L’opportunità di cambiare
di Katia Giusepponi*
Viviamo da tempi non brevi – non soltanto nel nostro Paese – contesti socio-economici difficili, ca-ratterizzati dal dissolvimento di riferimenti prima considerati inespugnabili e, insieme, dalla ricerca di nuovi equilibri e di una credibile semantica della sostenibilità.
Convergenza strategica e uniformità di intenti
A tutti gli attori sociali è richiesto un impegno eccezionale per acquisire piena consapevolezza della realtà: dei cambiamenti e delle tendenze che questa esprime con evidenza, delle risposte che recla-ma con forza. Si pensi, ad esempio, al cruciale confronto con i temi legati alla competizione globale, all’internazionalizzazione, all’evoluzione delle modalità di comunicazione e relazione, al mutamento dei consumi. Si rifletta sulla necessità di razionalizzare la spesa e di ripensare profondamente le ca-tegorie della crescita e le dimensioni del valore. Come noto, si tratta di problematiche ed esigenze non emerse all’improvviso, ma a lungo non adeguatamente affrontate, perché si riteneva che, nel complesso, i sistemi reggessero e continuassero a fornire le risposte attese, sopportando anomalie e inefficienze.
Per superare lo stress che da tempo pesa sui contesti socio-economici e segnatamente sulle prospet-tive dei giovani, si rendono ormai necessari ampi, duraturi e convergenti sforzi delle parti. In ogni caso, rispetto al futuro che possiamo costruire, a far la differenza – più di ogni altro fattore – sarà la volontà delle persone, come membri delle organizzazioni, di partecipare alla condivisione di strate-gie e di contribuire alla realizzazione delle stesse senza contraddizioni, con compattezza e umiltà.
In tale quadro, il nuovo Statuto di autonomia del nostro Ateneo, i nuovi dipartimenti costituiti in at-tuazione dello stesso e, in generale, la riorganizzazione in atto rappresentano importanti presuppo-sti per superare forme di frammentazione, razionalizzare le attività, migliorare l’efficacia e l’efficienza, diffondere un modus operandi caratterizzato da convergenza strategica e uniformità d’intenti.
Il cambiamento come opportunità
Per consentire un percorso di successo, è peraltro fondamentale che il cambiamento sia còlto da tut-ti noi come un’opportunità: un’occasione importante per esprimere con forza e prospettive rinnova-te il meglio della nostra identità e della nostra tradizione, per evolvere con incisività verso il nuovo, partecipando più intensamente di prima alla creazione di valore per i giovani e la società tutta.
Si tratta di una sfida non facile. A maggior ragione, dobbiamo concentrarci su di essa, facendo siste-ma senza disperdere energie.
Atteggiamenti nostalgici verso assetti e modi di fare non più coerenti con le esigenze di contesto – così come l’inclinazione a proiettarsi su ciò che era e non su ciò che è – pregiudicano l’ambiente di lavoro di tutti e rendono più arduo ottenere nuovi equilibri, crescita, compattezza strategica, coe-renza comunicativa e risposte positive da parte degli interlocutori.
Partecipando alla realizzazione del disegno strategico d’Ateneo attraverso un lavoro quotidiano convinto, coordinando sinergicamente le diverse eccellenze in attività e servizi di valore, potremo esprimere il meglio di noi e contribuire efficacemente al vantaggio collettivo, al benessere organiz-zativo e allo sviluppo della nostra Università.
* Professore associato di Economia aziendale, componente del Gruppo di coordinamento per il Bilancio sociale d’Ateneo


