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Francesco DE STEFANO, Individuo e Comunità in Nietzsche

Il volume  si propone di rintracciare i lineamenti di una riflessione etica e socio-politica nel pensiero di Friedrich Nietzsche sulla base delle considerazione dei suoi scritti giovanili. Il periodo che si è preso in esame va dal 1869 al 1876, reagendo alla consueta considerazione di esso come semplice “passaggio” o “materiale preparatorio” per le fasi successive del pensiero nietzscheano e conferendogli perciò un autonomo spessore teorico.
I due poli attorno ai quali ruota la presente indagine sono quelli dell’«individuo» e della «comunità», considerati come gli elementi fondamentali della riflessione giovanile nietzscheana.
La prima questione affrontata è quella relativa al fondamento epistemologico del “messaggio” etico del giovane Nietzsche. Per Nietzsche ogni “verità” va giudicata sulla base degli effetti che essa ha sulla “vita”. Lo spunto per una tale considerazione viene al giovane Nietzsche dal particolare rapporto storico-filologico che egli instaura con l’orizzonte della Grecia antica. L’etica greca antica si configura come potenziamento della vita nella sua pluralità di dimensioni, in un equilibrio rispettoso della molteplicità delle facoltà umane.
Tuttavia, a giudizio di Nietzsche, a un certo punto dell’evoluzione storica della grecità questo equilibrio si spezza: la facoltà intellettiva umana si ipertrofizza, assolutizzandosi. Nietzsche riconduce la condizione di debolezza e mediocrità dell’uomo a lui contemporaneo proprio a questo processo degenerativo. Di fronte al socratismo moderno allora, guidato dal principio raziocinante dell’egoismo economico, Nietzsche rivendica la possibilità di sentimento di «inattualità» che, a partire dall’esempio greco antico ne recuperi lo spirito vitale per direzionarlo nella lotta “contro il presente”, al fine della sua trasformazione.
Ne deriva il profilarsi di un’“etica nietzscheana” avente come punto di partenza una tensione al futuro volta al perfezionamento del presente, ma che tuttavia manifesta aspetti problematici, dovuti alla presenza di un naturalismo che spesso sembra limitare a coloro che posseggono per natura determinate forze e capacità l’istanza di trasformazione verso la «grandezza».
Quest’oscillazione tra inclusività ed esclusività contraddistingue anche la trattazione nietzscheana della cultura, oggetto del Capitolo II di questo lavoro. Secondo Nietzsche la pseudocultura moderna ha perso di vista l’orizzonte della «vita», e agisce ormai nella società come “meccanismo” omologante in funzione di fini economici. Nietzsche reagisce fortemente a questa cultura massificata, attraverso il richiamo a una nuova cultura che sappia promuovere l’individuo geniale, ossia l’essere umano artisticamente riuscito. Di qui il riproporsi di quell’ambigua oscillazione fra naturalismo e perfezionismo, tra fissità e trasformazione, che in ambito culturale si coniuga nella fluttuazione tra una tendenza a indurre in ciascun individuo un percorso verso la propria «genialità», e lo scopo di spianare la strada a quegli individui già per sé «geniali».
La questione socio-politica nietzscheana, oggetto del Capitolo III,  fonda le sue radici proprio nel contesto della cultura e della genialità. L’agire politico è considerato da Nietzsche in funzione del fiorire culturale, cosicché lo Stato moderno deve rivedere completamente la sua conformazione, delegittimando le proprie pretese di dominio e delineandosi al massimo come strumento protettivo della cultura del «genio», sulla scia dell’esempio fornito dal modello dello Stato greco antico.
Il «genio» diviene allora il polo attorno a cui si costruisce in Nietzsche la comunità. Anche in questo caso però, il problema è quello di districarsi tra la maggioranza delle affermazioni nietzscheane, che sembrano tendere a una configurazione elitaria ed esclusiva che vede la supremazia di pochi «geni», e alcuni luoghi del pensiero nietzscheano dove si evince una certa apertura inclusiva. Una simile oscillazione è constatabile anche rispetto al concetto di «esemplare», che può essere letto, sulla scorta dei testi nietzscheani, talvolta in chiave naturalistica, come esemplare biologico, talvolta in chiave etico – educativa, come “stadio” esistenziale di «grandezza» da raggiungere nel proprio percorso di vita, a partire da una relazione di emulazione e superamento nei confronti di personalità che rappresentano un «esempio» di «genialità» realizzata.
Il carattere di incontro-scontro che caratterizza questa relazione di emulazione e superamento può essere letto secondo il principio greco dell’agone, che Nietzsche considera la fonte di una conflittualità virtuosa tra «geni». Ciò però conferisce all’agonismo una certa indeterminatezza politica, per cui diventa rischioso utilizzarlo per fare di Nietzsche un promotore di una qualsiasi istanza appartenente alla tradizione classica del pensiero politico.
Certamente però, ciò che si può fare è partire dal discorso nietzscheano prendendone spunto con spirito critico, al fine di elaborare una propria prospettiva etica e socio-politica che però mantenga la sua “soggettività” ben distinta da quella nietzscheana, andando così oltre Nietzsche stesso, pur cominciando da lui e, proprio per questo, restando fedeli al suo insegnamento.
Francesco De Stefano, Individuo e Comunità in Nietzsche. Orizzonti etici e socio-politici a partire dagli scritti giovanili (1869-1876), Aracne, Roma, 2012, 254 pp.
Indice
Prefazioni di Benedetta Giovanola e Francesco Totaro
Introduzione

Capitolo I: Il messaggio etico del giovane Nietzsche
1.1. Il problema della verità del discorso etico in Nietzsche: il mondo come illusione e la vita come misura critica – 1.2.L’eredità greca – 1.3.L’etica giovanile nietzscheana

Capitolo II: L’importanza sociale della cultura. Tra critica e rinnovamento
2.1. La “circolarità” di individuo-comunità e natura-cultura – 2.2. La cultura tra critica e rinnovamento – 2.3. Critica all’educazione-istruzione moderna e promozione di una nuova educazione-istruzione – 2.4. Il rapporto tra cultura, Stato e istituzioni e il ruolo della filosofia

Capitolo III: Orizzonti di convivenza a partire da Nietzsche
3.1. Cultura e agire politico. Lo Stato moderno e lo Stato greco – 3.2. La comunità attorno al «genio» e all’«esemplare» – 3.3. Agon e comunità agonale

Conclusioni
Bibliografia
Indice analitico

Francesco DE STEFANO, Individuo e Comunità in Nietzsche. Orizzonti etici e socio-politici a partire dagli scritti giovanili (1869-1876), Aracne, Roma 2012, pp. 260

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