Il processo partecipativo per la formulazione del piano strategico d’Ateneo
di Katia Giusepponi *
Il piano strategico 2013-2018 dell’Ateneo è stato sviluppato curando con convinzione il confronto interno e il coinvolgimento degli interlocutori.
I componenti del Board Ristretto [1] hanno lavorato per la formulazione di indirizzi, obiettivi e strategie sia attraverso analisi e riflessioni individuali sia dedicando ampio spazio all’ascolto, al dibattito, alla condivisione e alla diffusione di consapevolezza al riguardo di opportunità e minacce, punti di forza ed elementi di debolezza dell’Ateneo.
L’approccio propositivo e la ricerca di sintesi efficaci hanno costantemente caratterizzato tale lavoro, consentendo la felice integrazione di specifiche prospettive strategiche in un organico e più ampio disegno.
L’armonia del processo e le potenzialità del piano strategico sono scaturite soprattutto dall’originalità dell’analisi e dall’incisività del contributo dei diversi attori, messe a sistema in un processo di plurale affinamento.
Come già evidenziato in uno dei report trasmessi agli Organi dell’Ateneo durante il processo, fin dall’inizio dei lavori «è stata sottolineata la necessità di riflettere insieme sull’identità dell’Ateneo, per definire risposte coerenti alle domande “Chi siamo?”, ‘”Chi vogliamo essere?”».
Tali domande, così semplici e radicali al tempo stesso, hanno attivato idee, riflessioni, confronti e domande ulteriori, via via più analitiche.
Parliamo di interrogativi che, naturalmente, non sono rimasti circoscritti al Board Ristretto ma che hanno ampiamente coinvolto anche gli altri componenti del Board [2], Docenti e Tecnici-amministrativi, il Team degli Studenti [3] ed Interlocutori esterni espressivi di diverse parti interessate.
In particolare, nella prospettiva del Team degli Studenti è stato evidenziato che: «La piccola dimensione e il contatto possibile con i docenti sono i primi vantaggi dello studente Unimc». D’altra parte sono emersi ambiti di migliorabilità relativi soprattutto a stage e placement, formazione linguistica, scambio e didattica interattiva.
Durante i confronti con gli Interlocutori esterni, è stato espresso apprezzamento per l’approccio critico di Unimc ed è stata sottolineata, tra l’altro, l’importanza di: collegare Ateneo e attori del territorio; riflettere su azioni coerenti e dettagli necessari per raggiungere gli obiettivi; basare la ricerca sul confronto con il mondo, con la realtà; curare lo studente anche preparandolo a relazionarsi; lavorare nella prospettiva di un’integrazione tra Atenei a livello regionale; aprirsi al nuovo valorizzando l’esistente.
I contributi, spesso molto analitici, hanno consentito di migliorare la coerenza del piano strategico in formazione sia negli aspetti generali che nel dettaglio degli obiettivi.
Nell’insieme, il processo di formulazione del piano – basato sulla ricerca di risposte condivise – ha comportato un ampio lavoro collettivo, esteso a Studenti e Interlocutori esterni, e ora ci impegna sia in termini di azione che in termini di rendicontazione.
* Delegata del Rettore per il bilancio sociale, la pianificazione strategica, il controllo di gestione.
[1] Composto da: Rettore, Direttore Generale, Direttori di Dipartimento.
[2] Delegati del Rettore, Presidenti dei Corsi di laurea, Responsabili di Area, Responsabili di Centro, Delegati alla didattica dei Dipartimenti, Delegati alla ricerca dei Dipartimenti, EP dei Dipartimenti, Manager per la didattica dei Dipartimenti, Manager per la ricerca e l’internazionalizzazione dei Dipartimenti, Manager per la gestione amministrativa e finanziaria dei Dipartimenti.
[3] Composto dai rappresentanti degli Studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Università, nel Senato Accademico dell’Università, nel Consiglio degli Studenti, nei Consigli di Dipartimento, nei Consigli di Corso di laurea, nel Consiglio di Amministrazione dell’ERSU, nel CUS.


