Biblioteche, servizi informatici e supporto linguistico
di Elisabetta Michetti, Bianca Sulpasso, Pierluigi Feliciati
I servizi di Unimc si rivolgono non solo agli studenti, ma anche a un pubblico più ampio per una formazione continua e aggiornata.
Le biblioteche, punto di incontro e veicolo di cultura
di Elisabetta Michetti
Sono professoressa associata del Dipartimento di Economia e Diritto, docente di matematica finanziaria, studiosa di dinamiche economiche e sistemi complessi, maceratese e mamma di due bambine. Mi occupo da anni delle questioni relative alle biblioteche dell’Ateneo, prima come membro della commissione della “Biblioteca Interdipartimentale del Dipartimento di Istituzioni Economiche e Finanziarie e del Dipartimento di Studi sullo Sviluppo Economico”, poi come delegata alle Biblioteche del Direttore del Dipartimento di Economia e Diritto ed ora come delegata del Rettore al Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA).
L’esperienza decennale maturata mi ha portato ad interfacciarmi con molte persone del SBA che, con passione, impegno e dedizione, hanno contribuito a rendere il SBA quello che è, non solo un punto di riferimento per i docenti, gli studenti, i dottorandi e per le altre strutture dell’Ateneo, ma anche un punto di incontro, trasmissione di conoscenza, veicolo di cultura ed esperienze, orientato al territorio e alla sua valorizzazione e promozione. Il SBA ha subìto un forte processo di rinnovamento e riorganizzazione durante gli ultimi anni. Grazie all’impegno del prof. Stefano Perri, collega delegato che mi ha preceduto, della dott.ssa Patrizia Raponi, responsabile del SBA, e di tutto il personale bibliotecario, il SBA è oggi un sistema ben rodato. Pertanto, pur mantenendo le buone pratiche acquisite, è possibile darsi obiettivi di ulteriore sviluppo, volti anche ad incrementare attività collaterali, quali promozione, mecenatismo e apertura verso l’esterno, con un ritorno atteso in termini di visibilità per il SBA stesso e per l’Ateneo.
In virtù del ruolo di monitoraggio, coordinamento e indirizzo del SBA che mi trovo a svolgere, vorrei in primo luogo contribuire alla individuazione di strategie e modalità per poter affrontare alcune delle criticità maggiormente sentite che affliggono il sistema mettendo in pericolo la sua operatività, secondo criteri di economicità, efficienza e sviluppo. La frammentazione delle strutture bibliotecarie rappresenta un ostacolo ad un più efficiente impiego delle risorse. La consistente riduzione del personale degli ultimi anni rende a volte difficile anche lo svolgimento di attività ordinarie. Particolare attenzione sarà posta a progetti in collaborazione con altri delegati, come quello connesso all’impiego degli strumenti informatici già avviato con il collega Pierluigi Feliciati o quello, nuovo, con la collega Catia Giaconi, volto a rendere la biblioteca un luogo in cui anche i bisogni dei soggetti con disabilità possano essere soddisfatti. Quanto alle attività collaterali, la biblioteca didattica d’Ateneo offre la possibilità di ospitare eventi culturali, cineforum, presentazione di libri, seminari e dibattiti, workshops. Grazie alla sua apertura fino alle 24, potranno essere promossi eventi anche serali, con l’obiettivo di dare sempre maggiore visibilità alle nostre biblioteche e alle attività in Ateneo.
Promuovere le competenze linguistiche tra gli studenti e aprirsi al territorio
di Bianca Sulpasso
Nata negli Stati Uniti (New York), ho conseguito la laurea e il dottorato di ricerca in Italia (Università di Roma “Tor Vergata” e “La Sapienza”) trascorrendo lunghi periodi di ricerca negli Stati Uniti (UCLA, University of California, Los Angeles) e in Russia (a Mosca, RGGU, Rossijskij Gosudarstvennyj Gumanitarnyj Universitet, e a San Pietroburgo). Dal 2014 sono professore di II fascia (Slavistica), docente di lingua e traduzione russa, responsabile dei corsi di russo delle classi di laurea in Discipline della Mediazione linguistica e Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale. Afferisco alla Sezione di Linguistica, Letteratura e Filologia del Dipartimento di Studi umanistici - lingue, mediazione, storia, lettere, filosofia. In precedenza ho collaborato con le università di Roma “Tor Vergata”, Ca’ Foscari, Pisa, Salerno e del Molise, dove sono stata titolare di corsi, assegnista di ricerca, componente di gruppi di ricerca. Già vice presidente dei corsi di laurea in mediazione linguistica (a. a. 2014/15), ricopro le seguenti cariche istituzionali: vicedirettrice del Dipartimento di Studi Umanistici (2015); membro del comitato di redazione della rivista “Studi Slavistici” e del collegio di “Dottorato di Studi Comparati: Lingue, letterature, formazione” dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Sono autrice di monografie e saggi in russo, italiano e inglese.
