L’ateneo tra prospettive internazionali e spirito imprenditoriale
di Benedetta Giovanola, Carla Danani e Francesca Spigarelli
Ricerca, internazionalizzazione e imprenditorialità sono attività fondamentali del nostro ateneo. Ecco come potenzieremo ulteriormente questi aspetti.
Guardare al mondo, mantenendo salde le nostre radici
di Benedetta Giovanola
Sono professore associato di filosofia morale presso il Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali, dove insegno Etica ed economia, Globalisation and theories of justice ed Etica dei media. Mi occupo in particolare di etica economica; etica pubblica e teorie della giustizia; etica degli affari e responsabilità sociale d'impresa; etica della comunicazione e dei media. Dimensioni dell’etica che hanno anche una valenza applicativa e possono offrire chiavi di lettura per interpretare la realtà e i fenomeni nei quali siamo immersi.
Sono Delegata del Rettore per le relazioni internazionali e l’internazionalizzazione della didattica, con il compito di promuovere la dimensione internazionale del nostro ateneo, anche grazie al prezioso supporto degli uffici dell’area per la ricerca e l’internazionalizzazione e dell’area per la didattica, l’orientamento e i servizi agli studenti. Durante questo mandato, mi occuperò principalmente di consolidare e implementare la dimensione internazionale del nostro Ateneo, affinché sia sempre più parte integrante della nostra identità. Questo significherà, innanzitutto: promuovere le relazioni internazionali affinché il nostro Ateneo possa costituire un interlocutore privilegiato nelle reti di eccellenza e rappresentare un polo dalla forte attrattività; potenziare le forme di mobilità e scambi sia di docenti, sia di studenti, a livello europeo ed extraeuropeo, con particolare attenzione alle aree geografiche più strategiche; implementare la dimensione internazionale della didattica, anche attraverso il consolidamento e la promozione di doppi titoli e corsi internazionali, inclusi i corsi di dottorato.
L’internazionalizzazione, nelle sue varie forme, è una preziosa occasione di crescita e miglioramento continuo. E’ lo strumento attraverso il quale possiamo consolidare la nostra identità aprendoci al mondo, mostrando chi siamo e le cose in cui eccelliamo; ed è anche lo strumento attraverso il quale possiamo migliorarci grazie al confronto e alla condivisione. Guardare al mondo, insomma, mantenendo salde le nostre radici. Le radici del nostro Ateneo, ma anche, più in generale, della storia e della cultura del nostro territorio.
Nuove sinergie per essere più competitivi
di Carla Danani
Insegno Filosofia Politica e Filosofia dell'abitare nei corsi di laurea in Filosofia e afferisco al Dipartimento di Studi Umanistici- lingue, mediazione, storia, lettere e filosofia.
La delega che mi è stata conferita riguarda "la ricerca, la sua promozione e sperimentazione nella dimensione internazionale e attraverso modalità intersettoriali, nonché i relativi processi di valutazione". Lo ritengo un servizio di grande responsabilità, perché la ricerca è un'attività fondamentale dell'identità di un Ateneo. In questi anni sono stati organizzati uffici, approntate procedure, avviate iniziative: tener conto di tutto questo lavoro è la mia base di avvio. Intendo farlo in primo luogo ascoltando e confrontandomi: a partire da coloro che negli anni scorsi hanno svolto ruoli di coordinamento per la parte docente e amministrativa. Cercheremo insieme di capire cosa rafforzare e cosa correggere, di raccogliere sollecitazioni e idee nuove. La delega che mi è stata conferita comporta intersezioni con altre, e questo dovrà e potrà, in prospettiva, aiutarci a costruire orizzonti sempre più attenti alla complessità e pratiche sempre più sinergiche.
Promuovere lo spirito imprenditoriale e la progettazione europea
di Francesca Spigarelli
Insegno Economia Applicata ed Economia Manageriale al Dipartimento di Giurisprudenza e dirigo il China Center istituito presso il nostro Ateneo. Tra i miei temi di ricerca principiali vi sono quelli legati all’economia cinese e allo studio dei processi d’internazionalizzazione delle imprese cinesi nel mondo. Sono Delegata del Rettore per il trasferimento di conoscenze e competenze, per l’auto-imprenditorialità, per l’implementazione della Carta europea dei ricercatori e per la progettazione comunitaria. Innovazione, legame con il territorio e internazionalizzazione sono alla base del mandato che mi è stato assegnato. Più in generale, le aree su cui si riversa la delega sono legate sia all’Ufficio ILO (Industrial Liason Office) per il trasferimento tecnologico, sia all’Ufficio per la ricerca internazionale.
Sarà mio compito supportare e favorire lo sviluppo di tutte quelle attività dell’ILO volte a valorizzare la ricerca applicata e l’autoimprenditorialità. Tra queste, il percorso LUCI (Laboratorio Umanistico per la Creatività e l’Innovazione), l’incubatore CreaHub per industrie culturali e creative, il premio “l’Umanesimo che Innova” per le scuole superiori, oltre che le tante iniziative formative e di sostegno alla creazione di spin off e start up di Ateneo. Il rapporto di co-creazione con le imprese del territorio sarà una priorità, anche attraverso i dottorati Eureka e le collaborazioni di ricerca applicata, nazionale ed europea. Tutto ciò in linea con quanto già svolto durante il mio precedente mandato. In questo senso, sarò ancora coinvolta nel consolidamento della strategia Excellence in Research (ER) con cui il nostro Ateno ha aderito alla Carta Europea e al Codice di condotta dei ricercatori. Il prossimo biennio sarà fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi previsti da UniMc nell’ambito della strategia di allineamento ai principi della Carta e del Codice. Si tratta di obiettivi che porteranno anche UniMc a far propri i criteri europei per un reclutamento ed una valorizzazione dei ricercatori ispirati alla trasparenza e al merito. Una novità della mia delega, ma assolutamente correlata alla strategia di ER appena citata, riguarderà la progettazione comunitaria. In quest’ambito sarò impegnata a favorire lo sviluppo di politiche della ricerca di Ateneo che rispecchino quanto previsto dalla Commissione europea in termini di Open Innovation, Open Access, Open Data, Responsible research (aspetti etici e di buona condotta scientifica). L’attenzione verso queste politiche supporterà il nostro Ateneo nel divenire parte integrante dello spazio unico della ricerca europea (European Research Area - ERA).


