistema adottando per la prima volta un Piano strategico con un orizzonte quinquennale. Il che appare sorprendente solo a un esame superficiale: è proprio nei momenti difficili, di transizione infinita, quando vengono meno i tradizionali punti di riferimento che è necessario, infatti, per una realtà complessa e articolata come l’Università di Macerata, "ri-centrare" la propria azione strategica, recuperare senso e visione, coerenza e coesione, in una prospettiva di consolidamento e sviluppo della secolare presenza vantata sul territorio.

Il lavoro intenso e fecondo che ha visto tutte le componenti dell'Ateneo lavorare alla messa a punto del Piano Strategico 2013-2018 è stato, dunque, innanzitutto una grande e preziosissima occasione per rafforzare i legami interni, la comune consapevolezza e il senso di appartenenza alla comunità accademica. Una valenza "a intra", quindi, per il considerevole potenziale di energia e sinergia interna generato.

I primi positivi effetti si sono subito riflessi sulla sessione autunnale di bilancio, che ha potuto svolgersi in conformità a un ancoraggio forte, costituito dalle azioni strategiche individuate dal Piano. E ancor di più, nell’annuale redazione del Piano della Performance previsto dalla legge n. 150 del 2009 che, nella release di aggiornamento 2014 del triennale 2013/15 contiene e riporta a sintesi sistemica le missioni e i programmi, le azioni strategiche e la programmazione triennale pervenendo alla traduzione in obiettivi operativi da perseguire nell'esercizio finanziario di riferimento.

Un quadro operativo chiaro, insomma, che ha l'ambizione di costituire, insieme con i documenti della programmazione economica e finanziaria e lo stesso Piano strategico, la cornice di riferimento e di regolazione di tutte le attività svolte dall'Ateneo. Ciò renderà meno critico, almeno negli auspici, anche il processo di valutazione che sulla stregua del dettato normativo si fa sempre più stringente, sia per le strutture scientifiche e didattiche che per quelle amministrative.

L'altra valenza forte del Piano Strategico approvato è ovviamente quella "a extra": il messaggio, cioè, che l'Ateneo rivolge ai suoi interlocutori istituzionali e in particolare al suo territorio. Se ne evince lo sforzo di consolidare ulteriormente il radicamento secolare guardando al futuro in modo nuovo, in una dimensione di maggior dinamismo e di forte internazionalizzazione.

In questo contesto, la valorizzazione di alcuni tratti peculiari del nostro Ateneo, come la naturale vocazione verso Est nel solco della tradizione Ricciana attualizzata dall’intensa e proficua esperienza dell'istituto Confucio, rappresenta certamente pista di lavoro di grande suggestione e valore.

Così come, più in generale, la spinta internazionale accentuata negli ultimi due anni grazie anche all’apertura di numerose collaborazioni con Atenei di tutto il mondo.

In definitiva, il Piano Strategico costituisce un’occasione irripetibile per ripensare tutte le innumerevoli azioni, iniziative, attività e progetti, collaborazioni, accordi e convenzioni in corso, all'interno di un’unica coerente strategia di Ateneo, con l’obiettivo di rafforzare la presenza viva, qualificata ed efficace della nostra Università nel segno distintivo dell’"Umanesimo che innova" che esalti la coniugazione di tradizione e innovazione.

* Direttore Generale dell'Università di Macerata

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