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Cos’è il CUG

Il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni dell’Università degli Studi di Macerata (C.U.G.) è un organo di garanzia, valutazione e controllo istituito in ottemperanza alla legge n. 183/2010 e in ossequio a quanto stabilito dall’articolo 17 dello Statuto di Ateneo e dall’articolo 30 del Regolamento generale di organizzazione. Per il triennio 2015-2018 è stato nominato il CUG di Ateneo con compiti propositivi, consultivi e di verifica in materia di attuazione delle pari opportunità e di tutela del benessere dei lavoratori e delle lavoratrici, ai sensi della vigente normativa nazionale e comunitaria. Il Comitato vigila sul rispetto del principio di non discriminazione, in conformità all’articolo 1 del presente Statuto.
La composizione del Comitato, la durata in carica dei suoi componenti, le modalità per l’esercizio dei poteri e le disposizioni per il suo funzionamento sono stabilite dal regolamento di organizzazione.

Finalità

Il Comitato svolge i compiti di cui alla normativa vigente e all’articolo 17 dello Statuto e in particolare:

a) promuove le pari opportunità in relazione a tutti i componenti della comunità accademica, proponendo misure e azioni dirette a prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione, in particolare se fondata sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’origine etnica, sulla religione, sulle convinzioni personali e politiche, sulle condizioni di disabilità, sull’età;

b) sostiene la parità effettiva fra i generi, individuando le eventuali discriminazioni, dirette e indirette, nella formazione professionale, nell’accesso al lavoro, nelle condizioni di lavoro, nelle progressioni di carriera, nella retribuzione e proponendo le iniziative necessarie a rimuoverle. Predispone piani di azioni positive dirette a prevenire le discriminazioni e promuovere condizioni per l’effettiva parità di genere;

c) favorisce la diffusione della cultura delle pari opportunità, anche attraverso la valorizzazione degli studi di genere e lo svolgimento di attività a carattere scientifico, formativo e culturale;

d) promuove azioni dirette a favorire la realizzazione di un ambiente lavorativo improntato al benessere organizzativo, contrastando qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale, fisica o psicologica;

e) incoraggia l’adozione di politiche di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro;

f) fornisce, ove richiesti, pareri sui piani di formazione del personale, sugli orari di lavoro, sulle forme di flessibilità lavorative e sugli interventi di conciliazione vita-lavoro e nelle materie oggetto di contrattazione integrativa che rientrano nelle proprie competenze;

g) verifica gli esiti delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità; delle azioni di promozione del benessere organizzativo e di prevenzione del disagio dei lavoratori; delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro; l’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro.

Funzioni

- Il CUG ha compiti propositivi, consultivi e di verifica per lo sviluppo della cultura delle pari opportunità, della valorizzazione del benessere lavorativo e contro le discriminazioni, ed opera in collaborazione con il/la Consigliere/a di Fiducia.

- Il CUG predispone, entro il mese di gennaio di ciascun anno, una relazione sull’attività svolta riferita all’anno precedente, con particolare riferimento alla situazione del personale dell’Ateneo in ordine all’attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e contrasto alle discriminazioni, violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro (mobbing), tenendo conto anche dei dati e delle informazioni forniti dall’amministrazione universitaria. Le relazioni sono trasmesse, a cura del presidente, al Rettore e al Direttore generale, anche ai fini dell’eventuale inoltro al Senato accademico e al Consiglio di amministrazione.

Ultimo aggiornamento 24 luglio 2018
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