
Da sinistra:
Luciano Vissani, Ines Corti, Francesco Adornato, Noemi Tamburini
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Il diritto alla salute dei bambini. Sarà questo
il tema al centro del Corso Universitario Multidisciplinare Unicef di
Educazione allo Sviluppo (Cumes), dal titolo
“Primo diritto: vivere”, organizzato per
il secondo anno consecutivo dall’ Università degli Studi
di Macerata - Facoltà di Scienze Politiche e dal Comitato italiano
per l’Unicef.
L’obiettivo è quello di raccordare e sensibilizzare sia
il mondo accademico sia quello giovanile e studentesco alla realtà
sociale rivolta alla politica dello sviluppo e in special modo ai problemi
della formazione dell’infanzia e dell’adolescenza. Malattie
come l’Aids, infatti, stanno stravolgendo il significato stesso
di infanzia per milioni di bambini, privandoli dei loro diritti umani,
delle cure, dell’amore e dell’affetto dei genitori, dell’istruzione
e delle opportunità per il futuro, della protezione dallo sfruttamento
e dagli abusi.
“E’ un tema di frontiera della nostra civiltà –
ha commentato il preside della Facoltà di Scienze Politiche Francesco
Adornato durante la presentazione dell’iniziativa -,
un tema del mondo e del momento che si colloca perfettamente all’interno
della nostra Facoltà, che propone un’offerta didattica
incentrata sui temi delle relazioni internazionali e della cooperazione
allo sviluppo”.
Il corso si articola in dieci incontri a cadenza settimanale nei mesi
di marzo – maggio 2008 e sarà tenuto da docenti universitari
e da esperti. L’iniziativa si situa in una proposta che il Comitato
Italiano per l’UNICEF promuove in numerosi Atenei italiani da
oltre venti anni.
Il corso è totalmente gratuito e destinato a studenti universitari,
neolaureati, educatori di scuole e studenti dell’ultimo anno delle
scuole superiori. I posti disponibili sono 100, nel rispetto dell’ordine
di arrivo delle domande di partecipazione e con una riserva del 10%
per gli educatori delle scuole. A coloro che abbiano frequentato almeno
l’80% delle ore complessive di lezione verrà rilasciato,
al termine del corso, un attestato di frequenza.
La domanda di partecipazione, disponibile nel sito del corso, presso
la Facoltà di Scienze politiche e il comitato provinciale Unicef,
va consegnata o inviata entro il 18 febbraio 2008 alla
Segreteria organizzativa del corso. Il bando e ogni altra informazione
sono pubblicati sul sito del Corso www.unimc.it/sp/cumes.
Lo scorso anno sono pervenute oltre 170 domande di partecipazione e
gli incontri, aperti a 100 frequentanti, hanno riscontrato forte interesse
e partecipazione, mentre per questa edizione sono arrivate già
oltre 80 richieste, come ha ricordato la direttrice del corso Ines
Corti.
Il presidente del Comitato provinciale Unicef Luciano Vissani
ha sottolineato l’alto livello di scientificità e di multidisciplinarietà
assicurato dai relatori, che partecipano a titolo totalmente gratuito.
Saranno, infatti, presenti docenti universitari, anche dei Paesi del
Terzo Mondo già in Italia per motivi di studio e ricerca, esperti
di Amnesty International e dell’Unicef.
“Questa iniziativa – ha concluso il preside Adornato
– è un investimento strutturale, è esemplificativa
affinché la cultura possa costruire un ponte di pace”.
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