Dottorati UniMC, quando la ricerca entra in azienda

Dottorati UniMC, quando la ricerca entra in azienda

Pieno di finanziamenti regionali per i corsi dell’Università di Macerata. Nuove contaminazioni tra imprese e saperi umanistici, giuridici, economici e sociali.
8agosto2019

“Distributed ledger technology”: un’espressioni criptica per i più, ma che indica una nuova tecnologia che potrebbe rivoluzionare il funzionamento dell’economia e dei mercati finanziari. Sarà l’oggetto di studio di uno dei dodici Dottorati di ricerca applicati dell’Università di Macerata che saranno finanziati dalla Regione Marche. Tutti i progetti di Ateneo presentati per i due bandi regionali hanno passato la selezione, facendo della contaminazione tra discipline e ambiti diversi il proprio punto di forza e attirando l’interesse delle imprese.

“Il tessuto economico – sottolinea il rettore Francesco Adornato -, nonostante le difficoltà che sta attraversando, anzi, proprio per queste, ribadisce il bisogno di un Umanesimo nell’ambito di una contemporaneità che si espande sulle tecnologie”.

Altre aree di ricerca e intervento saranno l’agricoltura sociale per lo sviluppo del turismo educativo e delle comunità nelle aree interne; la gestione del flusso di comunicazione interlinguistica all’interno delle imprese; la valorizzazione della filiera produttiva per la scelta del prodotto alimentare e l’analisi dell’impatto socio economico delle politiche di mitigazione dei rischi ambientali. Questi sono i Dottorati innovativi a carattere industriale, che devono sviluppare la ricerca in settori economici definiti prioritari e strategici in collaborazione con aziende operanti all’interno di questi settori. Per questa tipologia di corsi, la Regione finanzierà integralmente le borse di studio di circa 70 mila euro ognuna, compreso il contributo per uno stage all’estero di almeno sei mesi.

L’altro bando riguardava, invece i Dottorati Eureka. Sette sono quelli di UniMc che riceveranno un finanziamento diviso tra la Regione per due quinti, l’azienda partner per altri due quinti e l’Ateneo per un quinto, visto che sostiene anche i costi della formazione. Si tratta, in questo caso, dei seguenti progetti: abuso di alcolici, mobilità diritti della persona in collaborazione con For.Med.Lab; individuazione di modelli di sviluppo turistico a base culturale nella valle del Drino in Albania con PlayMarche; l’approccio multifocale come strumento di analisi dei Big Data con Grottini Lab; ambienti di apprendimento virtuali per i servizi alle persone con pluridisabilità con Redattore Sociale; sostenibilità, istanze etiche e percorsi di sviluppo del lavoratore con Laboratorio delle Idee; educazione, formazione, inclusione: il teatro per tutti con l’Associazione Arena Sferisterio; gestione dei documenti e conservazione digitale con Pal Informatica.

L’obiettivo comune di entrambe le azioni finanziate è quello di rafforzare il rapporto tra ricerca e tessuto economico/imprenditoriale, ampliando, allo stesso tempo, le competenze dei giovani laureati e le loro potenzialità occupazionali.

Ultimo aggiornamento8agosto2019
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