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Giuseppe Galli (a cura di), La persona in relazione, Liguori, Napoli 2009, pp. 161

La psicologia della Gestalt di matrice berlinese è nota soprattutto come psicologia dei processi cognitivi. Mancava un’opera sui rapporti fra teoria della Gestalt e persona. Il presente libro vuole colmare questa lacuna. L’opera è frutto del lavoro di un gruppo di psicologi che hanno affrontato, in altrettante sezioni, i seguenti aspetti della persona: la persona e il suo Io; la persona in relazione; la persona in azione; l’emergere della persona; la persona in dialogo; la persona e il centramento. L’approccio di base, delineato nella prima parte del libro, è quello relazionale o di campo, secondo il quale i fattori che governano il comportamento vanno derivati non solo dai sistemi interni alla persona ma anche dalle relazioni tra l’individuo e la situazione concreta in cui egli è inserito. La teoria del campo psichico ha mostrato la sua fecondità sia nelle ricerche di psicologia generale e sociale, sia in quelle di psicologia dello sviluppo. Negli ultimi decenni, il modello del campo si è imposto anche in ambito clinico. La ricerca empirica dei vari aspetti della persona ha reso necessario integrare i principi gestaltici con quelli dell’approccio dialogico e di quello ermeneutico. Di queste integrazioni si da conto in varie parti del volume.
Il libro è uscito in traduzione tedesca col titolo: Gestaltpsychologie und Person. Entwicklungen der Gestaltpsychologie presso Krammer Verlag, Wien 2010.