La delega ricevuta è volta a promuovere i servizi e le competenze linguistiche nell’Ateneo, per rispondere alle esigenze crescenti, sia interne sia del territorio, in un’ottica di sviluppo della internazionalizzazione che interagisca maggiormente a livello locale e nazionale. Uno degli obiettivi principali è l’implementazione dei servizi linguistici d’Ateneo, attraverso l’istituzione di corsi, differenziati per tipologia e livelli, che rispondano alle diverse esigenze dei Dipartimenti, il progetto tandem, ossia lo scambio linguistico e culturale tra studenti stranieri Erasmus e studenti italiani di lingue, l’agenzia di traduzione d’Ateneo e il rafforzamento dei corsi di italiano per gli studenti stranieri.
Altro punto importante è l’intensificazione della sinergia tra corpo docente, Centro linguistico d’Ateneo e collaboratori linguistici, attraverso la costituzione di un Comitato tecnico-scientifico che diventi tavolo di lavoro e di dialogo tra le diverse parti. Sono prioritari anche l’apertura al territorio, attraverso corsi per utenti esterni e servizi di traduzione e interpretariato, l’incremento delle certificazioni internazionali, l’intensificazione della collaborazione con laboratori e centri interdipartimentali d'Ateneo e il consolidamento di progetti avviati, quali il sistema di testing informatizzato; in questa prospettiva s’intende anche promuovere nuove collaborazioni e convenzioni con Enti italiani e stranieri, in un’ottica sinergica e internazionale.
I servizi informatici come ecosistema di persone, informazioni e procedure
di Pierluigi Feliciati

Sono ricercatore di sistemi di elaborazione delle informazioni presso l'ateneo maceratese dal 2007, ma precedentemente sono stato in servizio presso il Ministero per i beni culturali, nel settore degli archivi, occupandomi di servizi al pubblico e di supporto agli utenti applicando le tecnologie digitali. Ho coordinato il portale web dell'amministrazione archivistica nazionale e il Sistema informativo degli Archivi di Stato e sviluppato numerose banche dati e progetti nel settore culturale. Ho curato molte pubblicazioni, anche internazionali, relative allo studio della soddisfazione degli utenti finali dei servizi digitali, specie di àmbito documentario, e sui profili procedurali e tecnici necessari per la corretta gestione nel tempo delle risorse digitali. Sono presidente dal 2015 della prima spin-off dell'Università di Macerata, PlayMarche srl. Sono stato confermato delegato del Rettore Francesco Adornato all'informatica e al sistema informativo d'ateneo, dopo sei anni di collaborazione con il precedente rettore. Il mio ruolo è quello di coordinare le attività relative ai servizi informativi e informatici, gestite dal CSIA - Centro Servizi Informatici d'Ateneo, elaborandone le linee strategiche e attuando il monitoraggio di obiettivi e risultati.
I servizi digitali in una struttura complessa e vitale come l'Università di Macerata rappresentano da molti anni l'infrastruttura e lo strumento indispensabile per lo svolgimento e il miglioramento di buona parte delle attività di tutta la comunità accademica. L'infrastruttura, prima di tutto, è costituita da reti di connessione, presenti dentro e fuori dagli edifici universitari, nei cortili, nelle piazze, ma anche nei rapporti con le altre università italiane e straniere. Perché questi servizi siano sempre soddisfacenti e sicuri è necessaria un'attività continua di aggiornamento delle infrastrutture e delle procedure e una stretta collaborazione con gli uffici tecnici e con tutti gli uffici dell'Ateneo. I servizi informatici, poi, sono quel vero e proprio ecosistema fatto di persone, di informazioni e di procedure che ci permette ogni giorno di essere correttamente informati, di lavorare, di comunicare, di interagire tra di noi, con gli uffici e con i colleghi anche lontani. Non dimentichiamo infatti che la didattica, la ricerca e tutti i processi amministrativi e comunicativi sono ormai basati su servizi digitali. Anche qui, non sono i tecnici da soli a poter concepire gli obiettivi, le procedure e i meccanismi, che devono piuttosto essere progettati metodicamente insieme ai funzionari, ai docenti, agli studenti. La mia prospettiva è quella di migliorare sempre di più i meccanismi collaborativi per la programmazione e la gestione delle attività informatiche, ispirati dalle modalità con cui un ecosistema è costituito e partecipato da tutte le sue componenti.


