FOCUS. Il Dipartimento di Economia e Diritto
di Giulio M. Salerno*
Il Dipartimento di Economia e Diritto, per il nostro Ateneo, rappresenta nello stesso tempo la volontà di innovare e quella di consolidare l’esperienza – didattica e di ricerca - già offerta, nel precedente assetto organizzativo, dalla Facoltà di Economia e dal Dipartimento di Istituzioni economiche e finanziare. Da quest’ultimo punto di vista, il nuovo Dipartimento intende conservare il ricco e fecondo patrimonio scientifico, che nel corso degli anni si è rafforzato sempre di più intorno ai valori condivisi della collaborazione, dell’impegno quotidiano, dell’etica professionale, dell’impegno continuo e costante nell’ascoltare e nel rispondere fattivamente alle richieste formative provenienti dagli studenti, dalle famiglie e dalle imprese. Parimenti, il Dipartimento è nato con il concorso di colleghi provenienti da altre strutture già presenti nell’Ateneo, e che hanno deciso di condividere il nuovo percorso che intraprendiamo con comunità di intenti e di visione prospettica.
L'Economia a 360 gradi
Nell’attuale Dipartimento di Economia e Diritto vi sono studiosi delle scienze economiche, aziendali, finanziarie, matematiche, statistiche, sociali e giuridiche. Nell’integrazione tra queste differenziate modalità di osservazione e di studio, sta il punto di forza delle nostre proposte didattiche, che mirano a creare una complessiva e feconda consapevolezza dei temi legati all’economia, intesa come un sistema non autoreferenziale, ma capace di aprirsi ai metodi e agli strumenti propri delle altre scienze sociali, ed in particolar modo di quelle giuridiche.
Attualmente, l’offerta didattica del Dipartimento e Economia e Diritto è rappresentata da una Laurea triennale in “Economia: banche, aziende e mercati”, che si articola in tre curricula (Economia bancaria, finanziaria e assicurativa; Economia aziendale; e Economia e commercio internazionale); e da due Lauree magistrali, quella in “Mercati e intermediari finanziari” e quella in “Consulenza e direzione aziendale” (a sua volta articolata nei curricula gestionale e professionale).
Molteplici sono i profili professionali a cui tendono i corsi di laurea. Per la Laurea triennale, si tratta della libera professione come esperti contabili, delle attività di promozione e di consulenza finanziarie, o ancora dell’impiego nelle aziende (industriali, commerciali, di servizi e finanziarie), nelle banche o nei settori del credito, delle assicurazioni, delle società di intermediazione mobiliare, delle società di gestione del risparmio, o ancora nelle società di revisione e di consulenza, nella pubblica amministrazione e nelle società di consulenza all’export. La Laurea magistrale in “Mercati e intermediari finanziari”, dal canto suo, è rivolta all’impiego più qualificato, e che , dunque, richiede una preparazione specialistica, nelle banche, nelle assicurazioni, nelle società di intermediazioni mobiliari, nelle società di gestione del risparmio e nelle attività di promozione e di consulenza finanziaria nella pubblica amministrazione. Infine, la Laurea magistrale in “Consulenza e direzione aziendale” si pone l’obiettivo di formare figure professionali dotate di ampie e approfondite conoscenze di gestione aziendale, e che, dunque, possano svolgere funzioni di consulenza manageriale o rivestire, all’interno delle imprese, posizioni di vertice nell’area amministrativo-finanziaria o del controllo di gestione.
Come si vede, è un’offerta didattica che intende fornire agli studenti le conoscenze e le competenze necessarie per proporsi utilmente in molteplici ambiti del mercato del lavoro, sia nei riguardi delle imprese private, che nell’ormai variegato settore della pubblica amministrazione.
Integrazione sempre più stretta con il mondo del lavoro
In questa fase di transizione verso un sistema universitario profondamente modificato dai recenti interventi legislativi (il riferimento è, naturalmente, alla legge n. 240/210, più nota come “legge Gelmini”), l’intento che ci anima è quello di utilizzare appieno le possibilità e le flessibilità organizzative e funzionali che la legge e il rinnovato Statuto dell’Ateneo consentono. Ciò, in particolare, mediante corsi adeguati alle esigenze di una formazione che deve consentire di rispondere a tante e complesse problematiche, e, soprattutto, a quelle che scaturiscono dal processo di integrazione europea e, più in generale, dalla globalizzazione dei sistemi produttivi e di consumo. In questa prospettiva, si può ipotizzare anche la predisposizione di un vero e proprio “Incubatore di imprese”, uno strumento già sperimentato in altri Atenei, e che può favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali da parte degli stessi studenti mediante il supporto delle strutture universitarie.
Molti sono gli aspetti su cui concentriamo costantemente la nostra attenzione: il necessario apporto della conoscenza delle lingue straniere; la richiesta di una forte e solida preparazione negli ambiti disciplinari di base (ad esempio, nella matematica, nella statistica, nel diritto pubblico, privato e commerciale); la varietà dei temi trattati nei conferenze e nei seminari organizzati dal Dipartimento e, al suo interno, dal Laboratorio Vicarelli già istituito dalla precedente Facoltà di Economia; le comuni motivazioni di ricerca che muovono la classe docente, aperta alle innovazioni metodologiche e al confronto con il dibattito scientifico europeo ed internazionale; la predisposizione di un ambiente di studio sereno per gli studenti, e nello stesso tempo serio e motivato; una dotazione bibliotecaria capace di rispondere alle esigenze di approfondimento e di riflessione; un sistema di informazioni on-line ricco e costantemente aggiornato; e, non da ultimo, ma davvero indispensabile, la collaborativa presenza e assistenza del nostro personale tecnico-amministrativo.
Nostro intendimento è quello di migliorare quanto già è presente, in specie aggiornando l’offerta formativa e dando piena visibilità – non solo a livello regionale – alle tante opportunità che il Dipartimento offre agli studenti e al territorio tutto. E’ una sfida che intendiamo raccogliere, nel comune interesse dell’intero Ateneo maceratese.
*Direttore del Dipartimento di Economia e Diritto