INDICE
Introduzione
Giuseppe Galli
Concetti base della teoria della gestalt
Capitolo primo - Modelli antropologici
Il modello della persona come parte del campo – Il modello ottimistico – Il modello del libero ordinamento – Il modello del rispetto educativo.
Capitolo secondo -  Principi metodologici
Il principio del continuum psichico e della sua organizzazione – Il principio del realismo critico – Il principio del rispetto fenomenologico – Il principio dell’analisi strutturale.
Giuseppe Galli
LA PERSONA E IL SUO IO
Capitolo primo – La persona e il suo corpo
La distinzione tra organismo e corpo: la posizione di Köhler – Leonardo e il vecchio morente – La mano malata – Fenomenologia del corpo proprio – Transizione dall’approccio naturalistico all’approccio fenomenologico . 
Capitolo secondo – Il vissuto dell’arco temporale della vita
Qualità globali dell’arco esistenziale – Una interpretazione analitica del testo dantesco – Atteggiamenti verso la finitezza esistenziale – Freud e la caducità dell’esistenza – L’angoscia esistenziale secondo P. Tillich – Il coraggio come reazione alla paura e all’angoscia - Il vissuto del ciclo della vita e il contesto sociale. Il “complesso di Dio” nella cultura occidentale. 
Capitolo terzo – Forme della coscienza di sé in situazioni limite
Forme della coscienza di sé – Percezione della morte negli ammalati oncologici – Il bisogno di rivalutare le persone vicine – Il paziente guarito non vuole essere più quello di prima.
Capitolo quarto – Vie d’accesso alla conoscenza di sé
Conoscenza a “latere” secondo Brentano – Riconoscersi in un testo secondo P. Ricoeur – Il dialogo terapeutico: dare parola agli affetti.
Capitolo quinto – Vie d’accesso alla conoscenza della soggettività altrui
L’approccio dialogico di M. Bachtin – Il ruolo delle teorie nella conoscenza personale – Lo studio della soggettività altrui nella ricerca psicologica – La condivisione delle finalità nella situazione sperimentale e nella ricerca-azione – La relazione ricercatore- partecipante nella cultura attuale.
Giuseppe Galli
LA PERSONA IN RELAZIONE 
Capitolo primo – Qualità espressive e strutturali nella percezione del volto altrui
Livelli di realtà nelle relazioni tra persone – La percezione delle qualità espressive del volto altrui – le ricerche sperimentali sulla percezione del volto – La dinamica figurale interna – Analisi di opere artistiche. 
Capitolo secondo – Qualità espressive e strutturali nelle relazioni interpersonali
Le relazioni spaziali nell’incontro con il grande invalido – Situazione di attesa e di incontro – Situazioni di trasporto affettivo – Situazioni di distacco e congedo. 
Capitolo terzo – Forme pregnanti di relazioni interpersonali – Reciprocità nel gioco – Mettersi dal punto di vista dell’altro: analisi di un litigio coniugale – Empatia e reciprocità in una situazione terapeutica – Le virtù sociali come relazioni pregnanti. 
Capitolo quarto – Fattori di connessione nella relazione di coppia
Il fattore destino comune – Il destino comune come fattore di unione-segregazione della coppia – La dedizione reciproca come fattore di connessione della coppia – Complementarietà armonica. 
Capitolo quinto La persona e il suo habitus sociale: identità–Io e identità- Noi. Il contributo di N. Elias  
Giuseppe Galli
LA PERSONA IN AZIONE 
Capitolo primo - La persona e le esigenze del polo oggettuale
Il concetto di Aufforderungscharakter di Lewin – La messa in atto di un proposito e la tendenza al completamento – Il concetto di “requiredness” di Köhler e Wertheimer – Il concetto di “esigenze oggettive” di Metzger. 
Capitolo secondo - La persona in azione e il principio del rispetto
L’esercizio della cura - L’esercizio di un compito - La persona in azione e la dinamica galileiana - Transizione da un approccio monopersonale ad un approccio relazionale - Transizione dall’approccio classificatorio-essenzialista allo studio del caso individuale. 
Capitolo terzo  – Esigenze oggettive e autorità
Crisi dell’autorità nella seconda metà del ‘900 – Crisi dell’autorità nella didattica universitaria del ’68. Esperienze di una facoltà umanistica –  La dinamica in gruppo e l’assetto organizzativo del gruppo di lettura – Il conduttore del gruppo - Ordine e autorità. 
Anna Arfelli Galli
L’EMERGERE DELLA PERSONA
Il contributo della Gestattheorie  allo studio dei primi anni di vita 
Introduzione 
Capitolo primo – Lo studio del comportamento espressivo
Il contributo teorico di K. Lewin – Un esempio dalle ricerche K. di Lewin - Una nuova concezione di neonato 
Capitolo secondo – Le ricerche di R. Meili e l’atteggiamento di base verso il mondo esterno 
Capitolo terzo – Le ricerche di L. Kemmler sulle prime forme della conoscenza di sè 
Capitolo quarto – Sul voler-far-da-sé: la ricerca di M. Klamma.  
Capitolo quinto - Le ricerche di H. Heckhausen e la coscienza delle proprie abilità
Lo sviluppo del comportamento di gara – La consegna – Interpretazione dei risultati – La durata della gara – Il comportamento espressivo - Lo sviluppo del livello d’aspirazione. 
Capitolo sesto -  I contributi della scuola gestaltica nel quadro delle ricerche attuali 
Andrzej Zuczkowski, Ilaria Riccioni
LA PERSONA IN DIALOGO
Linguaggio e comunicazione: realismo critico, analisi strutturale e approccio dinamico 
Introduzione 
Capitolo primo - I principi del realismo ingenuo e del realismo critico applicati al linguaggio e alla comunicazione verbale
Il duplice riferimento del linguaggio alla realtà fenomenica – Il significato delle parole sta nelle parole ed equivale al vissuto (realismo ingenuo) vs. vissuto e linguaggio sono livelli di realtà differenti (realismo critico) – Il linguaggio dei soggetti sperimentali come dato fenomenico primario – Approccio fonologico e approccio dialogico ai soggetti sperimentali. 
Capitolo secondo – L’approccio dialogico alla comunicazione: il dialogo come gestalt
Il dialogo come Gestalt – L’approccio della DA e della CA allo studio del dialogo inteso come Gestalt – Livelli di analisi: dialogo, sequenze, microsequenze.   
Maria Armezzani 
Persona e centramento.
Uno sguardo fenomenologico sulle tracce di Metzger 
Capitolo primo - Centramento e metodo fenomenologico
L’evidenza del centramento - Centro della persona e  metodo fenomenologico. 
Capitolo secondo - La realtà della persona
Ordine  e disordine
Capitolo terzo - Il concetto di centramento nella psicologia della gestalt e la sua estensione alla persona
Parte principale e parte secondaria. Il necessario e il superfluo - Centro di gravità gestaltico - Zone di condensazione - Parti portanti e parti portate - L’estensione principale - Effetti funzionali del centramento fenomenico - Centramenti   arbitrari  (fittizi) - Solo una metafora?

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