Per un ateneo inclusivo e vicino agli studenti
di Katia Giusepponi, Pamela Lattanzi, Catia Giaconi e Natascia Mattucci
Ecco le principali linee di intervento in termini di programmazione, orientamento e pari opportunità.
La programmazione come occasione di confronto
di Katia Giusepponi
Sono docente di Economia aziendale presso il Dipartimento di Scienze della formazione dei Beni culturali e del Turismo e mi dedico soprattutto ai processi partecipativi di pianificazione e controllo e ai temi del reporting integrato e dell’accountability. La delega a me assegnata concerne le due macro-aree: pianificazione/ programmazione; controllo di gestione/contabilità analitica.
Si tratta di aree strettamente collegate che confluiscono in un unico sistema finalizzato all’apprendimento per il miglioramento continuo e caratterizzato dal coinvolgimento di tutte le persone che operano in Ateneo e dal collegamento con tutti gli interlocutori che partecipano alla comunità culturale e sociale che l’Università di Macerata rappresenta.
Nella prospettiva della pianificazione/programmazione, valorizzando quanto già sviluppato e tenendo in considerazione le esigenze legate a nuovi contesti e indirizzi, lavoreremo per mantenere vivi i processi di discussione e confronto con le parti, interne ed esterne – sempre alla ricerca di possibilità di collaborazione e avanzamento, e di strumenti di flessibilità e innovazione negli scenari continuamente mutevoli. Nella prospettiva del controllo di gestione e della contabilità analitica, ci adopereremo, da un lato, per curare l’applicazione di quanto già funzionale, dall’altro, per portare a piena maturazione e far evolvere gli strumenti di monitoraggio e reporting, anche sulla base di un orientamento all’innovazione e alla sperimentazione. In particolare, nella direzione del reporting integrato, la sfida è di rendere disponibile online, in una logica di accountability, uno spazio di continuo collegamento con le parti, con orientamento ad una comunicazione e ad uno scambio sempre costruttivi.
Orientamento, un fattore essenziale per la crescita personale e professionale
di Pamela Lattanzi
Sono professore associato del Dipartimento di Giurisprudenza, dove insegno diritto agrario, diritto agroalimentare e diritto dell’economia. Le mie ultime ricerche spaziano dallo studio delle nuove forme di agricoltura urbana ai problemi giuridici inerenti agli alimenti salutistici, fino allo studio del contributo delle scienze cognitive alla costruzione delle regole giuridiche sulla sicurezza alimentare.
Sono delegata del rettore per l'orientamento, l'accoglienza, il tutorato, lo stage, il placement, i servizi per gli studenti diversamente abili, i rapporti con le associazioni studentesche. La rosa di attività che rientrano nella mia delega riguarda tutto il percorso che lo studente svolge all’interno dell’università: dalla importante scelta del corso di studi alla difficile decisione sul percorso da intraprendere una volta terminati gli studi, passando per tutte quelle attività che sono oggi più che mai importanti per la crescita e il successo personale. Oggi, infatti, l’orientamento non è più solo lo strumento per gestire il passaggio tra scuola, formazione e lavoro, ma un valore permanente lungo tutto l’arco della vita di ogni persona e un fattore essenziale per garantire a ognuno lo sviluppo e il sostegno nei processi di scelta e di decisione. La necessità di affrontare le sfide e i grandi cambiamenti in atto chiede un miglioramento continuo del sistema universitario e un’attenta riflessione sui servizi di orientamento al fine di garantire, in una logica di sussidiarietà, il successo personale e professionale di ognuno. Per queste ragioni, con il prezioso supporto dell’Area per la Didattica l'Orientamento e i Servizi agli Studenti (ADOSS), sarà mio compito fare in modo che gli interventi orientativi assumano un ruolo sempre più strategico nel nostro Ateneo, che abbiano un impatto crescente sulla nostra comunità, con l’obiettivo di promuovere l’occupazione attiva, la crescita economica e una sempre maggiore inclusione sociale.
Format didattici e dispositivi innovativi per gli studenti con disabilità
di Catia Giaconi
Docente di Pedagogia e Didattica Speciale al Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo e studiosa dei processi inclusivi e dei progetti di vita delle persone con disabilità nell’ottica della Quality of Life. Responsabile e delegata dal rettore per il Progetto “Inclusione 3.0” finalizzato alla progettazione, all’implementazione e alla coordinazione di azioni di supporto all’inclusione di studenti con disabilità nell’Ateneo.
In questa direzione, le linee strategiche del progetto saranno orientate al potenziamento, da un lato, di una dimensione di macro-progettazione della politica inclusiva dell’Ateneo, dall’altro, di una dimensione di micro-progettazione all’interno dei diversi Dipartimenti. A livello macro-progettuale, come già avvenuto il 3 dicembre nella giornata internazionale delle persone con disabilità, l’Ateneo si aprirà a un confronto con gli scenari nazionali e internazionali sulle tematiche della disabilità, divenendo un luogo di confronto e di co-progettazione di pratiche inclusive universitarie. A livello micro-progettuale, gli interventi saranno orientati alla costruzione di poli accessibili dal punto di vista delle fonti manualistiche e alla sperimentazione di format didattici e di dispositivi innovativi e a elevato spessore inclusivo. L’orizzonte è quello di costruire una rete con il territorio e con le maggiori realtà nazionali e internazionali per realizzare un reale processo di sensibilizzazione e di cambiamento affinché il percorso universitario diventi, anche per i giovani con disabilità, una significativa opportunità di crescita e di inclusione sociale.
Pari opportunità e tutela dei lavoratori
dI Natascia Mattucci
Sono Natascia Mattucci, docente di filosofia politica del Dipartimento di scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali. Mi occupo da tempo di questioni di genere, sia nelle mie ricerche che in ambito didattico, e più nello specifico di filosofie femministe, diritti umani e violenza contro le donne. Sono condirettrice della International Summer School on Gender Studies e ho coordinato un gruppo di ricerca che ha realizzato un progetto d’ateneo dedicato alla “Violenza contro le donne come paradigma”. Sono altresì componente della Commissione per le pari opportunità uomo donna della Regione Marche, nella quale coordino il gruppo cultura.
Come delegata del Rettore per le politiche in materia di equità, uguaglianza di genere e pari opportunità avrò il compito, con il supporto dell’Area affari generali e legali, di presiedere il Cug, Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni. Si tratta di un comitato con compiti propositivi, consultivi e di verifica in materia di attuazione delle pari opportunità e di tutela del benessere dei lavoratori e delle lavoratrici, che vigila sul rispetto del principio di non discriminazione. In continuità con quanto realizzato dalla precedente delegata in materia di pari opportunità, Ines Corti, mi occuperò della promozione di iniziative sul benessere organizzativo, dell’adesione e partecipazione dell’ateneo a campagne internazionali che promuovano l’uguaglianza di genere, nonché del bilancio di genere d’ateneo. In armonia con il rafforzamento dei legami territoriali che l’ateneo intende promuovere, mi occuperò del consolidamento dei rapporti con i soggetti che svolgono nel territorio attività e azioni nell’ambito delle politiche di parità e uguaglianza di genere. In stretta collaborazione con gli altri delegati, lavorerò affinché l’ottica di equità e genere rappresenti una “prospettiva” sempre più condivisa nelle molteplici attività realizzate dall’ateneo.


