Home Notizie Archivio L'Umanesimo che innova Ricerca, occhi puntati sui progetti europei

Ricerca, occhi puntati sui progetti europei

di Francesco Orilia*

In questa fase cruciale della sua storia, l'Università di Macerata sta cercando di consolidare e rinnovare la sua ricca tradizione di studi e ricerche. L'Ateneo punta a valorizzare la propria specificità di polo umanistico, in un momento in cui diventa sempre più importante mostrare un alto livello di qualità nella produzione scientifica, sviluppare reti di cooperazione scientifica a livello internazionale e ottenere finanziamenti per la ricerca attraverso progetti nazionali e soprattutto europei. Per fronteggiare queste sfide sono state avviate alcune importanti misure e promosse varie iniziative.

Manager della ricerca

Si sta potenziando l’Ufficio ricerca scientifica tramite l'inserimento di nuove risorse umane. Inoltre, non appena verranno costituiti i nuovi macro-dipartimenti previsti dalla riforma Gelmini, verrà affiancato a ciascun direttore, oltre al segretario amministrativo, un “manager della ricerca”, che, dopo un’appropriata formazione, sarà in grado di coadiuvare i docenti del dipartimento nella presentazione di progetti europei e nella gestione e rendicontazione dei progetti approvati.

Internazionalizzazione e cooperazione per crescere

Con la provincia e l’Università di Camerino è stata definita una strategia che prevede uno sforzo congiunto per la partecipazione ai bandi europei, con la creazione di un ufficio comune per il monitoraggio e la gestione dei bandi. I docenti sono stati invitati a compilare un questionario on-line per realizzare una prima mappatura degli interessi e delle competenze.

Sono state stipulate convenzioni con l’Apre, ente privato non-profit che ha la missione di sostenere la partecipazione italiana ai programmi di ricerca internazionale promossi dalla Commissione Europea, e con Eurocentro s.r.l., una società specializzata in servizi di consulenza nell'elaborazione e nella realizzazione di progetti europei. Con il loro ausilio sono stati già realizzati seminari informativi sui bandi europei e altri ne seguiranno. Inoltre, con i fondi del 5 per mille, sono state istituite borse per il soggiorno all’estero fino a tre mesi di docenti e ricercatori dell'ateneo di età non superiore a 45 anni.

I primi passi

Nel 2010 abbiamo registrato un basso tasso di partecipazione ai bandi europei: soltanto dieci progetti presentati. Però è incoraggiante il tasso di successo: ben tre progetti su dieci sono stati approvati. Nel 2011, inoltre, è aumentato il tasso di partecipazione, con 15 progetti presentati, di cui quattro già approvati e tre ancora in attesa di valutazione. L’auspicio è quello di aumentare sensibilmente, nei prossimi anni, il tasso di partecipazione e il tasso di successo. Non mancano nell'Università di Macerata le eccellenze che rendono credibile questo obiettivo. È necessario, però, dare maggiore spazio alla ricerca di gruppo e alla cooperazione internazionale per centrarlo.

* Delegato del Rettore per la ricerca scientifica e i processi di valutazione, con funzioni di coordinamento, programmazione e monitoraggio

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