Editoriale. Maggio 2014
Una koinè tra storia e futuro
di Luigi Lacchè*
Il nuovo numero di Uninova è dedicato alla prospettiva della Macroregione adriatico‑ionica. Vogliamo infatti segnalare l’importanza di questo progetto europeo che dovrebbe concretizzarsi entro la fine del 2014, non appena la Commissione europea presenterà al Consiglio europeo una proposta per l’adozione di una “Strategia dell'Ue per la regione adriatico-ionica (EUSAIR)”, coinvolgendo 8 paesi, 4 Stati membri dell'Ue (Croazia, Grecia, Italia, Slovenia) e 4 paesi non Ue (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro,Serbia).
E’ un progetto importante e intelligente, che guarda al futuro, rispetto al quale la regione Marche ha assunto un ruolo di primo piano, sia dal punto di vista strategico che di governance.
L’Università di Macerata, come questo numero dimostra, è da anni impegnata sul fronte dei rapporti e delle collaborazioni con Atenei e Centri di ricerca dell’altra sponda. Come è stato giustamente osservato, il costituendo spazio macroregionale è, per certi versi, la ripresa, l’attualizzazione e lo sviluppo, in chiave contemporanea, di un contesto che ha alle spalle secoli e secoli di scambi, anche problematici, di natura economica, commerciale, artistica, devozionale di cui esistono tracce importanti nel patrimonio culturale.
Il nostro Ateneo possiede competenze ed esperienze in molti dei settori che la strategia EUSAIR ha individuato nei suoi quattro pilastri principali e nei due assi trasversali. Basti pensare, solo per fare qualche esempio, alla governance complessiva della Macroregione in ambito di Blue economy, qualità ambientale, connettività e logistica. Il nostro Progetto “Hadrianopolis: indagini archeologiche e valorizzazione del Parco archeologico” ha avviato, attraverso una serie di attività di ricerca archeologica nella città romana di Hadrianopolis e nella valle del Drino (nell’Albania meridionale presso Gjirokaster), un vero processo di sviluppo socio-culturale, modello per possibili ulteriori interventi. Il Progetto AtlasAdriaticum, parimenti, ci offre grandi possibilità per realizzare azioni che mettano insieme tecnologie e umanesimo, finalizzate alla valorizzazione culturale e turistica dell’intera area. La nostra attiva partecipazione al consorzio SEEDI (South-East European countries Digitisation Initiative) apre importanti prospettive di ricerca, di innovazione e di trasferimento tecnologico nella direzione che chiamiamo l’umanesimo che innova, di cui il progetto maceratese di Distretto culturale evoluto e della sua nuovissima spin off universitaria sono esempi concreti e già in piena azione.
Proprio per sostenere le attività in essere e, soprattutto, per partecipare al meglio alla start up della Macroregione adriatico-ionica l’Università di Macerata ha aderito alla rete delle Università Uniadrion e all’avvio del processo di progettazione con gli Atenei italiani più impegnati in questa direzione. Nello stesso tempo, ha costituito al proprio interno un Polo trasversale di ricerca interamente dedicato alla Macroregione per attivare percorsi di specializzazione, informati alla logica dell’interdisciplinarietà e dell’internazionalizzazione. Possiamo dire che l’Università di Macerata guarda con grande interesse al progetto EUSAIR, tanto da averlo inserito come parte qualificante del suo Piano strategico 2013-2018. Anche per questo ritiene di poter offrire un contributo efficace e utile per migliorare attrattività, competitività e connettività dell’intera regione.
* Rettore dell'Università di Macerata


